COOKIES POLICY DI UNITIPERLASALUTE.

QUESTO BLOG UTILIZZA COOKIES ,ANCHE DI TERZE PARTI.SCORRENDO QUESTA PAGINA ,CLICCANDO SU UN LINK O PROSEGUENDO LA NAVIGAZIONE IN ALTRA MANIERA ,ACCONSENTI ALL'USO DEI COOKIES.SE VUOI SAPERNE DI PIU' O NEGARE IL CONSENSO A TUTTI O AD ALCUNI COOKIES LEGGI LA "COOKIES POLICY DI UNITIPERLASALUTE".
Visualizzazione post con etichetta Phisycians for social Responsability. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Phisycians for social Responsability. Mostra tutti i post

10 agosto 2011

1) Codice Nero: Assalto del carbone sulla Salute.2)Centrali a carbone USA frullatori giganti di pesce.......



Tratto da Physician for Social Responsability

Codice Nero: Assalto del carbone sulla Salute...

Le Centrali a carbone di grande potenza sono il principale colpevole del riscaldamento globale negli Stati Uniti, e rappresentano oltre il 30 per cento delle emissioni di anidride carbonica della nostra nazione . Essi sono anche una delle maggiori fonti della nazione di inquinanto atmosferico nocivo per la salute cardiovascolare e respiratoria e minacciano il sano sviluppo dei bambini. Il particolato, l'anidride solforosa, gli ossidi di azoto, il mercurio, e più di 50 sostanze tossiche dell'aria altri sono tra i mix di inquinanti pericolosi vomitati dalle ciminiere di centrali a carbone. Nonostante questi scarsi risultati ambientali, le aziende energetiche hanno proposto di costruire più di 100 nuove centrali a carbone di grande potenza in tutto il paese.

I Sostenitori del carbone dicono che le nuove tecnologie possono trasformare il carbone in un ambiente pulito,una fonte energetica a basse emissioni. Eppure, molte delle nuove centrali a carbone in esame si baserebbero su obsolete tecnologie dell'energia sporca del passato. Praticamente nessuna delle nuove proposte di centrale a carbone include piani di cattura e stoccaggio delle emissioni di anidride carbonica dal primo giorno di funzionamento. Se venissero costruite , queste centrali a carbone, con una durata di vita superiore a 50 anni, farebbe gravemente diminuire le prospettive di rallentare il riscaldamento globale, mentre aumentando l'inquinamento provocherebbero malattie e morte.

PSR chiede alla comunità medica e alla sanità pubblica di contribuire ad arginare la marea di costruzione di centrali a carbone in tutto il paese. Data la minaccia chiara e crescente per la salute pubblica che provocano queste industrie, medici, infermieri e altri operatori sanitari devono lavorare per fermare questa pericolosa a livello nazionale "corsa carbone".

Finchè le compagnie energetiche non accetteranno di installare più efficaci tecnologie di controllo dell'inquinamento dell'aria , e fino aquando nuovi impianti non saranno in grado di catturare e sequestrare le emissioni di CO2, una moratoria sulle nuove centrali alimentate a carbone deve essere promulgata. Insieme, possiamo costruire un futuro energetico più sano, un futuro in cui viene soddisfatta la domanda di energia non sporca da combustibili fossili, ma piuttosto da una combinazione di efficienza energetica e produzione di energia veramente pulita, con le fonti di energia rinnovabili come l'eolico e il solare.

CARBONE .Un serio colpevole del Global Warming

All'interno del settore dell'energia elettrica, le emissioni di CO2 prodotte dalle centrali a carbone di energia elettrica costituiscono quasi il 80 per cento delle emissioni totali, ma la quota di produzione di energia elettrica da carbone è solo il 50 per cento. Questa impronta di carbonio sproporzionato è dovuto al alto contenuto di carbonio del carbone rispetto agli altri combustibili fossili come il gas naturale. Senza la capacità di catturare in modo sicuro di CO2, le emissioni della flotta di nuove centrali a carbone proposto in tutto il paese renderà pratiamente impossibile evitare i peggiori impatti del riscaldamento globale. Aumentando le temperature globali, la salute pubblica soffrirà a causa di ondate di calore maggiore, tempeste più gravi, l'inquinamento atmosferico peggiorerà . L' innalzamento del livello del mare sarà notevole e disturberà la vita degli oltre 150 milioni di residenti negli Stati Uniti che vivono nelle e intorno alle città costiere della nostra nazione e città.

