UNITI PER LA SALUTE E' UNA ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO ODV APARTITICA, PERSEGUE FINI DI SOLIDARIETA' SOCIALE, CIVILE E CULTURALE: PROMUOVE E SOSTIENE INIZIATIVE,INTERVENTI, INFORMAZIONI FINALIZZATI AL MIGLIORAMENTO DI VITA E DI SALUTE DEI CITTADINI DEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI SAVONA. "UNITI PER LA SALUTE ODV" Via De Litta 3/1 VALLEGGIA (Savona) C.F:92084220091 Tel 3713993698
COOKIES POLICY DI UNITIPERLASALUTE.
20 luglio 2016
Qualenergia :Per disinvestire dalle fonti fossili ci vogliono banche carbon-free
07 maggio 2015
International Energy Agency: la transizione verso le fonti pulite deve accelerare il passo
Il punto critico è che ogni anno che passa, fa crescere l’ammontare totale degli investimenti necessari per “ripulire” il mix energetico dai carburanti fossili. Quindi l’attendismo dei governi – perfettamente testimoniato dall’impasse su ogni ipotesi di intesa globale per la lotta ai cambiamenti climatici – continua a spostare in avanti la soluzione del problema, aggravandone i costi.
Per non parlare di quelle tecnologie da bollino rosso, come le centrali a carbone e lo stoccaggio della CO2. Le prime sono le più inquinanti sulla scena della produzione energetica.......Continua a leggere su energymanagernews.it02 aprile 2015
Per le Rinnovabili, ritorna la crescita: investimenti globali +17% nel 2014
Tratto da Qualenergia
Rinnovabili, ritorna la crescita: investimenti globali +17% nel 2014
19 aprile 2013
Aie Anev: "L'energia prodotta nel mondo oggi è sporca".
Dallo studio emerge che, nonostante gli interventi dei Paesi di tutto il Mondo per ridurre le emissioni inquinanti, nel 1990 l’energia prodotta a livello mondiale emetteva un quantitativo di CO2 pari a 2,39 tonnellate per tep, mentre nel 2010 si è giunti a 2,37. Un risultato insoddisfacente che è figlio di una carenza di strumenti normativi cogenti che spingano il settore verso una decisa inversione di marcia verso sistemi di produzione energetica puliti, unico modo per ridurre le emissioni climalteranti
Soprattutto in Europa, vigono ancora normative a sostegno dei combustibili fossili, i quali ricevono sussidi molto elevati. Al contrario le fonti pulite non godono di un adeguato sostegno ma ciò nonostante solo nel 2011 l’energia eolica nell’UE ha fatto risparmiare 140 Mt di CO2 e si prevede che farà risparmiare 342 Mt di CO2 nel 2020 e 646 nel 2030 (dati Ewea).
Sempre secondo l'Ewea, pare che 100 GW di potenza eolica siano in grado di fornire energia elettrica a oltre 57 milioni di famiglie all'anno senza produrre inquinamento.
Al contrario per la stessa potenza prodotta da Carbone si emetterebbero 219.5 Mt di CO2, mentre il gas produrrebbe 97.8 Mt di CO2.
"Questi dati - aggiunge Anev in una nota - devono far riflettere sul fatto che ancora poco è stato fatto per un settore a zero emissioni come quello eolico, spesso osteggiato dalle potenti lobby che rappresentano i combustibili fossili.
Tuttavia i tentativi di affossare il settore falliscono di fronte a questi dati e a quanto espresso dall'Aie, ovvero l'esigenza di dare una spinta alle tecnologie a zero emissioni, magari modificando il meccanismo dei prezzi dell'energia spostandolo sempre più verso una internalizzazione delle esternalità nel prezzo di produzione".
09 luglio 2012
Dopo questi due decreti, Ministri pronti anche per la strategia energetica?
Tratto da QualEnergia
Dopo questi due decreti, pronti anche per la strategia energetica?
.............
07 febbraio 2012
Il ritorno dei carbonari.“AIL e SES giù le mani dal carbone”
Mettere le mani in avanti. È quanto fatto oggi dal Partito socialista, che in un lungo comunicato chiede alle Aziende industriali di Lugano (AIL) e alla Società Elettrica Sopracenerina (SES) di astenersi dall’aiutare la Repower, la “sorella grigionese di AET” ad investire nel carbone in Germania e in Italia.
