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Visualizzazione post con etichetta cancerogeno. Mostra tutti i post
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07 febbraio 2017

Scatta la protesta:vietare qualsiasi pubblicità di cellulari rivolta ai bambini e alle donne in gravidanza.

Tratto da Il Cambiamento

La pubblicità sdogana i cellulari per bimbi e donne incinte

La Vodafone manda in onda lo spot dove a parlare al telefonino sono anche una donna incinta e una bambina piccola, usando immagini volutamente rassicuranti per allontanare l'idea del pericolo delle onde elettromagnatiche. Scatta la protesta.La pubblicità sdogana i cellulari per bimbi e donne incinte
In questi giorni sta andando in onda sulle tv nazionali una pubblicità della Vodafone che mostra una donna in gravidanza e anche una bambina piccola che usano il cellulare (oltre ad altre persone, giovani e non, che utilizzano il dispositivo in momento diversi e differenti situazioni).
L'associazione Isde-Medici per l'Ambiente si è dichiarata «preoccupatissima per le ricadute che questo tipo di comunicazione avrà nell’abbassamento della percezione da parte dell’opinione pubblica del rischio connesso ai campi elettromagnetici».
L’Associazione AMICA ha predisposto tre lettere-appello con la richiesta di vietare qualsiasi pubblicità di cellulari rivolta ai bambini e alle donne in gravidanza. Una lettera è rivolta e sarà inviata alle istituzioni, una all’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria e un'altra al COMITATO DI ATTUAZIONE DEL CODICE DI REGOLAMENTAZIONE CONVENZIONALE TV E MINORI stipulato tra società di trasmissione e gruppi a tutela dei consumatori.
Il Cambiamento invita tutti i lettori a inviare direttamente a Vodafone una lettera di protesta chiedendo che venga ritirata la pubblicità e che venga fatta una corretta informazioni rivolta ai clienti e acquirenti riguardo i reali rischi dell'elettrosmog soprattutto dovuti ai telefoni cellulari. Potete scrivere via posta a: Vodafone, Sede legale via Jervis, 13 - 10015 Ivrea (TO). Il numero di fax per i reclami è 800 034626.

Leggi anche: Cellulari, le regole per non andare a farci... friggere

Cellulari e tumori, una ricerca prova le connessioni
Iarc: i telefoni cellulari? Potenzialmente cancerogeni

12 dicembre 2016

Taranto "Quartiere Tamburi":Bambini che hanno fumato 200 sigarette in tre giorni

Tratto da Peacelink
Inquinamento nel quartiere Tamburi di Taranto

Bambini che hanno fumato 200 sigarette in tre giorni

Oggi quei bambini vanno a scuola e hanno mostrato un QI inferiore all'atteso. Ma non stupitevi dei danni al QI dei bambini, stupitevi della stupidità degli adulti che hanno tollerato tutto questo. I bambini non hanno alcuna colpa, gli adulti sì.
10 dicembre 2016 - Alessandro Marescotti
Questa storia l'ho raccontata oggi intervenendo nella conferenza stampa dell'Ordine dei Medici di Taranto.
La storia è drammatica e ha dell'incredibile. Ma i dati sono tratti da un rapporto ISPESL che PeaceLink ha strappato alla segretezza.Non un altro bambino

Ecco i numeri. In soli tre giorni, fra il 2 marzo e il 4 marzo 2004, i bambini del quartiere Tamburi hanno inalato benzo(a)pirene equivalente a 200 sigarette. Questa sostanza oltre che cancerogena e genotossica è anche capace di produrre danni al cervello.
I dati di questa cosa abnorme sono contenuti in questo link: http://www.peacelink.it/ecologia/docs/2858.pdf (vedere pagina 4 e 5)
Adesso ditemi chi è che possa escludere che simili traumi non possano aver provocato conseguenze non solo nei polmoni ma anche nel cervello dei bambini che li subiscono.
Non stupitevi dei danni al QI dei bambini, stupitevi della stupidità degli adulti che hanno tollerato tutto questo. I bambini non hanno alcuna colpa, gli adulti sì.
I valori di benzo(a)pirene in quei giorni erano 15,8 ng/m3, 22,4 ng/m3 e 65,5 ng/m3 per un benzo(a)pirene equivalente rispettivamente a 31 sigarette/giorno, 44 sigarette/giorno e 128 sigarette/giorno.
Chi aveva pochi mesi allora ha respirato benzo(a)pirene equivalente a 200 sigarette e oggi ha 12 anni. Chi era nella pancia della mamma ha subito un grave trauma, come se la mamma avesse fumato 200 sigarette in tre giorni. E oggi quei piccoli hanno 11 anni. E vanno a scuola. E hanno fatto i test dell'ISS. Non meravigliamoci dei dati cognitivi riscontrati, pensiamo alle prove terribili a cui hanno dovuto resistere questi bambini in balia dell'ignavia di tanti. Sono stati piccoli eroi in mezzo a una guerra, e se qualcuno è rimasto ferito non nascondiamolo sotto il tappeto per vergogna.


