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23 settembre 2014

Il Carbone non ha futuro nel mix energetico mondiale,l' ONU mette in guardia, in vista del vertice di New York.

Programma Ambiente delle Nazioni Unite Achim Steiner discute il futuro del carbone.(Intervista in inglese).

Tratto da Mobile abc in traduzione simultanea 

 Il Carbone non ha futuro nel mix energetico mondiale,l' ONU mette in guardia, in vista del vertice di New York.


 del GIORNALISTA JAKE STURMER

Coal has no future in the world's energy mix, UN warns, ahead of New York summit

BY ENVIRONMENT AND SCIENCE REPORTER JAKE STURMER

"Ci sono paesi che hanno il petrolio, ci sono paesi che hanno il carbone e  paesi che hanno l' amianto", ha detto Achim Steiner.
"A un certo punto il benessere umano e il nostro benessere collettivo e la sicurezza diventano un criterio prioritario."

L'ONU ha avvertito che il carbone non ha futuro nel mix energetico mondiale, mentre  i leader mondiali si stanno riunendo in vista di un importante vertice sul clima a New York.
Il governo federale sostiene  che il carbone servirà come una fonte di energia affidabile a prezzi accessibili per i decenni a venire, ma il capo del clima delle Nazioni Unite ha messo in dubbio se questo sia nell'interesse dell'Australia a lungo termine.......

Più di 120 leader mondiali, tra cui il presidente americano Barack Obama e il primo ministro britannico David Cameron saranno  presenti  al summit del Segretario generale delle Nazioni Unite  del clima a partire da oggi.....

Il commissario europeo per azione per il clima Connie Hedegaard ha detto Martedì scorso: "Almeno 125 capi di Stato hanno inviato un segnale forte al resto del mondo che ... il cambiamento climatico è importante, e sanno che hanno un ruolo da svolgere e la responsabilità di prendere decisioni per tutto il mondo per affrontare il cambiamento climatico ...." 

La riduzione dei carburanti Fossili passaggio chiave per evitare emissioni pericolose

L'ONU ha detto che l'industria del carbone e che la maggior parte delle riserve di carbone del mondo, dovrebbero  essere lasciate nel terreno per evitare un catastrofico riscaldamento globale......
La Cina è il più grande consumatore di carbone al mondo, e uno studio della Banca Mondiale ha rilevato che l'inquinamento dell'aria uccide 750.000 persone ogni anno in Cina.
Per migliorare la qualità dell'aria, la Cina  ha recentemente annunciato l'intenzione di vietare le vendite di carbone sporco dal 1 ° gennaio e tagliare le importazioni in generale di 50 milioni di tonnellate.
Il direttore esecutivo del Programma per l'Ambiente delle Nazioni Unite ha detto che la necessità di ridurre le emissioni dei combustibili fossili è stato uno dei grandi "dilemmi" del 21 ° secolo.




"Ci sono paesi che hanno il petrolio, ci sono paesi che hanno il carbone e  paesi che hanno  l'amianto", ha detto Achim Steiner.
"A un certo punto il benessere umano e il nostro benessere collettivo e la sicurezza diventa un criterio prioritario.".....

"Ma detto questo, mi preoccupo se la scala globale di impegno sia davvero abbastanza -. Questa è la mia più grande preoccupazione"

Qui la traduzione integrale 

Qui l'articolo originale
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Carbone, se gli Stati Uniti dicono no

In questi giorni sono in corso a Bruxelles riunioni del Gruppo di Lavoro Ocse per discutere della proposta Usa di limitare/escludere i finanziamenti - attraverso l'approvazione di nuove linee-guida ambientali più stringenti che inseriscono un tetto di 500 gr di CO2 per kWh - da parte delle maggiori istituzioni finanziarie mondiali per la costruzione di centrali a carbone nei Paesi in via di sviluppo.

20 giugno 2012

ALTRO CHE RIO + 20 IN BRASILE !!!La Centrale a Carbone di Saline Joniche si farà. Regione Calabria permettendo.


ALTRO CHE RIO + 20 IN BRASILE !!! ALTRO CHE RIFLETTERE SULLO SVILUPPO  SOSTENIBILE!!!

...La Conferenza Rio+20 rappresenta ............un'occasione per riflettere sullo sviluppo sostenibile, con particolare riguardo ai temi dell'economia verde e della governance, non solo a livello internazionale ma anche a livello nazionale.

 Inoltre, la Conferenza può contribuire a facilitare in Italia la transizione verso modelli di consumo e produzione sostenibili perseguendo l'obiettivo di una crescita economica più attenta alle istanze sociali e ambientali. .........


E dopo tante belle parole  (un'occasione per riflettere sullo sviluppo sosenibile...... sull'economia verde- una crescita economica più attenta alle istanze sociali e ambientali...)

  Parole ,parole ,parole   ma ecco  aldilà  delle parole e dei buoni propositi (che non durano neanche il tempo della  conferenza Rio+20 ) la cruda realtà......continua a farsi strada

IN  ITALIA " IL GOVERNO DEI TECNICI"CI VORREBBE   RIPORTARE A LUNGHE FALCATE IN PIENO PALEOLITICO DEL CARBONE.