In tutti gli Stati Uniti, gli individui più poveri e più vulnerabili, i meno capaci di adattarsi, saranno colpiti in modo sproporzionato e le infrastrutture sanitarie degli Stati Uniti diventeranno sovraccaricate dagli impatti del riscaldamento globale.

Per di più, leggi: l'impatto sulla salute pubblica medica e del riscaldamento globale

Dirty Air

Oltre a massicce emissioni di CO2, combustione del carbone produce una gran quantità di inquinanti atmosferici nocivi. Ogni anno, il particolto dell'inquinamento da polveri sottili emessi da centrali a carbone di grande potenza provoca centinaia di migliaia di attacchi di asma e provoca decine di migliaia di ricoveri, attacchi cardiaci e morte precoce. Le emissioni da combustione di carbone di ossido di azoto contribuiscono alla formazione dell'ozono troposferico, o smog, che è associato con attacchi d'asma, attacchi di cuore e il dolore angina. Le Centrali elettriche a carbone sono anche la più grande fonte di emissioni di mercurio nelle donne incinte degli Stati Uniti e i bambini sono particolarmente vulnerabili agli effetti tossici del mercurio, e alla sua esposizione che si verifica principalmente dal consumo di pesce contaminato.

Ben 600.000 bambini nascono ogni anno con livelli pericolosi di mercurio nei loro corpi, mettendoli a rischio elevato per le disabilità dello sviluppo. Questo è significativo per quanto riguarda la crescente incidenza di autismo e altri problemi neurologici tra i bambini statunitensi.

______________________

Tratto da Greenreport

Usa.Frullatori giganti di pesce: come le centrali a carbone e nucleari uccidono la fauna acquatica

Il nuovo rapporto "Giant Fish Blenders: How Power Plants Kill Fish & Damage Our Waterways (And What Can Be Done to Stop Them)" di Sierra Club, la più grande e diffusa associazione ambientalista americana, denuncia che «miliardi di pesci ed altri organismi acquatici vengono uccisi ogni anno dai sistemi delle prese d'acqua delle centrali elettriche obsolete, tra le quali le centrali elettriche a carbone». Il rapporto, molto dettagliato, prende in esame gli impianti di raffreddamento delle centrali elettriche presenti nel Golfo del Messico, lungo i fiumi Mississippi ed Hudson, nella baia di New York e a Long Island Sound, sulla costa della California, nei Grandi Laghi ed a Chesapeake Bay.

La Environmental protection agency (Epa) federale degli Usa ha proposto nuovi standard per i sistemi di raffreddamento delle centrali elettriche, e attualmente sta raccogliendo le osservazioni pubbliche su questo progetto di standard: la scadenza è il 18 agosto. Ma secondo Sierra Club le proposte dell'Epa «purtroppo sono ben lontane da quel che è necessario per proteggere la pesca ed i corsi d'acqua».

Le coste ed i fiumi degli Stati Uniti sono punteggiati da impianti antiquati che utilizzano sistemi di aspirazione dell'acqua per raffreddare le centrali elettriche a carbone e nucleari, impianti che Sierra Club ha ribattezzato "Giant fish blender", frullatori giganti di pesce. Per illustrare i risultati di questo procedimento Sierra Club ha anche realizzato un cartoon con il fumettista premio Pulitzer Mark Fiore(Guarda il Video), e sottolinea che «l'Epa ha il compito di applicare la Section 316 (b) del Clean Water Act, che richiede l'utilizzo delle migliori tecnologie disponibili per minimizzare il danno ambientale delle centrali. La Closed-cycle cooling" è la migliore tecnologia disponibile per ridurre le minacce dei sistemi di raffreddamento ad acqua, ed è sia conveniente che già in uso in tutto il Paese.