Qualche approfondimento

Sull'impatto che sui bambini e sull'apprendimento hanno gli IPA (una famiglia di molecole che contiene anche il benzo(a)pirene) si veda questo articolo:

New York, con meno inquinamento dell’aria bambini più intelligenti e adulti più produttivi


Leggi anche su Peacelink
A Roma non ci sono i “Wind Day” e i bambini giocano nei parchi, a Taranto no

Conferenza stampa Ordine dei Medici Taranto e Convegno ISS a Roma   Guarda i video


15 settembre 2015

ISDE:Lettera Stop Glifosate inviata ai Ministri e Comunicato stampa







                       Riceviamo da Isde 
                                                           COMUNICATO STAMPA
GLIFOSATO, LE ASSOCIAZIONI:
“E’ CANCEROGENO, VA VIETATO”

Il Tavolo delle associazioni ambientaliste e dell’agricoltura biologica chiede il bando della produzione, commercializzazione e uso del Glifosato,
un pesticida molto diffuso e definito cancerogeno dallo Iarc

12 settembre 2015 – Divieto di produzione, commercializzazione e uso di tutti i prodotti fitosanitari a base di glifosato. Lo chiede oggi, in una lettera inviata al Governo italiano, il Tavolo delle 17 associazioni nazionali ambientaliste e dell'agricoltura biologica. Definito quest’anno dallo Iarc (International agency for research on cancer), l’agenzia per la ricerca sul cancro dell’Oms, sicuro cancerogeno per gli animali e fortemente a rischio anche per l’uomo, il Glifosato è il pesticida più utilizzato al mondo e presente in 750 formulati tra i quali il Glinet® e il Roundup®, quest’ultimo proposto dalla Monsanto in abbinamento a sementi Ogm che sviluppano resistenza a questo prodotto.
Il tavolo chiede inoltre alle Regioni di rimuovere il prodotto da tutti i disciplinari di produzione che lo contengono e di escludere da qualsiasi premio nei PSR le aziende che ne facciano uso evitando di premiare e promuovere “l’uso sostenibile” di un prodotto dichiarato cancerogeno dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Partita da un’iniziativa di AIAB e FIRAB la campagna “STOP Glifosato” è diventata la campagna di tutto il tavolo delle Associazioni Ambientaliste e dell’Agricoltura Biologica e ha già raccolto l’adesione di molte altre organizzazioni nazionali che oggi in occasione dell’apertura del SANA a Bologna, il Salone del biologico e del naturale, lanciano l’allarme.
  La pericolosità del Glifosato per persone, piante e animali è ampliata dal fatto di essere largamente utilizzato non solo in agricoltura ma anche per la pulizia delle strade e delle ferrovie e presente nei prodotti per il giardinaggio e l’hobbistica. Anche i bambini possono essere esposti al pericolo del Glifosato durante le erogazioni in aree pubbliche come scuole e giardini. Inoltre, risulta presente, secondo dati internazionali, nell’acqua; in Italia, secondo il report “Pesticidi nelle acque” dell’Ispra, è la sostanza che più spesso supera i limiti delle soglia fissata dalla legge, insieme al suo metabolita (ossia il prodotto dalla degradazione del Glifosato) di nome Ampa.
L’Italia è uno dei maggiori utilizzatori di questo pesticida ed è incluso nel Piano d’Azione Nazionale  per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari (PAN). Il che significa che tutti i Programmi regionali per lo sviluppo rurale (Psr 2014-2020), nei prossimi anni, promuoveranno come sostenibile e incentiveranno l’uso di un prodotto che in realtà è cancerogeno, e classificato, in passato, come interferente sul sistema endocrino e, più di recente, secondo studi del Mit del 2013-2014, alla base di gravi pericoli come l’insorgenza della celiachia. Senza parlare delle correlazioni epidemiologiche tra l’esposizione al glifosato e il linfoma di non-Hodgkin e agli aumenti di leucemie infantili e malattie neurodegenerative (come il Parkinson).
“Chiediamo con urgenza al Governo l’applicazione del principio di precauzione in nome della tutela della salute pubblica – dichiara nella lettera il portavoce del tavolo delle associazioni Maria Grazia Mammuccini – e si vieti in via definitiva e permanente la produzione, commercializzazone e l’uso di tutti i prodotti a base di glifosato.
“Le alternative al Glifosato ci sono, e vanno rese note e incentivate – conclude Mammuccini – sia in agricoltura che per la manutenzione del verde pubblico. Si tratta di buone pratiche agronomiche ecologiche, a partire dai metodi di coltivazione biologici e biodinamici, che risultano sostenibili anche nel rapporto costi-benefici, sia a breve che a medio termine”.
Del Tavolo fanno parte: Aiab, Associazione per l'Agricoltura Biodinamica, FAI, Federbio, Firab, Italia Nostra, ISDE – Medici per l’ambiente, Legambiente, Lipu, Navdanya International, PAN Italia, Slowfood, Terra Nuova, Touring Club Italiano, Associazione Pro Natura, UpBio, WWF. Aderiscono alla Campagna Stop Glifosato :AnaBio, MdC, Infanitalia, Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua, Asso-Consum, WWOOF Italia, NUPA, il Test, UNA.API