MONTAGNE DI CARBONE INCOMBERANNO ANCORA  SUL NOSTRO FUTURO?SULLA SALUTE DEI CITTADINI ESPOSTI A TALI  INSOSTENIBILI ECOMOSTRI?


  ......Il carbone rappresenta la più grande fonte di inquinamento da CO2, e l’UE si è impegnata a ridurre" entro il 2020" le emissioni di gas serra del 30% e  l’OMS ha  rimarcato più volte che “le centrali a carbone sono una delle cause principali dell’emissione delle polveri sottili che ogni anno nel mondo causano la morte di 2 milioni di persone”.

 NONOSTANTE CIO ' IN ITALIA(che ci risulta sia ancora  nella  UE  )    AVREMO ANCORA  PIU' ........ENERGIA DAL CARBONE?CI VORREBBERO LEGARE A DOPPIO FILO ALLA SUA PREISTORIA ENERGETICA?

Il governo Monti e il ministero all’Ambiente dicono di “sì” alla centrale a carbone di Saline Joniche (Rc)

La Centrale a Carbone di Saline Joniche si farà. Regione Calabria permettendo. Intanto  il governo guidato dal premier Mario Monti oggi pomeriggio ha dato l’ok al progetto che ha ottenuto il Decreto VIA......

Il parere favorevole del Ministero dell’Ambiente è parte integrante di un decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, firmato dal Presidente Mario Monti, il quale sancisce, proprio alla luce del parere emesso dal Ministero dell’Ambiente, “la compatibilità ambientale e l’autorizzazione al successivo esercizio relativamente al progetto proposto dalla società SEI Spa”. 

Il lungo iter di approvazione del progetto della centrale a carbone di Saline, a questo punto, si sposta dal livello nazionale a quello locale. Adesso, infatti, la palla passa alla Regione Calabria che possiede, addirittura, diritto di veto sul decreto VIA. Sostanzialmente da oggi, il futuro della centrale di Saline è tutto in mano alla Regione.(Leggi Qui)

Benché il Ministero dell’Ambiente, la Regione Calabria, le Soprintendenze Regionali e i comuni dell’Area Grecanica, abbiano dato un parere negativo, SALINE JONICHE è stata prescelta per attuare il PROGETTO SEI, una nuova Centrale a Carbone, che renderebbe vani i programmi di sviluppo locale basati sul turismo sostenibile, sul rispetto dell’ambiente e sulla valorizzazione del patrimonio culturale dei Greci di Calabria......


Il Ministero dell’Ambiente ha quindi già cambiato parere! E LA REGIONE CALABRIA COSA FARA'? 
 Il Presidente  della Calabria Scopelliti  farà  come 
il "Nostro  Presidente della Liguria  Burlando" che ha preso i voti "contro il potenziamento a carbone della centrale"  per poi firmare ,ad elezioni avvenute, per il potenziamento..........?

 Tratto da Rinnovabili .it

ONU: “integrare i diritti umani alla tutela ambientale”

  il Programma Ambientale delle Nazioni Unite hanno presentato oggi, nella cornice di Rio+20, un nuovo rapporto dal titolo “Human Rights and the Environment”. Il documento sostiene che integrare i due temi a livello normativo potrebbe favorire lo sviluppo sostenibile e un’economia più verde che riconosca che gli ecosistemi sani sono il presupposto necessario per la riduzione della povertà. 

 “Questo rapporto descrive come i diritti umani e l’ambiente possano svolgere un ruolo integrato e indivisibile nella realizzazione dello sviluppo sostenibile e nell’accesso equo ai beni primari, dimostrando come ambiente e politiche dei diritti dell’uomo si influenzino a vicenda”, ha spiegato il sotto segretario Onu e direttore esecutivo dell’Unep Achim Steiner. 

 Secondo il rapporto, questo approccio è in grado di far una maggiore chiarezza sugli impatti base di varie attività economiche e di aumentare la legittimità di attività, programmi e politiche, integrando preoccupazioni sociali con obiettivi ambientali. 

Potrebbe inoltre costituire uno strumento efficace per garantire la responsabilità dei governi e del settore privato per ciò che concerne l’impatto delle loro attività sull’ambiente e i diritti umani.

 

13 aprile 2012

Verso RIO+20 -“Imparare a vivere su un unico pianeta”

Tratto da  Arpat

Verso RIO+20 -“Imparare a vivere su un unico pianeta”