Il raffreddamento a ciclo chiuso riduce le prese d'acqua di circa il 95%, riducendo drasticamente la quantità di acqua necessaria per le operazioni in una centrale elettrica e con la conseguente corrispondente riduzione dei danni per i pesci e all'ecosistema circostante. Tuttavia, l'Epa ha proposto nuovi federal cooling water standards che non richiedono alle utilities di utilizzare questi sistemi aggiornati.

Le centrali elettriche utilizzano più acqua di qualsiasi altro settore negli Stati Uniti: il 49% dell'acqua dolce, più dell'agricoltura e dell'utilizzo potabile messi insieme, con un prelievo di oltre 200 miliardi di galloni di acqua ogni giorno. Quasi tutta quest'acqua viene utilizzata per lo "once-through cooling", un antiquato sistema di raffreddamento che prevede l'aspirazione di acqua, succhiando milioni di litri da fiumi, laghi e mari per il raffreddamento e trasformando ogni centrale in un gigantesco trituratore di pesci, crostacei, anfibi ed altri animali, compresi i mammiferi marini.Leggi tutto

28 luglio 2011

1)DIRITTO AMBIENTALE. Voce ai cittadini: storica sentenza del TAR Piemonte 2)"Assalto del carbone sulla salute umana"

PER ESSERE SEMPRE INFORMATI SUI NOSTRI DIRITTI DI CITTADINI :UN PO' DI RASSICURANTE GIURISPRUDENZA AMBIENTALE

Tratto da Greennews.info

Voce ai cittadini: storica sentenza del TAR Piemonte

Con il commento dellAvv. Gianluigi Ceruti (Studio Legale Ceruti) Greenews.info inaugura una serie di interventi di taglio giuridico da parte di esperti di diritto ambientale. In questa prima puntata viene esaminata un’importante sentenza del TAR Piemonte: il cittadino ha diritto di sapere puntualmente dalle amministrazioni pubbliche perché le sue osservazioni non sono state accolte. La partecipazione del cittadino e dei comitati ai procedimenti amministrativi, con memorie e documenti, trova dunque ampia applicazione nelle valutazioni ambientali e nelle procedure di formazione degli strumenti urbanistici.
La sentenza n. 718/2011 del TAR Piemonte (Dott. Franco Bianchi, presidente, Dott. Ariberto Sabino Limongelli, estensore), pubblicata in questi ultimi giorni è una decisione che vorremmo definire esemplare perché pienamente rispettosa della funzione della partecipazione del cittadino al procedimento amministrativo attraverso la presentazione di osservazioni che, nel caso di mancato recepimento, debbono essere motivatamente controdedotte, nel provvedimento finale, dalla pubblica amministrazione procedente.

La sentenza in argomento si riferisce al caso di un cittadino che, dopo aver ricevuto la comunicazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico dell’avvio di un procedimento amministrativo in materia di rideterminazione di un contributo, aveva prodotto osservazioni che non erano state valutate dal Ministero stesso.

Nel ricorso al TAR Piemonte l’interessato aveva chiesto l’annullamento del provvedimento finale – dichiarato poi dai giudici amministrativi- per violazione dell’art. 10 della legge 241 del 1990, norma in virtù della quale hanno diritto di presentare memorie scritte e documenti – che l’amministrazione ha l’obbligo di esaminare (ove pertinenti all’oggetto del procedimento amministrativo) – i soggetti nei confronti dei quali il provvedimento è destinato a produrre effetti diretti e quelli che, per legge, debbono intervenirvi e ancora i soggetti portatori di interessi pubblici o privati, nonché di interessi diffusi costituiti in associazioni e comitati, ai quali possa derivare un pregiudizio dal provvedimento.

