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20 luglio 2020

L’elettrosmog è dannoso. Ecco qualche rimedio per difendersi!

Tratto da ComeDonchisciotte

L’elettrosmog è dannoso. Ecco qualche rimedio per difendersi!

Inquinamento elettromagnetico: come ridurre l'esposizione all ...L’inquinamento elettromagnetico, detto anche elettrosmog, è una delle conseguenze del progresso tecnologico. Ma, in estrema sintesi, di cosa si tratta? È un inquinamento causato dalle onde radio emesse dai campi elettromagnetici non ionizzanti, ossia che rientrano in un range di frequenze che va da 0 Hz alle frequenze di radiazioni visibili come, per esempio, il laser. Quello che a noi interessa, però, è: l’elettrosmog è dannoso per la nostra salute? E se sì, quanto? E se è nocivo, esistono delle precauzioni per difenderci?

L’identikit dell’elettrosmog Sembra un bel quadro ma si tratta, invece, di elettromagnetismo
Sento parlare di elettrosmog da anni così, quando mi è capitata l’occasione di assistere – lo scorso 15 gennaio – a una serata informativa che trattava di campi elettromagnetici e geopatie e su come possiamo difenderci, ho colto la palla al balzo. Mi sono , così, fatta un quadro generale della situazione che vorrei condividere con voi.
Le onde dirette e i raggi gamma che riceviamo costantemente, se siamo in movimento sono meno dannosi, se stiamo tanto tempo fermi in un posto, possono addirittura contribuire a far fermare il nostro cuore. L’infarto, infatti, accade quando stai fermo e non quando sei in movimento. Le onde – per non essere nocive al nostro organismo – vanno “armonizzate”, per cui non si tratta di schermarle totalmente che non sarebbe possibile, ma di renderle armoniche con le nostre onde vibrazionali. Noi siamo antenne ricetrasmittenti e le nostre cellule comunicano tra loro attraverso esse. Si tratta di non permettere alle onde dell’ambiente di interferire con le nostre onde vitali per non avere gravi problemi nel lungo periodo.
L’atto di armonizzare le onde elettromagnetiche per recuperare il nostro equilibrio, si chiama biorisonanza.
Perché è così importante conoscere l’elettrosmog?
Dal 2013 – a oggi – sono state avviate ricerche sempre più approfondite sull’inquinamento elettromagnetico e dall’inizio del 2019 sono disponibili i risultati di indagini iniziate negli anni ’70, quando la situazione era ancora molto diversa da quella attuale.
Il telefonino se usato in modo scorretto può essere molto dannoso per la salute: lo confermano più istititi di ricerca scientifica
L’OMS – Organismo mondiale della salute – nel 2011 dichiara che il telefonino è un oggetto cancerogeno di serie 2B, ossia un possibile pericolo quindi per i tumori all’orecchio. Gli studi dimostrano che le radiofrequenze possono provocare rotture a livello di DNA. Il cranio dei bambini è molto più penetrabile dalle onde di quello di un adulto in quanto il corpo di un bimbo contiene il 70%di acqua contro il 50%di una persona in età matura.
Si chiama PHONEGATE, lo scandalo sulle esposizioni alle onde elettromagnetiche i cui valori limiti erano stati superati di 4 volte da parte di diversi marchi di cellulari, da oltre venti anni.
Secondo l’Istituto Ramazzini di Bologna – un centro per la ricerca indipendente e la prevenzione del cancro e delle malattie di origine ambientale – i risultati ottenuti con le cavie sono stati gli stessi dell’America, ossia che troppa esposizione alle onde radio dei cellulari può essere causa di tumori al sistema nervoso, che influenza il muscolo cardiaco e il suo funzionamento fino ad arrivare – in casi estremi – al blocco cardiaco.


Per quanto riguarda l’Italia è stato creato un sito dove viene spiegato, in maniera non molto allarmistica sull’uso corretto dei cellulari.