25 aprile 2013

NEW ENTRY 2013 : Centralina del Benzene a Quiliano....

Il "nostro  cittadino attento ",tenendo sotto la lente i valori degli inquinanti su Ambiente in Liguria ha notato che ,per la postazione di Quiliano è stata aggiunta la misurazione del benzene da circa un mese  dalla data del 22 marzo 2013.
22/03/2013 00:0022/03/2013 01:00   1.0

Ecco il disappunto  del nostro  cittadino attento leggendo il valore orario  del giorno 24 aprile alle 7 del mattino
24/04/2013 05:0024/04/2013   06:00  5.3

24/04/2013 06:0024/04/2013   07:00   41.9

  41,9 ....A buon intenditor bastano poche parole ma a noi sembra fondamentale riportare quello che scrivevamo  già il 27 settembre 2011

RICORDAVAMO CHE
 

Sulla Direttiva 2000/69/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 novembre 2000, concernente i valori limite per il benzene ed il monossido di carbonio nell'aria ambiente leggiamo :
"Il benzene è una sostanza cancerogena genotossica per l'uomo ed è impossibile individuare un limite al di sotto del quale non vi siano rischi per la salute umana".

04 giugno 2011

Pediatri, ambiente minaccia salute dei nostri bimbi

A PROPOSITO DI BENZENE ......A VADO LIGURE


A PROPOSITO DI BENZENE ......A VADO LIGURE

I
VALORI DEL BENZENE A VADO LIGURE SEMPRE TRATTI DA AMBIENTE IN LIGURIADEL 5 GIUGNO
ALLE 17 IL BRUTTO TEMPORALE HA PULITO UN PO' L'ARIA
05/06/2011 03:0005/06/2011 04:00 9.4

05/06/2011 04:0005/06/2011 05:00 9.8

05/06/2011 05:0005/06/2011 06:00 9.9

05/06/2011 06:0005/06/2011 07:00 9.9

05/06/2011 07:0005/06/2011 08:00 10.2

05/06/2011 08:0005/06/2011 09:00 11.1

05/06/2011 09:0005/06/2011 10:00 11.7

05/06/2011 10:0005/06/2011 11:00 11.5

05/06/2011 11:0005/06/2011 12:00 11.9

05/06/2011 12:0005/06/2011 13:00 11.1

05/06/2011 13:0005/06/2011 14:00 10.5

05/06/2011 14:0005/06/2011 15:00 10.1

05/06/2011 15:0005/06/2011 16:00 9.5

05/06/2011 16:0005/06/2011 17:00 8.7



VALORI DEL BENZENE A VADO LIGURE SEMPRE TRATTI DA AMBIENTE IN LIGURIA DEL 4 GIUGNO
NON ACCENNANO A DINMINUIRE ANZI......