Nell’accogliere il ricorso la pronuncia del TAR ha annullato il provvedimento riconoscendolo illegittimo. Correttamente la sentenza rileva che “la funzione della partecipazione del cittadino al procedimento amministrativo attraverso la prospettazione di osservazioni e controdeduzioni è quella di far emergere interessi, anche spiccatamente privati, che sottostanno all’azione amministrativa discrezionale, in modo da orientare correttamente ed esaustivamente la stessa scelta della pubblica amministrazione attraverso una ponderata valutazione di tutti gli interessi (pubblici e privati) in gioco per il raggiungimento della maggiore soddisfazione possibile dell’interesse pubblico. E se ciò non comporta che l’amministrazione sia tenuta ad accogliere le osservazioni del privato, un rilievo invalidante del provvedimento amministrativo deve invece riconoscersi quando sia provato che l’amministrazione non abbia neppure esaminato le osservazioni e le controdeduzioni formulate dall’interessato a seguito della rituale comunicazione dell’avviso di avvio del procedimento (Consiglio Stato, Sez. IV, 22 ottobre 2004, n. 6959; Consiglio di Stato, sez. IV, 29 aprile 2002, n. 2280)”.

La possibilità di presentare osservazioni è prevista soprattutto nelle materie ambientale, igienico-sanitaria e urbanistica: così, ad esempio, nelle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) e di formazione degli strumenti urbanistici.

Questa decisione del TAR Piemonte assume significativa rilevanza perché la partecipazione dei cittadini all’attività della pubblica amministrazione –principalmente con la presentazione di osservazioni, memorie scritte in genere e documenti è uno dei pochi momenti in cui il cittadino può contribuire all’attività amministrativa.

Che la pubblica amministrazione debba valutare le osservazioni del cittadino e spiegare puntualmente – seppure sinteticamente – le ragioni del loro mancato accoglimento, è un’esigenza fondamentale di civiltà giuridica e di democrazia, non essendo sufficiente, né giuridicamente accettabile, che la risposta negativa alle osservazioni del privato si possa desumere solo indirettamente dal contesto del provvedimento finale, come alcune pronunce ancora ritengono.

Ogni decisione della giustizia amministrativa che si muova nella direzione della recente sentenza del TAR Piemonte rappresenta perciò una concreta, compiuta attuazione dello Stato di diritto e si colloca nel solco della Costituzione, la legge delle leggi che risveglia sempre più le coscienze degli italiani.

Gianluigi Ceruti *

* Avvocato esperto in diritto ambientale e in diritto urbanistico

Tratto da Greennews.info

Delitti contro l’ambiente: un’odissea all’italiana

Dopo l’intervento inaugurale dell’Avv.Gianluigi Ceruti prosegue, su Greenews.info, la serie di commenti giuridici sui temi caldi del diritto ambientale. Nella puntata di oggi pubblichiamo l’approfondimento scritto dall’Avv. Paola Balducci (Università del Salento)...in cui si racconta l’odissea per l’affermazione del diritto penale dell’ambiente in Italia.

Lo studio del diritto penale dell’ambiente riguarda quell’insieme di norme penali che rappresentano uno strumento di tutela contro i comportamenti pericolosi o dannosi per l’ambiente e potenzialmente lesivi del diritto alla salute dei cittadini. Non v’è, infatti, chi non veda i punti di contatto tra la tutela dell’ambiente e la salvaguardia del benessere della collettività sotto il duplice profilo della protezione del diritto alla salute e del diritto all’integrità fisica delle persone.

Non è senza rilievo ricordare che, soprattutto negli ultimi anni, l’interesse verso l’ambiente e la sua preservazione per le generazioni future si sia progressivamente radicato nella coscienza sociale, fino al punto da rendersi auspicabile il rafforzamento della tutela penale di tale bene giuridico.

Nella legislazione italiana la tutela dell’ambiente è stata sempre disseminata (ed in parte lo è tuttora) in numerose leggi speciali, ciascuna volta a reprimere fenomeni specifici di aggressione all’ l’acqua, all’aria, al suolo, al sottosuolo, al paesaggio. Più ardua diventa la ricerca se si persegue l’obiettivo di trovare una norma che si occupi espressamente della tutela dell’ambiente nella sua genericità ed unità. Sino all’entrata in vigore del d.lgs. 152/2006 (T.U. Ambiente) non esisteva, infatti, nel nostro ordinamento alcuna definizione legislativa, neppure a livello di legge costituzionale, del concetto giuridico di ambiente e anche oggi le definizioni del cosiddetto. Testo Unico Ambientale, sono alquanto parziali.

