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12 luglio 2021

La cirrosi risulta associata all'esposizione a lungo termine a PM10, PM2,5, PM grossolano e NO2

Tratto da Peacelink 

 La cirrosi risulta associata all'esposizione a lungo termine a PM10, PM2,5, PM grossolano e NO2 

Inquinamento e cirrosi epatica 


Uno studio di coorte sull'esposizione a lungo termine all'inquinamento atmosferico e sull'incidenza della cirrosi epatica, realizzato da Riccardo Orioli, Angelo Solimini, Paola Michelozzi, Francesco Forastiere, Marina Davoli e Giulia Cesaroni. Redazione Ecodidattica Tradotto da per PeaceLink 
Fonte: Environmental Epidemiology: August 2020 - Volume 4 - Issue 4 - p e109 
 La cirrosi è una malattia epatica avanzata che colpisce milioni di persone in tutto il mondo, con costi sanitari elevati. Nonostante le prove sperimentali suggeriscano un possibile ruolo degli inquinanti atmosferici nelle malattie del fegato, mancano studi epidemiologici. Abbiamo mirato a studiare l'associazione tra l'esposizione agli inquinanti atmosferici e l'incidenza della cirrosi in un'ampia coorte di popolazione a Roma. Metodi Abbiamo utilizzato una coorte amministrativa stabilita dal censimento del 2001. Sono stati inclusi tutti gli adulti di età pari o superiore a 30 anni non affetti da cirrosi, risultando in una popolazione di studio di oltre 1,2 milioni di soggetti. Il follow-up dei soggetti si è concluso il 31 dicembre 2015. Abbiamo accertato i casi incidenti di cirrosi dai registri regionali di mortalità e dimissione ospedaliera utilizzando un algoritmo validato. Abbiamo valutato l'esposizione dei soggetti a componenti metallici PM10, PM grossolano, PM2,5, PM2,5, NO2, NOx e PM presso il loro indirizzo di residenza utilizzando modelli di regressione dell'uso del suolo. Abbiamo usato modelli di regressione di Cox, aggiustati per covariate rilevanti, per stimare l'associazione tra esposizione all'inquinamento atmosferico e incidenza di cirrosi. Risultati Abbiamo osservato 10.111 casi incidenti di cirrosi, con un tasso di incidenza grezzo di 67 × 100.000 anni-persona. L'esposizione a lungo termine a tutti gli inquinanti testati era significativamente associata alla cirrosi, ad es. PM10 (rapporto di rischio [HR], 1,05; intervallo di confidenza al 95% [CI], 1,01–1,09, per incrementi di 10 µg/m3), PM grossolano (HR , 1,11; IC 95%, 1,05-1,17, per incrementi di 10 µg/m3), PM2,5 (HR, 1,08; IC 95%, 1,03-1,13, per incrementi di 5 µg/m3) e NO2 (HR, 1,03; 95% CI, 1,02–1,05, per incrementi di 10 µg/m3). Le associazioni erano robuste nelle analisi secondarie. Conclusioni 
I nostri risultati suggeriscono un possibile contributo dell'inquinamento atmosferico allo sviluppo della cirrosi. 
 Per approfondimenti cliccare qui

16 marzo 2021

Esposizione a PM2.5 e salute delle ossa materne sulle donne incinte

 Tratto da Peacelink

Esposizione a PM2.5 e salute delle ossa materne sulle donne incinte nella Città del Messico

Fonte: The Lancet Planetary Health, Volume 4, Numero 11 - 01 novembre 2020

Sintesi

In gravidanza la composizione delle ossa materne muta esponendo le donne a un più alto rischio di fratture. Scopo dell’indagine è verificare possibili relazioni tra le concentrazioni ambientali di particolato PM2.5 e forza ossea durante la gravidanza........

Interpretazione

L'esposizione ambientale a PM2.5 durante e dopo la gravidanza è stata associata a una diminuzione della forza trabecolare e corticale dell'osso. L'esposizione precoce a PM2.5 durante la gravidanza è stata associata successivamente ad una maggiore diminuzione della forza ossea durante la gravidanza. La gravidanza tardiva e le prime esposizioni post-partum hanno influito negativamente sul recupero della resistenza ossea. Soluzioni tecnologiche e politiche per ridurre l'inquinamento da PM2.5 potrebbero migliorare la salute pubblica riducendo il rischio di fratture ossee.


Introduzione

La gravidanza è associata a cambiamenti nell’omeostasi del calcio che possono comportare un deterioramento della densità ossea nella madre. Rispetto a prima del concepimento e al periodo iniziale della gravidanza, il rimodellamento osseo è più attivo durante il secondo e il terzo trimestre quando il 2-3% del calcio nelle ossa materne passa al feto per la sua crescita, come risulta dalla perdita di densità minerale delle ossa della madre (BMD, bone mineral density). Sebbene la perdita di BMD associata alla gravidanza recuperi fisiologicamente, la sua diminuzione temporanea abbassa la forza ossea e rappresenta un maggiore rischio di fratture e di soffrire successivamente di osteoporosi, in particolare se nello stesso periodo si è esposte a fattori che aumentano la perdita di minerali o ne impediscono il pieno recupero. Quindi, indagare sulle esposizioni ambientali che potrebbero aggravare tale suscettibilità è di grande interesse per la salute pubblica.