04/06/2011 08:0004/06/2011 09:00 10.7

04/06/2011 09:0004/06/2011 10:00 11.0

04/06/2011 10:0004/06/2011 11:00 11.1

04/06/2011 11:0004/06/2011 12:00 11.8

04/06/2011 12:0004/06/2011 13:00 12.0

04/06/2011 13:0004/06/2011 14:00 11.0

04/06/2011 14:0004/06/2011 15:00 10.7

04/06/2011 15:0004/06/2011 16:00 11.0

04/06/2011 16:0004/06/2011 17:00 10.9

04/06/2011 17:0004/06/2011 18:00 11.4

04/06/2011 18:0004/06/2011 19:00 12.9

04/06/2011 19:0004/06/2011 20:00 12.2

04/06/2011 20:0004/06/2011 21:00 11.6

04/06/2011 21:0004/06/2011 22:00 11.3

04/06/2011 22:0004/06/2011 23:00 8.5

04/06/2011 23:0005/06/2011 00:00 7.8


Abbiamo inoltre una piccola precisazione da fare :su Ambiente in Liguria le neonate misurazioni delle pm 2,5 ( la MEDIA GIORNALIERA E NON IL VALORE IN CONTINUO CHE NON é ANCORA MISURATO)SONO AL MOMENTO FERME AL 2 GIUGNO .PERCHE?QUALI SARANNO I VALORI?
ATTENDIAMO LA PUBBLICAZIONE

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AGGIORNAMENTO DI
UNITI PER LA SALUTE

INOLTRE VORREMMO FARE UN ULTIMO AGGIORNAMENTO CIRCA LA CENTRALE A CARBONE TIRRENO POWER MERCOLEDI' 1 GIUGNO E' STATO RIACCESO ANCHE IL GRUPPO A CARBONE FERMO DAL 29 MAGGIO PER CUI
DAL 1 GIUGNO SONO NUOVAMENTE OPERATIVI TUTTI I GRUPPI :SIA I GRUPPI A CARBONE SIA IL TURBO GAS
.

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Tratto da Ansa

Pediatri, ambiente minaccia salute bimbi

Negli ultimi 20 anni aumentati tumori nel primo anno di vita


ANSA) - ROMA, 21 MAG - In aumento i tumori infantili nel 1/o anno di vita negli ultimi 20 anni in Italia (+3%) e in Ue (+20%). Le cause sono da imputarsi all'esposizione ad alcune sostanze ambientali sia durante la gravidanza, che prima del concepimento nei genitori. Sotto accusa ci sono alcuni inquinanti che si respirano come benzene, metalli pesanti e il particolato ultrafine che si puo' inalare nel traffico o vicino gli inceneritori. Lo rivela uno studio sul cancro dell'Associazione dei medici per l'ambiente.
_______________

Tratto da "La Gazzetta di Mantova"

Processo Montedison, il perito
"Pericolo noto da 30 anni"

Il professor Terracini conferma: si sapeva che le sostanze erano cancerogene, si doveva intervenire.

MANTOVA. Già trent'anni fa, su stirene, benzene, diossina e altre sostanze chimiche, alle quali gli operai della Montedison sono stati esposti per lunghi periodi, c'erano sospetti scientificamente fondati. Dubbi sufficienti per adottare misure immediate a tutela dei lavoratori, perché quelle sostanze erano pericolose. E' questo, in estrema sintesi, il messaggio che Benedetto Terracini, ottant'anni, epidemiologo di fama mondiale, ha voluto lanciare mercoledì mattina nel corso del processo Montedison, che lo ha visto indiscusso protagonista.