Lo scorso anno è stato il popolo ticinese a pronunciarsi sul carbone, grazie ad un’iniziativa popolare con la quale si chiedeva che l’AET uscisse dal progetto di Lünen, in Germania. Un progetto tra l’altro attualmente bloccato a seguito di una decisione del tribunale amministrativo superiore della Renania Settentrionale-Vestfalia, che ha annullato l’autorizzazione di gestione dell’impianto, dando seguito al ricorso del BUND (Associazione tedesca per l’ambiente e la protezione della natura).
02 settembre 2011
1)Carbone Usa, dismissione anche per due centrali della Dominion 2)Manovra, colpito il settore energia: protesta il mondo delle rinnovabili.
Tratto da Greenreport
Carbone Usa, dismissione anche per due centrali della Dominion. ...
La Dominion Resources, la più grande utility energetica della Virginia, ha annunciato che dismetterà le sue più vecchie e più inquinanti centrali elettriche a carbone: quelle di Chesapeake e Yorktown, sulla costa della Virginia. Yorktown sarà completamente dismessa entro il 2016 e Yorktown nel 2015. L'annuncio arriva pochi giorni dopo che GenOn Energy aveva annunciato la graduale dismissione della sua Potomac Generating Station, una vecchissima e gigantesca centrale a carbone nella Virginia settentrionale.
Gli ambientalisti Usa esultano: «L'annuncio odierno del pensionamento delle centrali di Chesapeake e Yorktown è un'altra vittoria fondamentale per gli abitanti della Virginia - dice il direttore di Sierra Club, Michael Brune - Queste due impianti sono una delle principali fonti di inquinamento nelle zone costiere della Virginia e la decisione responsabile di Dominion di eliminarle gradualmente significa che i nostri ragazzi avranno l'opportunità di respirare aria più pulita. Gli attivisti locali che quotidianamente, per anni, hanno lavorato in Virginia per assicurare ch centrali come queste vengano ripulite o eliminato, oggi celebrano tutti questa vittoria».
Chesapeake e Yorktown sono davvero due mostri inquinanti: la sola Chesapeake ogni anno emette nell'atmosfera più di 3 milioni di tonnellate di CO2 e i due impianti vomitano decine di migliaia di tonnellate di sostanze inquinanti, fuliggine e smog, avvolgendo l'area in cui operano in una nebbia letale, provocando alti tassi di asma, malattie respiratorie e cardiache, cancro e altri disturbi.
La direttrice della campagna "Beyond Coal" di Sierra Club, Mary Anne Hitt, è molto soddisfatta per questa nuova vittoria: «Dominion ha mostrato con chiarezza che è il momento di allontanarsi da fonti di energia sporche e pericolose che incidono sulla vita di ogni virginiano .Fuliggine e smog minacciano ogni giorno la vita di bambini e impianti come questi sono una causa primaria dell'epidemia asma della nostra nazione.____________________
Tratto da Uomini Liberi
Tratto da La voce dell'Emergenza
Manovra, colpito il settore energia: protesta il mondo delle rinnovabili, Enel perplessa
«Una misura fuori luogo che mostra una scarsa
conoscenza da parte del governo dei settori di sviluppo industriale del nostro Paese e che vede ancora una volta l’Italia muoversi nella direzione opposta rispetto agli altri Paesi europei che investono sulle energie pulite». Inoltre, «il taglio previsto all’eolico che l’esecutivo pensa di usare per ridurre i tagli ai Comuni, avrà l’effetto esattamente inverso in quanto, come noto a tutti meno che al governo, gli oltre 150 Comuni che ospitano parchi eolici ricevono delle royalties che vengono con questo provvedimento largamente ridotte o addirittura azzerate». Così Simone Togni, presidente dell’Anev, Associazione nazionale energia del vento, che ribadisce «il disappunto» del settore per la Robin Tax sulle rinnovabili «che, contrariamente al popolare eroe inglese, andrà a gravare su un settore già allo stremo, dimostrando di essere
l’ennesimo attacco alla fonte eolica effettuato senza alcuna pianificazione». Negli ultimi anni, infatti, «il settore ha visto un taglio dei ritorni di oltre il 35%, con il conseguente stop di tutte le iniziative- segnala Anev- cui si va ad aggiungere una ulteriore riduzione per i prossimi 5 anni del 22% dei ritorni previsti introdotta con il decreto di recepimento della direttiva comunitaria sulle fonti rinnovabili». L’Anev richiede al governo che «la nuova tassa venga ripartita con gli altri comparti regolati e che abbia una gradualità di onere tra settori, minimizzando al massimo il peso su comparti in crisi come l’eolico». La soluzione potrebbe essere trovata «in un meccanismo che non sovraremuneri gli impianti, ma che garantisca una remunerazione dell’investimento con un livello di incentivazione coerente con il costo dell’energia, come fatto da altri Paesi Europei». Leggi tutto »
10 agosto 2011
1) Codice Nero: Assalto del carbone sulla Salute.2)Centrali a carbone USA frullatori giganti di pesce.......