 “La Green Economy è la chiave di volta per riemergere dalla crisi economica mondiale e per riprogrammare, per noi e per le future generazioni, un’economia che non scinda il profitto da equità sociale e tutela dell’ambiente”. Questo il nucleo dell’intervento di Achim Steiner, sottosegretario generale dell’ONU e direttore esecutivo dell’UNEP (il Programma Ambiente delle Nazioni Unite) nel corso della conferenza accademica annuale Aurelio Peccei Lecture 2012,  organizzata a Roma da WWF Italia e Fondazione Peccei in collaborazione con UniCredit.
 ( Nota UPLS  Unicredit  dice di collaborare   per creare  una vera e propria svolta verso la sostenibilità ma .....continua a sostenere inquinanti centrali a carbone  Leggi: Unicredit fuori dal carbone, petizione per chiedere alla banca di fermare i suoi investimenti in inquinanti centrali a carbone.)
Quest’anno la conferenza è stata dedicata al prossimo vertice RIO+20 che si terrà in Brasile a giugno. È opinione condivisa che la conferenza mondiale, a vent’anni dal primo appuntamento (da qui il nome Rio+20), deve riuscire a concretizzare una vera e propria svolta verso la sostenibilità. Si tratta di un’opportunità unica, e forse ultima, per realizzare finalmente la transizione verso una nuova economia globale che tenga fisso l’obiettivo dello sviluppo sostenibile.

........Nel complesso, sempre negli ultimi 25 anni, il 60% degli ecosistemi è stato degradato o utilizzato in modo non sostenibile e le emissioni di gas serra continuano a crescere verso la soglia dei 2°C che gli scienziati fissano come punto di non ritorno.

Cambiare rotta, secondo gli studi presentati, è un obiettivo realizzabile investendo il 2% del PIL mondiale - da 1053 a 2593 miliardi di dollari da qui al 2050 per una media di 1300 miliardi di dollari nel periodo – in settori chiave dell’economia globale, coniugando difesa e tutela delle risorse e dell’ambiente con equità sociale, innovazione tecnologica e sviluppo economico.Quindi anche risparmiando risorse ed evitando sprechi, per consentire a tutti di vivere in un mondo in cui c'è abbastanza cibo, acqua ed energia per tutti.
 
In sintesi, secondo Achim Steiner, è prioritario istituire un sistema di governance ambientale autorevole e incisivo per dare attuazione al progetto di sviluppo sostenibile e disaccoppiare il benessere e la crescita economica dalla crescita fisica. Diminuire la richiesta di materie prime e di energia per la produzione di beni e servizi, e quindi ridurre i danni ambientali conseguenti alla crescita economica, e invertire il rapporto tra l’impronta ecologica dell’uomo e la bio-capacità del Pianeta di rigenerarsi, utilizzando le risorse entro i limiti della loro capacità naturale di rigenerarsi. 

 Per approfondimenti e testi completi: www.wwf.it/rio
Testo di questo numero a cura di Debora Badii

03 novembre 2011

ONU:Verso Rio +20 con eco-consapevolezza

Tratto da Rinnovabili

Verso Rio +20 con eco-consapevolezza

 L’Onu mette nero su bianco i dati riguardanti  i cambiamenti ambientali che hanno travolto il pianeta negli ultimi venti anni presentando oggi, attraverso il suo Programma ambientale, il nuovo rapporto “Tenere traccia del nostro ambiente che cambia: Da Rio a Rio +20 “.



La relazione è stata elaborata come parte dei “Global Environmental Outlook-5″ (GEO -5) dell’UNEP il cui intero rapporto sarà lanciato il prossimo maggio, un mese prima della Conferenza brasiliana. “Questo rapporto – spiega Achim Steiner, Sottosegretario Generale dell’Onu – è un ritorno alle origini, sottolineando ancora una volta il rapido accumulo di emissioni di gas serra, la perdita di biodiversità e l’aumento troppo veloce dell’uso di risorse naturali rispetto alla crescita della popolazione mondiale. Allo stesso tempo, sono riportate anche soluzioni che dimostrano come, quando il mondo decide di agire, possa effettivamente cambiare drasticamente la traiettoria delle pericolose tendenze che minacciano il nostro benessere”. Attraverso dati, grafici e immagini satellitari, il rapporto UNEP offre un’ampia panoramica informativa su una serie di questioni chiave:


Cambiamenti climatici

Le emissioni globali di CO2 continuano ad aumentare a causa del crescente uso di combustibili fossili, con l’80 del totale proveniente da appena 19 paesi. La quantità di CO2 per un dollaro di PIL è diminuita del 23 per cento dal 1992, a dimostrazione che la crescita economica non è necessariamente legata al maggiore consumo di risorse naturali. Quasi tutti i ghiacciai si stanno ritirando, divenendo sempre più sottili, con gravi ripercussioni sull’ambiente – il livello del mare è aumentato a un tasso medio di circa 2,5 mm all’anno dal 1992 – e sul benessere umano. Il pH degli oceani è passato da 8,11 nel 1992 a 8,06 nel 2007.

Energia

Il monitoraggio delle tendenze energetiche indica che il contributo delle fonti rinnovabili (compresa la biomassa) per la fornitura globale di energia è stato pari a circa il 16% nel 2010. Solare ed eolico rappresentano solo lo 0,3% del fabbisogno mondiale, ma la sempre maggiore consapevolezza di dover evolvere verso soluzioni a basso tenore di carbonio ha determinato un aumento degli investimenti nel settore dell’energia sostenibile del 540% tra il 2004 e il 2010.



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Moda: Cgil Cisl e Uil ecco l'unità sindacale, a favore del carbone ed alleati di Tirreno Power( LEGGI QUI)