La Iarc - ha chiarito Terracini - ha preso in esame 885 agenti presunti cancerogeni chimici, fisici e biologici e ha dettato le linee guida sulla classificazione del rischio. Agenti, miscele ed esposizioni sono suddivisi dall'organismo internazionale che ha sede a Lione in Francia - ha spiegato il luminare - in cinque categorie. Categoria 1: cancerogena per l'uomo; categoria 2a: cancerogena probabile per l'uomo; categoria 2b: cancerogena possibile per l'uomo; categoria 3: classificazione impossibile riguardo all'azione cancerogena per l'uomo; categoria 4: probabilmente non cancerogena per l'uomo. Una suddivisione, secondo lo scienziato, di notevole importanza, supportata da adeguati studi e sperimentazioni.

La maggioranza dei tumori è attribuita, ormai in modo condiviso dall'intera comunità scientifica, a fattori ambientali definiti in senso ampio, quali il fumo del tabacco, le esposizioni occupazionali, le radiazioni, la dieta e i virus. L'epidemiologia dovrebbe fornire non solo l'evidenza che un fattore sia cancerogeno, ma rendere possibile una valutazione quantitativa del rischio.

Ma scendiamo nello specifico. Secondo la classificazione Iarc, quella presa maggiormente in considerazione dal professor Terracini, il benzene appartiene alla categoria 1, vale a dire quella sicuramente cancerogena per l'uomo.

Leggi l'articolo integrale

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" VALORI del BENZENE A VADO LIGURE":
Considerazione di Uniti per la Salute


Noi da Attenti cittadini del nostro territorio ,abituati a controllare praticamente giornalmente la qualità della nostra aria ,riportiamo alcuni dati del benzene a Vado Ligure nei giorni 1 , 2 e 3 giugno gli ultimi attualmente presenti in rete .
Non facciamo commenti ma sarebbe indispensabile che "Qualcuno " verificasse la provenienza di tale inquinante per
" attuare necassarie azioni di contenimento" A TUTELA DELLA SALUTE DEL CITTADINO .

SONO STATI APPENA PUBBLICATI ANCHE I VALORI DEL BENZENE DEL

3 GIUGNO ECCO ALCUNI VALORI DELLE TRE GIORNATE

ALCUNI DATI DEL BENZENE A VADO LIGURE DEL 3 GIUGNO

Tratti da Ambiente in Liguria
03/06/2011 07:0003/06/2011 08:00 10.3

03/06/2011 08:0003/06/2011 09:00 11.3

03/06/2011 09:0003/06/2011 10:00 11.5

03/06/2011 10:0003/06/2011 11:00 11.4

03/06/2011 11:0003/06/2011 12:00 10.7

03/06/2011 12:0003/06/2011 13:00 10.9

03/06/2011 13:0003/06/2011 14:00 11.0

03/06/2011 14:0003/06/2011 15:00 11.0

03/06/2011 15:0003/06/2011 16:00 9.2

03/06/2011 16:0003/06/2011 17:00 11.8

03/06/2011 17:0003/06/2011 18:00 12.9

03/06/2011 18:0003/06/2011 19:00 13.5

03/06/2011 19:0003/06/2011 20:00 10.5

03/06/2011 20:0003/06/2011 21:00 11.7




ALCUNI DATI DEL BENZENE A VADO LIGURE DEL 1 GIUGNO

Tratti da Ambiente in Liguria


01/06/2011 04:0001/06/2011 05:00 5.8

01/06/2011 05:0001/06/2011 06:00 6.3

01/06/2011 06:0001/06/2011 07:00 10.0

01/06/2011 07:0001/06/2011 08:00 9.2

01/06/2011 08:0001/06/2011 09:00 11.4

01/06/2011 09:0001/06/2011 10:00 9.6

01/06/2011 10:0001/06/2011 11:00 6.5



ALCUNI DATI DEL BENZENE A VADO LIGURE DEL 2 GIUGNO

Tratti da Ambiente in Liguria
Via Aurelia - Via Ferraris - Vado L.
- Tipo zona: Urbana - Tipo postazione: Traffico
Benzene - adsorbimento continuo, gc/fid