Sette regole base per proteggersi
1- Evita di stare a contatto diretto del cellulare anche se stai parlando 
2- Utilizza cuffie e vivavoce
3- No cellulare vicino a seno e cuore, no vicino organi riproduttivi (tasca davanti del pantalone), no attaccato all’orecchio
4- Quando dormi cellulare almeno a un metro dal cuscino (anche la radiosveglia)
5- No chiamate in macchina dato che l’auto muovendosi continua a far cercare l’onda al tuo cellulare per cui l’elettrosmog è più elevato
6- Il cellulare emette sempre radiazioni sia che venga utilizzato oppure no, perché è in continua ricerca di campo e aggiornamenti
7- No cellulare ai bimbi piccoli. Se proprio lo vogliono, metterlo in modalità aereo


Una legge europea del 2011
Le informazioni della comunità scientifica considerate da diversi organismi internazionali – tra cui il Consiglio d’Europa – hanno portato alla Risoluzione 1815 del 27 maggio 2011 che raccomanda agli Stati membri di:
 intervenire per diminuire l’esposizione umana all’inquinamento elettromagnetico prestando attenzione a bambini e ragazzi;
 evitare l’uso di reti wireless nelle scuole, come pure l’utilizzo di telefoni cellulari da parte di bambini e ragazzi;
 applicare il PRINCIPIO DI PRECAUZIONE, considerando la crescente esposizione della popolazione alle onde elettromagnetiche e, in particolar modo, l’esposizione dei gruppi vulnerabili come bambini e ragazzi.

Molte associazioni sono nate a sostegno di queste normative come, per esempio, la A.P.P.L.E. fondata dal professor Gino Levis che fu il primo a parlare di elettrosmog in conferenze aperte.
A.P.P.L.E. – Assiciazione per la Prevenzione e la lotta all’ELETTROSMOG

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11 novembre 2018

1) Rete 5G, i medici ISDE: “Danni a fertilità”2) Raccolta fondi Terra Nuova per fermare il 5G

Tratto da Viagginews

Rete 5G, i medici ISDE: 

“Danni a fertilità”

Rete 5G, i medici ISDE: “Danni a fertilità”. Sulla nuova Rete 5G, più veloce e di qualità, si pronunciano i medici dell’ISDE Italia sottolineando i potenziali rischi che la nuova tecnologia potrebbe portare alla salute degli esseri umani. Il Dr Agostino Di Ciaula in una intervista a Sanità Informazione parla dei potenziali rischi alla fertilità e del silenzio della politica.

Rete 5G, aumenta la velocità della connessione ma quali sono i rischi per la salute?

La Rete 5G assicurerà una connessione sempre più veloce e di qualità ed è già stata sperimentata in diversi paesi d’Europa. Tale rete sarà inoltre alla base della Internet of Things e di tante tecnologie a supporto della telemedicina. Proprio ieri è avvenuta l’asta per definire chi si aggiudicherà le frequenze. ..... Il Ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio ha dichiarato: “Le infrastrutture del nostro tempo sono la banda ultra larga e il 5G e devono essere il volano di un nuovo miracolo economico”.
L’innovazione tecnologica porta però con sé anche i dubbi sui potenziali rischi per la salute delle nuove frequenze. Il 5G infatti registra una frequenza delle onde elettromagnetiche più elevata rispetto alle tecnologie precedenti, che arriva fino alle decine di gigahertz (GHz). Le onde del 5G inoltre penetrano con maggiore difficoltà attraverso l’aria, la vegetazione e le pareti degli edifici, rendendo necessario potenziare perciò la presenza di microantenne sul territorio. Aspetto su cui i medici stanno mettendo in guardia. Non a caso infatti, lo scorso settembre, 170 scienziati da 37 Paesi hanno chiesto all’Unione Europea di bloccare lo sviluppo della Rete 5 G per accertare preventivamente quelli che sono i rischi connessi alla salute dei cittadini.