Tratto da Physician for Social Responsability
Codice Nero: Assalto del carbone sulla Salute...
Le Centrali a carbone di grande potenza sono il principale colpevole del
riscaldamento globale negli Stati Uniti, e rappresentano oltre il 30 per cento delle emissioni di anidride carbonica della nostra nazione . Essi sono anche una delle maggiori fonti della nazione di inquinanto atmosferico nocivo per la salute cardiovascolare e respiratoria e minacciano il sano sviluppo dei bambini. Il particolato, l'anidride solforosa, gli ossidi di azoto, il mercurio, e più di 50 sostanze tossiche dell'aria altri sono tra i mix di inquinanti pericolosi vomitati dalle ciminiere di centrali a carbone. Nonostante questi scarsi risultati ambientali, le aziende energetiche hanno proposto di costruire più di 100 nuove centrali a carbone di grande potenza in tutto il paese. I Sostenitori del carbone dicono che le nuove tecnologie possono trasformare il carbone in un ambiente pulito,una fonte energetica a basse emissioni. Eppure, molte delle nuove centrali a carbone in esame si baserebbero su obsolete tecnologie dell'energia sporca del passato. Praticamente nessuna delle nuove proposte di centrale a carbone include piani di cattura e stoccaggio delle emissioni di anidride carbonica dal primo giorno di funzionamento. Se venissero costruite , queste centrali a carbone, con una durata di vita superiore a 50 anni, farebbe gravemente diminuire le prospettive di rallentare il riscaldamento globale, mentre aumentando l'inquinamento provocherebbero malattie e morte.
PSR chiede alla comunità medica e alla sanità pubblica di contribuire ad arginare
la marea di costruzione di centrali a carbone in tutto il paese. Data la minaccia chiara e crescente per la salute pubblica che provocano queste industrie, medici, infermieri e altri operatori sanitari devono lavorare per fermare questa pericolosa a livello nazionale "corsa carbone".
Finchè le compagnie energetiche non accetteranno di installare più efficaci tecnologie di controllo dell'inquinamento dell'aria , e fino aquando nuovi impianti non saranno in grado di catturare e sequestrare le emissioni di CO2, una moratoria sulle nuove centrali alimentate a carbone deve essere promulgata. Insieme, possiamo costruire un futuro energetico più sano, un futuro in cui viene soddisfatta la domanda di energia non sporca da combustibili fossili, ma piuttosto da una combinazione di efficienza energetica e produzione di energia veramente pulita, con le fonti di energia rinnovabili come l'eolico e il solare.
CARBONE .Un serio colpevole del Global Warming
All'interno del settore dell'energia elettrica, le emissioni di CO2 prodotte dal
le centrali a carbone di energia elettrica costituiscono quasi il 80 per cento delle emissioni totali, ma la quota di produzione di energia elettrica da carbone è solo il 50 per cento. Questa impronta di carbonio sproporzionato è dovuto al alto contenuto di carbonio del carbone rispetto agli altri combustibili fossili come il gas naturale. Senza la capacità di catturare in modo sicuro di CO2, le emissioni della flotta di nuove centrali a carbone proposto in tutto il paese renderà pratiamente impossibile evitare i peggiori impatti del riscaldamento globale. Aumentando le temperature globali, la salute pubblica soffrirà a causa di ondate di calore maggiore, tempeste più gravi, l'inquinamento atmosferico peggiorerà . L' innalzamento del livello del mare sarà notevole e disturberà la vita degli oltre 150 milioni di residenti negli Stati Uniti che vivono nelle e intorno alle città costiere della nostra nazione e città.
In tutti gli Stati Uniti, gli individui più poveri e più vulnerabili, i meno capaci di adattarsi, saranno colpiti in modo sproporzionato e le infrastrutture sanitarie degli Stati Uniti diventeranno sovraccaricate dagli impatti del riscaldamento globale.