02/06/2011 10:0002/06/2011 11:00 7.3

02/06/2011 11:0002/06/2011 12:00 11.3

02/06/2011 12:0002/06/2011 13:00 11.1

02/06/2011 13:0002/06/2011 14:00 11.0

02/06/2011 14:0002/06/2011 15:00 11.4

02/06/2011 15:0002/06/2011 16:00 7.2

02/06/2011 16:0002/06/2011 17:00 12.4

02/06/2011 17:0002/06/2011 18:00 11.9

02/06/2011 18:0002/06/2011 19:00 11.6

02/06/2011 19:0002/06/2011 20:00 9.6

02/06/2011 20:0002/06/2011 21:00 10.7

02/06/2011 21:0002/06/2011 22:00 9.0

02/06/2011 22:0002/06/2011 23:00 6.9

02/06/2011 23:0003/06/2011 00:00 6.9

03 marzo 2011

benzopirene nemico numero uno

Tratto da "La Gazzetta del Mezzogiorno"
Il benzopirene nemico numero uno
di GIORGIO NEBBIA

Con un opportuno decreto la Regione Puglia ha stabilito, dopo anni di rinvii, che la massima concentrazione nell’atmosfera del benzopirene non debba superare il valore di un nanogrammo (milionesimo di milligrammo) per metro cubo.
Il benzopirene è la più cancerogena fra le sostanze presenti nelle polveri che si formano in tutti i processi di combustione. La presenza di qualcosa di tossico e cancerogeno fra i prodotti di trasformazione del carbone è stata denunciata già nel 1775 dal medico inglese Sir Percival Pott (1714-1788), che osservò la comparsa di tumori negli spazzacamini, gli operai addetti alla pulizia dei camini. Si trattava soprattutto di sventurati bambini che, essendo piccoli, venivano calati nelle canne fumarie e, con adatte spazzole, rimuovevano la fuliggine, depositata sulle pareti interne, che loro assorbivano sulla pelle e nei polmoni. La formazione di una fastidiosa polvere nera era stata osservata, da sempre, nella combustione del legno e ancora più quando è cominciato l’uso del carbone nella Londra del Cinquecento.

CARBONE I tumori che Pott aveva osservato negli spazzacamini furono riscontrati anche nei lavoratori addetti alla produzione del carbone coke, impiegato in siderurgia, ottenuto scaldando ad alta temperatura, in assenza d’aria, entro grandi “stufe” chiuse, il carbone fossile. In questa operazione si formavano anche grandi quantità di prodotti gassosi, liquidi e catramosi. In un primo tempo venivano buttati via, poi i chimici cominciarono ad analizzarli e videro che potevano avere molte utilizzazioni, tanto che i sottoprodotti delle cokerie divennero materie prime per vari processi. Dalle frazioni liquide e catramose fu possibile ricavare molte molecole, come fenolo, cresoli, naftalina, antracene, eccetera, adatte per la produzione di coloranti, medicinali, disinfettanti, esplosivi. Maggiori rese si ottenevano sottoponendo a distillazione anche l’ultimo residuo, il catrame di carbon fossile. Davanti alla comparsa di tumori negli addetti a tutte queste lavorazioni, i chimici e i biologi cercarono di identificare la causa di tali malattie; per molti decenni la fuliggine e i derivati del catrame vennero spennellati sulla pelle dei topi da laboratorio per vedere quali frazioni erano più cancerogene. Nei primi del Novecento i perfezionamenti dei metodi di analisi chimica consentirono di separare e caratterizzare numerose sostanze che si rivelarono cancerogene. Si trattava in gran parte di idrocarburi aromatici policiclici, contenenti diecine di atomi di carbonio e idrogeno uniti fra loro in “anelli”.
La svolta fondamentale si ebbe con le ricerche condotte negli anni trenta del Novecento da James Wilfred Cook (1900-1975) che preparò per sintesi numerosi idrocarburi policiclici ad alto grado di purezza con cui fu possibile riconoscere il vario grado di cancerogenicità di ciascuno.
Il più tossico si rivelò appunto il 3,4-benzopirene, generalmente indicato come benzo(a)pirene per distinguerlo dal benzo(e)pirene (4,5-benzopirene) che ha lo stesso numero di atomi di carbonio e idrogeno, ma disposti diversamente. Negli anni 40 fu possibile anche identificare a quali strutture molecolari era maggiormente associata l’attività cancerogena. Per inciso è stato l’argomento della mia tesi di laurea in chimica nel 1949 nell’Università di Bari e di un successivo libro.
Atmosfera A questo punto si trattava di vedere quale fosse l’origine di questi inquinanti dell’atmosfera e dell’ambiente, tanto dannosi per la salute umana. Innanzitutto una fonte importante sono le attività legate al carbone, sia come combustibile sia per il suo impiego in siderurgia; ancora oggi, ormai solo a Taranto, viene prodotto coke siderurgico in “stufe” in cui si formano benzopirene e simili idrocarburi cancerogeni che in parte finiscono nell’atmosfera. Oggi i derivati della distillazione del catrame di carbone vengono prodotti per via petrolchimica, ma per decenni i lavoratori del settore della carbochimica sono stati esposti al contatto con idrocarburi cancerogeni. Poi si è visto che il benzopirene e simili idrocarburi si formano in tutte le combustioni incomplete; per esempio nella combustione del gasolio, per cui sono presenti nei gas di scarico degli autoveicoli, ma anche nel riscaldamento dei grassi e perfino nel fumo dell’incenso. In particolare le sostanze catramose che si formano nel fumo delle sigarette contengono benzopirene, fonte dei tumori al polmone che rappresentano la causa di circa un quarto delle morti per cancro.
Il benzopirene e simili idrocarburi cancerogeni sono quindi da considerare il nemico ambientale numero uno da combattere, ed è giusto limitarne le emissioni anche a costo di disturbare interessi industriali.