Le dichiarazioni dell’ISDE sulla Rete 5G

L’International Society of Doctors for the Environment, ovvero l’ISDE Italia,ha dichiarato in merito alla questione“Le prime evidenze che stanno venendo fuori dalla sperimentazione del 5G sono abbastanza preoccupanti. Sono state segnalate alterazione dell’espressione genica, effetti sulla cute, effetti sulla proliferazione cellulare, sulla sintesi di proteine, sui processi infiammatori”.  Il dottore Agostino Di Ciaula, internista della ASL Barletta-Andria-Trani, Segretario Scientifico e Presidente del Comitato Scientifico ISDE, ha spiegato a Sanità Informazione che il 5G può celare un effettivo pericolo: “Indipendentemente dal rischio di cancro, ci sono studi che mettono questa nuova forma di inquinamento in relazione con rischi della fertilità, con conseguenze neurologiche e metaboliche, soprattutto in età infantile. Il problema è che sui rischi di fondo dei campi elettromagnetici si inserisce questa enorme moltiplicazione dei dispositivi. L’AgCom, il Garante delle comunicazioni, ha calcolato che ci saranno in Italia circa un milione di dispositivi per kilometro quadrato, con un incremento abnorme del traffico. Alla luce delle evidenze scientifiche che abbiamo a disposizione è difficile pensare che questo non possa causare effetti biologici sugli esposti. Proseguendo ancora: “Le onde elettromagnetiche ad alta frequenza causano effetti biologici soprattutto in termini di stress ossidativo, alla base di numerose patologie croniche e dello stesso cancro. Poi causa alterazioni dell’espressione del genoma, alterazioni della fertilità, conseguenze neurologiche. Ci sono numerosissime evidenze che documentano danni del neurosviluppo comportamentali, persino danni metabolici, ecc. Da un lato ci sono gli effetti biologici che sono stati ben documentati dalle evidenze scientifiche. Dall’altro abbiamo dei limiti di legge (quelli imposti a livello internazionale dall’ICNIRP, International Commission on Non-Ionizing Radiation Protection), che valutano soltanto gli effetti termici acuti delle onde elettromagnetiche e non gli effetti biologici e le esposizioni croniche. Ci sono evidenze, anche in questo caso, che hanno dimostrato effetti biologici per esposizioni a campi elettromagnetici centinaia di volte inferiori ai limiti di legge, soprattutto nei feti e nei bambini. A questo si somma l’incertezza delle frequenze legate al 5G, che sono onde millimetriche che non sono mai state utilizzate prima con una diffusione e con una intensità così elevate”. Il Dr Di Ciaula ha spiegato ancora: Le evidenze preliminari sugli effetti del 5G sono abbastanza preoccupanti. Sono state segnalate alterazione dell’espressione genica, effetti sulla cute, effetti sulla proliferazione cellulare, sulla sintesi di proteine, sui processi infiammatori, per cui a nostro parere è quantomeno imprudente avviare un’esposizione di questo tipo senza tenere minimamente in conto le possibili implicazioni di tipo sanitario”, secondo il Di Ciaula inoltre bisognerebbe dunque puntare alla prevenzione e sottolineando il silenzio della politica sul problema ha affermato: “In tutto il mondo si riscontra una bassa sensibilità della politica sui rischi del 5G. E sui possibili rischi alla fertilità“Ormai ci sono pochissimi dubbi che l’esposizione all’elettromagnetismo causi alterazione della fertilità soprattutto maschile, così come conseguenze sul neurosviluppo. Ci sono recentissime evidenze che hanno registrato persino alterazioni anatomiche e studi che hanno documentato nei bambini alterazioni metaboliche. Il problema vero dei nostri tempi non è solo il cancro ma sono le malattie croniche degenerative”.
Leggi tute le notizie su Google News
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Tratto da terranuova.it