Anche nella nostra Costituzione manca un esplicito richiamo al concetto di ambiente richiamandosi genericamente i principi contenuti negli artt. 2, 9 e 32. Il primo riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo nelle formazioni sociali dove si svolge la sua personalità; il secondo riguarda la tutela del paesaggio; l’ultimo, infine, riconosce la salute come diritto fondamentale dell’individuo.

In particolare, l’elaborazione giurisprudenziale, sia costituzionale che ordinaria, ha portato, da un lato, a riconoscere e garantire l’ambiente – non come valore in sé, ma come bene strumentale per la protezione di un bene finale - all’interno dell’art. 32 della Costituzione, che identifica la salute come diritto fondamentale dell’individuo ed interesse della collettività.......

In questo contesto, particolare importanza riveste la Direttiva Comunitaria 2008/99/CE sulla tutela penale dell’ambiente: per la prima volta, infatti, un atto comunitario ha posto espliciti obblighi di incriminazione in capo agli Stati membri, imponendo entro dicembre del 2010 (termine peraltro disatteso) di sanzionare con sanzioni penali efficaci, proporzionate e dissuasive”, una nutrita serie di condotte offensive dell’ambiente, distinte in 8 gruppi, in base alla tipologia di aggressione (sostanze o radiazioni ionizzanti, deposito di rifiuti), al suo oggetto (animali selvatici protetti, habitat naturali) e alle sue conseguenze (decessi, lesioni gravi, danni rilevanti alla qualità dell’aria).

Leggi tutto su Greennews.info

Poala Balducci*

* Avvocato e docente dell’Università del Salento

______________


Tratto da Phisycians for social Responsability

"Assalto del carbone sulla salute umana"

I PHISYCIANS FOR SOCIAL RESPONSABILTY hanno pubblicato un rivoluzionario rapporto medico, "Assalto del carbone sulla salute umana", che lancia un nuovo sguardo sull'impatto devastante di carbone sul corpo umano.
La combustione del carbone genera emissioni di mercurio, polveri, ossidi di azoto, biossido di zolfo, e decine di altre sostanze riconosciute come pericolose per la salute umana.
Questa relazione prende in esame il danno cumulativo inflitta da tali inquinanti su tre sistemi principali organi del corpo: il sistema respiratorio, il sistema cardiovascolare e del sistema nervoso. La relazione esamina anche il contributo del carbone al riscaldamento globale, e le implicazioni per la salute del riscaldamento globale.Leggi tutto
_______________________
Leggi su Il Corriere del Veneto

La sfida degli ambientalisti all’Enel:«Su Porto Tolle sarà guerra totale»

Le associazioni ecologiste: impugneremo tutte le norme, ricorsi anche all’Ue.Leggi Qui

___________________

Tratto da La Repubblica

West Coast, pugno duro contro il carbone

Giro di vite contro le centrali a carbone su tutta la West Coast. Entra in vigore una nuova normativa che impone pesanti controlli e limitazioni su tutte le centrali a carbone, una riforma legata all’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria nei 156 parchi nazionali. Un caso di riforma che si auto-finanzia: i costi per le centrali sono 1,5 miliardi ma la riduzione dei danni avrà benefici per 8 miliardi.
___________________



UNITI PER LA SALUTE: BENZENE SOTTO LA LENTE DEL CITTADINO

Per essere sempre informati sui monitoraggi ambientali .......riportiamo alcuni valori relativi al BENZENE del 27 luglio DELLA CENTRALINA DI VADO LIGURE , gli ultimi attualmente in rete sempre tratti da
Ambiente in Liguria BENZENE A VADO LIGURE

Sulla Direttiva 2000/69/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 novembre 2000, concernente i valori limite per il benzene ed il monossido di carbonio nell'aria ambiente leggiamo :

"Il benzene è una sostanza cancerogena genotossica per l'uomo ed è impossibile individuare un limite al di sotto del quale non vi siano rischi per la salute umana".