PRECISAZIONE DI UNITI PER LA SALUTE

E 'INDISPENSABILE TUTELARE "PRIMARIAMENTE " IL FONDAMENTALE DIRITTO ALLA SALUTE DEI CITTADINI AL DI SOPRA DEGLI INTERESSI INDUSTRIALI
PER QUANTO RIGUARDA LA MISURAZIONE DEL
BENZO(A)PIRENE LA REGIONE VENETO MISURA CON BEN
16 POSTAZIONI I METALLI PESANTI(ARSENICO ,CADMIO
,NICHEL E IL BENZO(A)PIRENE)
MISURAZIONE OBBLIGATORIA DAL SETTEMBRE 2007
MENTRE A NOSTRA PRECISA RICHIESTA ABBIAMO
AVUTO RISPOSTA UFFICIALE DALLA REGIONE LIGURIA
( MAGGIO 2010 )CHE "LE ATTIVITA' PER UNA MIGLIORE
DEFINIZIONE DELLE ZONE E PER PERVENIRE AD UN
ADEGUATO PIANO DI MONITORAGGIO SONO TUTTORA
IN CORSO"

Ripubblichiamo inoltre i diagrammi dei sedimenti del
BENZOAPIRENE
allo scarico del Torrente Quiliano dove

la Centrale a Carbone scarica in regime di Autocontrollo.


ECCO IL DIAGRAMMA DEI SEDIMENTI DEL BENZO(A)PIRENE
E NELLA NOSTRA ARIA?IN CUI RESPIRIAMO A PIENI POLMONI.......
QUALI SONO I REALI VALORI DEL BENZO(A)PIRENE?( DEFINITO NEMICO NUMERO UNO!!!!!)

Tratti dal Post

Com’è profondo il (livello di inquinamento) del

Nostro mare Ligure


17 aprile 2010

2010/04/17 Benzo(a)pirene a Taranto nel quartiere Tamburi/Le ceneri del vulcano del ghiacciaio di Eyjafjallajokull,

E' stato superato per il terzo anno consecutivo il valore obiettivo di 1 nanogrammo a metro cubo per uno dei più potenti cancerogeni a Taranto: il benzo(a)pirene

Benzo(a)pirene: superato il valore di 1 nanogrammo a metro cubo a Taranto nel quartiere Tamburi

PeaceLink chiede che non venga concessa l'Autorizzazione Integrata Ambientale all'Ilva se riamangono in funzione le batterie obsolete della cokeria
16 aprile 2010 - Ing.Biagio De Marzo e Prof. Alessandro Marescotti (Peacelink)


Nubi fuoriuscite dall'impianto di depolverazione dell'IlvaIl benzo(a)pirene è un genotossico e può modificare il DNA trasmesso dai genitori ai figli.

PeaceLink ha ottenuto i dati ambientali con apposita richiesta scritta e allega a questo comunicato il fax del'Arpa.

Nonostante la riduzione della produzione di coke dell'Ilva nel 2009 il benzo(a)pirene rimane a 1,3 nanogrammi a metro cubo nel quartiere Tamburi, ossia il 30% oltre il valore obiettivo fissato dalla legge che è di 1 nanogrammo.