 2)  Aiutaci a fermare il 5G

Una raccolta fondi  chiedendo aiuto ai cittadini per acquistare spazi sui media mainstream da utilizzare per informare la popolazione sui rischi del 5G: è l'iniziativa promossa da Terra Nuova Edizioni in collaborazione con il giornalista Maurizio Martucci, autore di "Manuale di autodifesa per elettrosensibili"  . Aderiscono inoltre l'Associazione italiana elettrosensibili, l'Istituto Ramazzini, l'Associazione elettrosmog Volturino, l'Associazione obiettivo sensibile, i comitati Oltre la MCS e No Wi-Fi Days, Oasi Sana e l'equipe che ha realizzato il docu-film Sensibile.
Il crowdfunding  (sulla piattaforma Produzioni del Basso) è iniziato a novembre e si concluderà il 15 dicembre.
Gli spazi pubblicitari che verranno acquistati con i proventi conterranno: 
i dati delle più recenti ricerche medico-scientifiche sul 5G come pericolo sanitario e sull’emergenza elettrosmog, ignorata dall’opinione pubblica; 
un appello al Governo italiano e agli organi politico-istituzionali in nome del principio di precauzione, per fermare la pericolosa avanzata del 5G.
di Maurizio Martucci

17 settembre 2017

Deriva Elettrosmog, Medici ISDE: “Fermate Il 5G, È Un Rischioso Esperimento Sulla Salute”

Di Maurizio Martucci

Deriva Elettrosmog, Medici ISDE: “Fermate Il 5G, È Un Rischioso Esperimento Sulla Salute”

Tratto da Ultimavoce.it
La parabola Davide contro Golia rivive nel 5G? Da una parte (attesi gli aggiornamenti OMS sugli effetti cancerogeni dell’elettrosmog, classe 2B IARC) l’appello al Governo per anteporre all’inarrestabile avanzata dell’irradiazione elettromagnetica l’inalienabile diritto di tutelare la salute pubblica. 
Dall’altro il business per l’ipercomunicazione mondiale in wireless, ricca torta da 225 miliardi di Euro fino al 2025 (stima UE), con l’asta per le nuove frequenze prevista nella prossima legge di bilancio (introito, almeno 2 miliardi). In mezzo (tipo cavie), 4 milioni di inconsapevoli abitanti tra Milano, Bari, L’Aquila e Matera che (fonte Ministero per lo Sviluppo Economico) per primi entreranno nella sperimentale fase di lancio della tecnologia di quinta generazione, il 5G sponsorizzato dall’Europa nel 5G Action Plan come strategia “per affrontare la sfida di rendere la realizzazione di 5G per tutti i cittadini e le imprese entro la fine di questo decennio”. 
Una sfida al futuro da pagare a caro prezzo: cosa si rischia se saranno ignorate le possibili ripercussioni sanitarie dell’invisibile groviglio elettromagnetico, senza precedenti nella storia dell’umanità? Nuove mini stazioni radio base (microcelle Massive MIMO e Beamforming) saranno infatti installate sui tetti di migliaia di case italiane, si pensa addirittura una per ogni abitazione, da sommare ai 60.000 siti di ripetitori di telefonia mobile già esistenti (Telecom ne ha 17.000, Vodafone altrettanti, Wind Tre ulteriori 26.000). E in più: saranno alzati i livelli di riferimento indiretti in campo elettrico? 
Se si, come e con quali pericoli per la salute?

Urge “una moratoria per l’esecuzione delle ‘sperimentazioni 5G’ su tutto il territorio nazionale sino a quando non sia adeguatamente pianificato un coinvolgimento attivo degli enti pubblici deputati al controllo ambientale e sanitario (Ministero Ambiente, Ministero Salute, ISPRA, ARPA, dipartimenti di prevenzione), non siano messe in atto valutazioni preliminari di rischio secondo metodologie codificate e un piano di monitoraggio dei possibili effetti sanitari sugli esposti, che dovrebbero in ogni caso essere opportunamente informati dei potenziali rischi”. L’appello dell’ ISDE-Associazione Medici per l’Ambiente (l’International Society of Doctors for the Environment è in rapporto consultivo con l’OMS e l’UNECOSOC) denuncia che per promuovere il 5G si “renderà necessaria l’installazione di numerosissimi micro-ripetitori (con aumento della densità espositiva). Esiste la possibilità che quasi ogni palazzo possa avere una micro-antenna 5G”.....Continua qui
Leggi anche  su infoamica

Gli scienziati lanciano l’allarme sui possibili effetti nocivi sulla salute dovuti alla tecnologia 5G