Per di più, leggi: l'impatto sulla salute pubblica medica e del riscaldamento globale
Dirty Air
Oltre a massicce emissioni di CO2, combustione del carbone produce una gran quantità di inquinanti atmosferici nocivi. Ogni anno, il particolto dell'inquinamento da polveri sottili emessi da centrali a carbone di grande potenza provoca centinaia di migliaia di attacchi di asma e provoca decine di migliaia di ricoveri, attacchi cardiaci e morte precoce. Le emissioni da combustione di carbone di
ossido di azoto contribuiscono alla formazione dell'ozono troposferico, o smog, che è associato con attacchi d'asma, attacchi di cuore e il dolore angina. Le Centrali elettriche a carbone sono anche la più grande fonte di emissioni di mercurio nelle donne incinte degli Stati Uniti e i bambini sono particolarmente vulnerabili agli effetti tossici del mercurio, e alla sua esposizione che si verifica principalmente dal consumo di pesce contaminato.
Ben 600.000 bambini nascono ogni anno con livelli pericolosi di mercurio nei loro corpi, mettendoli a rischio elevato per le disabilità dello sviluppo. Questo è significativo per quanto riguarda la crescente incidenza di autismo e altri problemi neurologici tra i bambini statunitensi.
______________________
Tratto da Greenreport
Usa.Frullatori giganti di pesce: come le centrali a carbone e nucleari uccidono la fauna acquatica
Il nuovo rapporto "Giant Fish Blenders: How Power Plants Kill Fish & Damage Our Waterways (And What Can Be Done to Stop Them)" di Sierra Club, la più grande e diffusa associazione ambientalista americana, denuncia che «miliardi di pesci ed altri organismi acquatici vengono uccisi ogni anno dai sistemi delle prese d'acqua delle centrali elettriche obsolete, tra le quali le centrali elettriche a carbone». Il rapporto, molto dettagliato, prende in esame gli impianti di raffreddamento delle centrali elettriche presenti nel Golfo del Messico, lungo i fiumi Mississippi ed Hudson, nella baia di New York e a Long Island Sound, sulla costa della California, nei Grandi Laghi ed a Chesapeake Bay.
La Environmental protection agency (Epa) federale degli Usa ha proposto nuovi standard per i sistemi di raffreddamento delle centrali elettriche, e attualmente sta raccogliendo le osservazioni pubbliche su questo progetto di standard: la scadenza è il 18 agosto. Ma secondo Sierra Club le proposte dell'Epa «purtroppo sono ben lontane da quel che è necessario per proteggere la pesca ed i corsi d'acqua».
Le coste ed i fiumi degli Stati Uniti sono punteggiati da impianti antiquati che utilizzano sistemi di aspirazione dell'acqua per raffreddare le centrali elettriche a carbone e nucleari, impianti che Sierra Club ha ribattezzato "Giant fish blender", frullatori giganti di pesce. Per illustrare i risultati di questo procedimento Sierra Club ha anche realizzato un cartoon con il fumettista premio Pulitzer Mark Fiore(Guarda il Video), e sottolinea che «l'Epa ha il compito di applicare la Section 316 (b) del Clean Water Act, che richiede l'utilizzo delle migliori tecnologie disponibili per minimizzare il danno ambientale delle centrali. La Closed-cycle cooling" è la migliore tecnologia disponibile per ridurre le minacce dei sistemi di raffreddamento ad acqua, ed è sia conveniente che già in uso in tutto il Paese.
Il raffreddamento a ciclo chiuso riduce le prese d'acqua di circa il 95%, riducendo drasticamente la quantità di acqua necessaria per le operazioni in una centrale elettrica e con la conseguente corrispondente riduzione dei danni per i pesci e all'ecosistema circostante. Tuttavia, l'Epa ha proposto nuovi federal cooling water standards che non richiedono alle utilities di utilizzare questi sistemi aggiornati.
Le centrali elettriche utilizzano più acqua di qualsiasi altro settore negli Stati Uniti: il 49% dell'acqua dolce, più dell'agricoltura e dell'utilizzo potabile messi insieme, con un prelievo di oltre 200 miliardi di galloni di acqua ogni giorno. Quasi tutta quest'acqua viene utilizzata per lo "once-through cooling", un antiquato sistema di raffreddamento che prevede l'aspirazione di acqua, succhiando milioni di litri da fiumi, laghi e mari per il raffreddamento e trasformando ogni centrale in un gigantesco trituratore di pesci, crostacei, anfibi ed altri animali, compresi i mammiferi marini.Leggi tutto