Respirare per un anno un simile quantitativo di questo cancerogeno equivale per un bambino a respirare l'equivalente di mille sigarette all'anno.

Le analisi ventoselettive hanno dimostrato inquivocabilmente che il benzo(a)pirene proviene in quantità preponderante dall'area industriale.

Diverse sono le sorgenti di questo inquinante. Tuttavia una percentuale significativa è attribuibile all'Ilva.

Dato che buona parte del benzo(a)pirene è emesso dalla cokeria Ilva, PeaceLink chiede che non venga concessa l'Autorizzazione Integrata Ambientale all'Ilva se riamangono in funzione le batterie obsolete della cokeria. O si acquistano le migliori cokerie del mondo nuove di zecca e le si piazzano nel punto più lontano dalla città oppure nessuna autorizzazione può essere concessa.

PeaceLink richiede al sindaco di Taranto un deciso intervento a tutela della salute pubblica di fronte ai gravi dati dell'inquinamento ambientale emersi con le misurazioni dell'Arpa Puglia.

In particolare al Sindaco di Taranto richiediamo un'ordinanza che prescriva all'Ilva un'immediata drastica riduzione delle emissioni.Richiediamo inoltre che sia installato entro un mese attorno alla cokeria Ilva un sistema ad alta risoluzione temporale di rilevazione istantanea e continuativa delle emissioni di IPA,di cui il benzo(a)pirene è il componente più pericoloso.

Non possiamo aspettare i dati del benzo(a)pirene del 2010: occorre agire subito.

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Tratto da Ecoblog

Il tg1 santifica i termovalorizzatori

Al TG1 lo spot occulto sulla santificazione dei termovalorizzatori

Nel servizio di ieri sera del Tg1 delle 20,00 è andato in onda uno spot occulto sulla santificazione dei termovalorizzatori. Il servizio è partito alla larga: dalla bonifica del fiume Lambro, inquinato qualche mese fa dalla marea di idrocarburi, 1600 tonnellate rilasciati nelle sue acque.

Il servizio è di Elena Fusai e racconta di come tutta l’immondizia recuperata sia finita bruciata nel termovalorizzatore di Piacenza per produrre energia. Dal servizio sembra di capire che i residui siano finiti nei forni nella forma talquale. Viene raccontato di come tutti i rifiuti raccolti alle acque del Lambro e impastati di idrocarburi, incluse le barriere assorbenti, siano stati mescolati, prima di essere bruciati, ai rifiuti solidi urbani per impedire l’emissione di sostanze nocive.

Si specifica che i valori dei fumi emessi sono costantemente sotto controllo. Infine, grazie a quanto raccolto nel Lambro 150 famiglie accendono luci e tv.

A questo punto, dopo uno spot del genere, chi non vorrebbe un termovalorizzatore dietro il giardino di casa?

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Tratto da Ticinoliberoch

Vulcano Eyjafjallajokull. Quando la natura inquina più di miliardi di uomini.

Le ceneri del vulcano del ghiacciaio di Eyjafjallajokull, in Islanda, che hanno paralizzato gran parte dello spazio aereo dell’Europa, potrebbero influire sul clima della terra se raggiungono la stratosfera.
Secondo un esperto austriaco, se le particelle di cenere del vulcano islandese raggiungeranno la stratosfera, per diversi anni questo potrebbe avere “un effetto refrigerante perche’ ridurra’ la radiazione solare”.

Anche se è l’inquinamento originato dall’uomo quello che risulta più imputato nel peggioramento della qualità dell’aria, non bisogna dimenticare quindi l’importanza dell’inquinamento di origine naturale. ...

Le polveri e i vari gas emessi dai vulcani, dagli incendi delle foreste e dalla decomposizione dei composti organici entrano in atmosfera ad intervalli più o meno regolari e in qualche caso a livelli che possono causare degli effetti drammatici a carico del clima.
Gli inquinanti naturali non rappresentano necessariamente un serio problema come possono esserlo quelli generati dalle attività umane perché risultano meno pericolosi dei composti prodotti dall’uomo e non si concentrano mai sulle grandi città. Leggi l'articolo integrale