13 settembre 2017
Noi sottoscritti, più di xxx scienziati da xxx paesi, chiediamo la moratoria all’introduzione della tecnologia di telecomunicazione di quinta generazione, detta anche “5G”, fino a che scienziati indipendenti dall’industria non avranno completamente studiato i potenziali pericoli per la salute umana e per l’ambiente. La tecnologia 5G aumenterà sensibilmente l’esposizione ai campi elettromagnetici di radiofrequenza, aggiungendoli a quelli prodotti già dalle tecnologie 2G, 3G, 4G, Wi-Fi e altre. E’ stato dimostrato che i campi elettromagnetici di radiofrequenza sono dannosi per l’Uomo e per l’ambiente.
Con l’uso sempre più intensivo delle tecnologie senza filinessuno potrà evitare di essere esposto perché, a fronte dell’aumento di trasmettitori della tecnologia 5G (all’interno di abitazioni, negozi e negli ospedali) ci saranno, secondo le stime, “da 10 a 20 miliardi di connessioni” (frigoriferi, lavatrici, telecamere di sorveglianza, autovetture e autobus autoguidati, ecc.) che faranno parte del cosiddetto Internet delle Cose”. Tutto questo potrà causare un aumento esponenziale della esposizione totale a lungo termine di tutti i cittadini europei ai campi elettromagnetici da radiofrequenza.
L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), ovvero l’agenzia che si occupa di cancro per l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), nel 2011 ha concluso che i campi elettromagnetici nelle frequenze da 30 KHz a 300 GHz sono “Possibili Cancerogeni per l’Uomo”, inserendoli nella classificazione del Gruppo 2B. Tuttavia, nuovi studi come quello del Programma Nazionale di Tossicologia degli Stati Uniti, di cui si è detto sopra, e diverse indagini epidemiologiche, tra cui gli ultimi studi sull’utilizzo di telefoni cellulari e sui rischi di cancro al cervello, confermano che le radiazioni da radiofrequenza sono cancerogene per gli esseri umani.
Gli effetti nocivi dell’esposizione alla radiofrequenza sono già stati dimostrati continua qui

07 febbraio 2017

Scatta la protesta:vietare qualsiasi pubblicità di cellulari rivolta ai bambini e alle donne in gravidanza.

Tratto da Il Cambiamento

La pubblicità sdogana i cellulari per bimbi e donne incinte

La Vodafone manda in onda lo spot dove a parlare al telefonino sono anche una donna incinta e una bambina piccola, usando immagini volutamente rassicuranti per allontanare l'idea del pericolo delle onde elettromagnatiche. Scatta la protesta.La pubblicità sdogana i cellulari per bimbi e donne incinte
In questi giorni sta andando in onda sulle tv nazionali una pubblicità della Vodafone che mostra una donna in gravidanza e anche una bambina piccola che usano il cellulare (oltre ad altre persone, giovani e non, che utilizzano il dispositivo in momento diversi e differenti situazioni).
L'associazione Isde-Medici per l'Ambiente si è dichiarata «preoccupatissima per le ricadute che questo tipo di comunicazione avrà nell’abbassamento della percezione da parte dell’opinione pubblica del rischio connesso ai campi elettromagnetici».
L’Associazione AMICA ha predisposto tre lettere-appello con la richiesta di vietare qualsiasi pubblicità di cellulari rivolta ai bambini e alle donne in gravidanza. Una lettera è rivolta e sarà inviata alle istituzioni, una all’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria e un'altra al COMITATO DI ATTUAZIONE DEL CODICE DI REGOLAMENTAZIONE CONVENZIONALE TV E MINORI stipulato tra società di trasmissione e gruppi a tutela dei consumatori.
Il Cambiamento invita tutti i lettori a inviare direttamente a Vodafone una lettera di protesta chiedendo che venga ritirata la pubblicità e che venga fatta una corretta informazioni rivolta ai clienti e acquirenti riguardo i reali rischi dell'elettrosmog soprattutto dovuti ai telefoni cellulari. Potete scrivere via posta a: Vodafone, Sede legale via Jervis, 13 - 10015 Ivrea (TO). Il numero di fax per i reclami è 800 034626.