CHI DI COMPETENZA DOVREBBE CONTROLLARE E VERIFICARE LA FONTE DA CUI DERIVANO TALI LIVELLI DI BENZENE PER TUTELARE E FAR SENTIRE TUTELATI I CITTADINI ED I BAMBINI CHE VIVONO........SU QUESTO TERRITORIO.GRAZIE .


27/07/2011 01:0027/07/2011 02:00 7.1

27/07/2011 02:0027/07/2011 03:00 7.0

27/07/2011 03:0027/07/2011 04:00 7.1

27/07/2011 04:0027/07/2011 05:00 7.0

27/07/2011 05:0027/07/2011 06:00 7.2

27/07/2011 06:0027/07/2011 07:00 7.6

27/07/2011 07:0027/07/2011 08:00 8.6

27/07/2011 08:0027/07/2011 09:00 9.7

27/07/2011 09:0027/07/2011 10:00 10.0

27/07/2011 10:0027/07/2011 11:00 9.0

27/07/2011 11:0027/07/2011 12:00 8.2

27/07/2011 12:0027/07/2011 13:00 5.2

27/07/2011 13:0027/07/2011 14:00 1.2

27/07/2011 14:0027/07/2011 15:00 1.1

27/07/2011 15:0027/07/2011 16:00 1.1

27/07/2011 16:0027/07/2011 17:00 7.1

27/07/2011 17:0027/07/2011 18:00 8.7

27/07/2011 18:0027/07/2011 19:00 8.3

27/07/2011 19:0027/07/2011 20:00 5.1

27/07/2011 20:0027/07/2011 21:00 7.0

27/07/2011 21:0027/07/2011 22:00 7.6

27/07/2011 22:0027/07/2011 23:00 4.1

27/07/2011 23:0028/07/2011 00:00 7.4


_________________
Tratto da Noalcarbone

Un altro esempio di rinnovabili che funzionano

Interessante articolo da basilic.it, ottima notizia.
La mia domanda è: perchè questa notizia non l’ho trovata sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico o sentita al telegiornale delle 20:00?

"Un ambizioso progetto basato su fonti rinnovabili (ad emissioni ZERO, ma per davvero) sta per essere messo in cantiere nel deserto dell’Arizona. EnviroMission, questo è il nome dell’azienda australiana realizzatrice del progetto, alla cui base c’è un concetto vecchio come l’ uomo, la serra.

Per capirci meglio: siete mai entrati in una serra? In inverno quando fuori gela, dentro la serra fa caldino, in estate quando fuori è caldo, la serra diventa un forno (ed infatti le serre in estate hanno i lati aperti). Ora pensate a quando in inverno i vostri nonni andavano a fumare vicino al caminetto per non impuzzolentire tutta casa: il motivo era semplice, la cappa del camino aspirava il fumo, sia perché il fumo è caldo, dunque sale verso l’alto, sia perché la lunghezza dello scarico del camino crea un effetto “aspiratore”.

Bene, ora torniamo in Arizona, costruiamo una serra galattica, grande più di 100 campi da calcio e mettiamo al centro della serra un camino alto 800 metri…

Accadrà la seguente cosa: nella serra si creeranno temperature elevatissime con aria calda che tenderà a salire verso l’alto, il camino di 800 metri, creerà un effetto “aspiratore” gigantesco, che favorirà la salita di queste masse di aria bollente verso l’uscita del camino. Alla base del camino verranno posizionate delle turbine che genereranno energia sfruttando il vento caldo che verrà aspirato dal “camino”.
Semplice no??


Il costo dell’opera sarà di 750 milioni di dollari, (circa mezzo miliardo di euro) che saranno ripagati con appena 11 anni di produzione, mentre si stima che l’impianto funzioni per 80 anni….dunque 70 anni di produzione a costi praticamene zero (a parte una piccolissima quota parte manutentiva).

Leggi tutto su
Noalcarbone