Leggi anche: Cellulari, le regole per non andare a farci... friggere

Cellulari e tumori, una ricerca prova le connessioni
Iarc: i telefoni cellulari? Potenzialmente cancerogeni

15 luglio 2010

1) Patrizia Gentilini:Vorrei essere un disoccupato2)Cina: protesta contro fabbrica che inquina.3)Radio Vaticana, onde elettromagnetiche e tumori

Tratto da Uomini liberi

L'oncologa Patrizia Gentilini:Vorrei essere un disoccupato....
Di Patrizia Gentilini

Gentile Direttore,
vorrei essere un disoccupato!
Non pensi che sia andata fuori di senno per la calura di questi giorni o, men che meno, che voglia farmi gioco di un problema che è purtroppo una tragica realtà per tante famiglie, ma mi creda, avrei solo un enorme piacere nel constatare che per me (e per i miei colleghi) esiste un problema occupazionale: sono un oncologo e una nostra crisi occupazionale starebbe a significare che di cancro ci si ammala e si muore sempre meno!
Ma purtroppo non è così: di cancro, come di tante altre malattie invalidanti, ci si ammala sempre di più ed in età sempre più giovane e purtroppo anche se si mantiene uno stile di vita esemplare!

Credo che purtroppo ben pochi, fra coloro che in questo momento stanno leggendo queste mie parole, non abbiano sperimentato direttamente o su qualche proprio caro la devastazione che malattie come il cancro comportano sulla vita delle persone.

Parlare di devastazione delle nostre vita a causa del cancro quando da qualche parte sembra che la guerra contro il cancro sia per essere vinta (magari con qualche "camera magica" in grado di fare diagnosi sempre più precoci, come di recente affermato dal Prof. Veronesi) può sembrare esagerato, eppure proprio questo termine molto forte " devastazione" è stato usato in una lettera del 10 aprile u.s. indirizzata al Presidente Obama e che accompagna un corposo report di 240 pagine redatto da un panel di oncologi incaricati dal governo U.S.A. di valutare i rischi ambientali del cancro.

Gli scienziati autori del lavoro letteralmente affermano: "il popolo americano, spesso ancor prima di nascere, è continuamente bombardato da una miriade di composizioni di esposizioni pericolose. Il panel sollecita con forza (Lei Presidente Obama n.d.r) a fare tutto ciò che è in Suo potere per rimuovere cancerogeni ed altre tossine dal nostro cibo, acqua, aria perchè tutto ciò necessariamente comporta aumenti di costi per la salute, danneggia la produttività del nostro paese e devasta la vita degli americani".

Leggere queste parole - che sono esattamente ciò che noi medici per l'ambiente da tanti anni sosteniamo - in un report ufficiale del governo americano credo dovrebbe indurre tutti ad una seria e ponderata riflessione perchè è evidente che non sono più solo scienziati "dissidenti" o frange minoritarie a portare avanti queste tesi.

Posso affermare - senza timore di essere smentita - che il cancro da cui nel 100% dei casi si guarisce senza costosissime cure, senza sofferenze e quello che non sconvolge la nostra vita e quella delle nostre famiglie è quello...di cui non ci ammaliamo!

E’ ben vero, però, che il cancro che non contraiamo è anche quello che non comporta prestigio, fama, onore e soldi a chi poi pretende [?] di curarci!

Credo che dobbiamo avere il coraggio di ridiscutere tante scelte di questi ultimi trenta anni: trasferire tout court, ad esempio, all’ambito della salute criteri come “aziendalizzazione, privatizzazione, produttività o trasformare istituti di cura in società di diritto privato (s.p.a. o s.r.l. che siano) ha portato a conseguenze di certo non sempre positive.

Ai tempi dell' antico impero cinese i medici venivano retribuiti fino a quando i loro assistiti erano in buona salute e non ricevevano più alcun compenso quando viceversa si ammalavano: forse la proverbiale saggezza cinese aveva colto nel segno e se anche noi ci armassimo della medesima saggezza la nostra salute sarebbe certamente più tutelata.

Patrizia Gentilini Associazione Medici per l' Ambiente

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Tratto da Reuters.com


Cina: protesta contro fabbrica che inquina, scontri


PECHINO (Reuters) - Oltre un migliaio di persone hanno lanciato sassi contro la polizia e bloccato strade nel sud della Cina nel corso di una protesta contro l'inquinamento provocato da una fabbrica di cui è proprietario uno dei più grandi produttori privati di alluminio del Paese asiatico. Lo riferiscono oggi alcuni media di Stato.

Intanto, aumenta la preoccupazione del governo cinese per la rabbia crescente dell'opinione pubblica riguardo ai problemi ambientali a partire dall'inquinamento.

Il quotidiano ufficiale "China Daily" ha scritto che nell'ultimo episodio in ordine di tempo, avvenuto martedì pomeriggio, un migliaio di abitanti della contea di Jingxi, in una zona al confine col Vietnam, hanno manifestato contro la fabbrica del gruppo Shandong Xinfa.

I dimostranti hanno bloccato una strada e gli ingressi da cui si accede all'impianto, oltre a danneggiare alcuni edifici, e alcuni hanno tirato pietre contro la polizia, scrive il giornale citando un comunicato del governo locale.

Quello contestato dagli abitanti è uno dei tre più grossi impianti di Jingxi, zona in cui si produce bauxite e allumina, il materiale grezzo da cui deriva l'alluminio.

La rapida crescita economica della Cina sta causando molti problemi ambientali, e provoca anche un aumento della preoccupazione tra ci cittadini sui problemi sanitari causati dall'inquinamento. Secondo il ministero cinese dell'Ambiente, le manifestazioni di questo tipo stanno aumentando del 30% l'anno.

Considerazione:

FORSE LA SVEGLIA STA TRILLANDO ANCHE PER LORO...........

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Tratto da Unonotizie

RADIO VATICANA, ELETTROSMOG / Radio Vaticana, onde elettromagnetiche e tumori. Colpite Cesano e La Storta
Da anni i residenti denunciano condizioni di forte disagio. Anche Striscia La Notizia si è occupata del caso. Dai citofoni delle abitazioni si sentiva il rosario.

Roma, ultime notizie: l'elettrosmog emesso da Radio Vaticana avrebbe contribuito all'aumento delle morti per tumori soprattutto nei bambini - Cinque anni di studi e monitoraggi, una perizia di oltre 300 pagine e un risultato sconcertante: c'è un nesso tra i decessi di bambini per leucemia e tumori e le onde elettromagnetiche di Radio Vaticana e, in misura ridotta, della Marina Militare.

La perizia scientifica è stata diposta dal tribunale di Roma, comune su cui sorge l'immensa distesa di antenne killer di Radio Vaticana, a seguito dell'inchiesta per omicidio colposo (in cui furono indagate 6 persone) per morti sospette avvenute tra la fine degli anni '80 e il 2003 nei comuni romani di Cesano e La Storta.
Le parole messe nero su bianco nel dossier, che verrà a breve disposto in tribunale, non lasciano adito a dubbi.
Si parla di "rischi importanti", di morti per "tumori emolinfopoietici", per i residenti che, negli ultimi 10 anni, hanno vissuto entro un raggio di 9 chilometri dall'emittente.
In modo specifico, per i bambini si apprende che "vi è un' associazione importante, coerente e significativa tra esposizione residenziale alle strutture di Radio Vaticana ed eccesso di rischio di malattia per leucemia e linfomi nei bambini". E che "le strutture di MariTele, l'installazione della Marina, in modo "limitato e additivo" hanno "plausibilmente contribuito all'incremento di quel rischio".
Stupore e meraviglia vengono espressi da Padre Federico Lombardi, direttore di Radio Vaticana. Nel ribadire che la radio della Santa Sede ha costantemente osservato le indicazioni internazionali sulle emissioni elettromagnetiche, Padre Lombardi ha altresì annunciato l'imminente presentazione di considerazioni e controdeduzioni, autorevolmente espresse dal prof. Umberto Veronesi e dalla dott.ssa Susanna Lagorio, in merito all'inchiesta.