A livello globale le concentrazioni di inquinamento atmosferico di PM2.5 stanno aumentando, interessando in modo preoccupante i paesi a basso e medio reddito. L'esposizione a PM2.5 è una rilevante questione di salute pubblica globale, concausa in numerosi esiti avversi per la salute. Altre ricerche suggeriscono che una scarsa salute delle ossa possa dipendere dal PM2.5. Studi su uomini norvegesi di 75-76 anni sostengono esserci una corrispondenza tra l’esposizione ambientale a PM2.5 e una ridotta BMD corporea totale, con aumento del rischio di fratture dell'avambraccio distale. Uno studio condotto su bambini tedeschi di 10 anni ha riferito che il PM2.5 modificava i livelli sierici di osteocalcina e del telopeptide C-terminale del collagene di tipo I (CTX), due marker di turnover osseo correlati con una ridotta densità ossea, un aumento del rischio di osteoporosi e di frattura. Un'analisi del Medicare Data degli Stati Uniti ha mostrato un aumento del rischio di ricoveri ospedalieri per fratture ossee associate all’esposizione ambientale a PM2.5 in particolare nelle comunità a basso reddito. Lo stesso studio ha analizzato i dati di una coorte di uomini dell'area di Greater Boston, MA, USA e segnalato il legame tra l’esposizione a PM2.5 e la riduzione dell’ormone paratiroideo, un regolatore chiave nel metabolismo del calcio, e questa maggiore esposizione al carbonio nero è associata con una diminuzione della BMD in cinque regioni anatomiche.

Cambiamenti in gravidanza della BMD sono previsti, dato le esigenze dello sviluppo neonatale. Tuttavia, cambiamenti della composizione ossea indotti dall'ambiente possono incrementare il rischio di fratture durante la gravidanza, in particolare se questi cambiamenti persistono dopo la gravidanza. Non siamo a conoscenza di nessuno studio al momento che abbia esaminato le associazioni tra esposizione a PM2.5 e resistenza ossea nelle donne in gravidanza. Per colmare questa lacuna nella ricerca abbiamo deciso di indagare sull'associazione tra esposizione materna a PM2.5 e salute ossea delle madri, attenendoci ai dati della ricerca di Programmazione su Obesità, Crescita, Ambiente e Fattori di Stress Sociale (PROGRESS) studio con sede a Città del Messico.continua qui 

21 febbraio 2021

Inquinamento e mortalità prematura

 Tratto da IL SOLE 24 ore

Inquinamento e mortalità prematura

Prime 10 città europee che beneficerebbero della riduzione di mortalità prematura riducendo l'inquinamento da PM2.5 e NO2, in entrambi gli scenari



Un recente articolo apparso su The Lancet Planetary Health  ha stimato maggiori oneri di mortalità prevenibili per PM2 5 e NO2 rispetto alle precedenti valutazioni condotte a livello europeo. I ricercatori hanno calcolato che una percentuale considerevole di morti premature in oltre 1.000 città europee potrebbe essere evitata ogni anno riducendo le concentrazioni di inquinamento atmosferico, in particolare portandole al di sotto delle linee guida dell’OMS.

Se le città si conformassero alle linee guida dell’OMS sull’inquinamento atmosfericosi potrebbero prevenire 51.213 decessi all’anno per l’esposizione a PM2,5 e 900 decessi all’anno per quella a NO2.  La riduzione dell’inquinamento atmosferico alle concentrazioni più basse, cioè fare meglio delle linee guida OMS, potrebbe addirittura prevenire 124.729 decessi l’anno per l’esposizione a PM2,5 e 79.435 morti all’anno per l’esposizione a NO2.

Inutile dire che le città padane sono fra le peggiori d’Europa, ma anche quelle che beneficerebbero maggiormente della riduzione di inquinanti atmosferici. Il più alto carico di mortalità per PM2.5 è stato stimato in Italia settentrionale, Polonia e Repubblica Ceca, confermando trend ben noti da decenni, come mostra annualmente l’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA).

Prendiamo lo scenario delle attuali linee guida OMS. Bergamo, Vicenza, Saronno e Brescia sono risultate le prime due città con il carico più elevato di mortalità da esposizione a PM2.5 che potrebbe essere evitata. Poi troviamo Karviná (Repubblica Ceca), Górnośląsko-Zagłębiowska Metropolia (Polonia), Ostrava (Repubblica Ceca), Jastrzębie-Zdrój (Polonia), Rybnik (Polonia) e Havirov (Repubblica Ceca).

Siamo in vetta anche per l’impatto evitabile della mortalità prematura da esposizione da NO2. Al primo posto troviamo Madrid (Spagna), al secondo Anversa (Belgio), al terzo Parigi (Francia), al quarto Torino (Italia), al quinto Milano (Italia), al sesto Barcellona (Spagna), al settimo Mollet del Vallès (Spagna), all’ottavo Bruxelles (Belgio), al nono Argenteuil – Bezons (Francia) e  al decimo Herne (Germania). Grosso modo le “classifiche” sono simili anche considerando lo scenario dove le emissioni sono migliori rispetto ai desiderata delle linee guida OMS.

Rispetto quindi agli studi precedenti pubblicati sul tema, la mortalità prevenibile media stimata per PM2.5 è risultata superiore. L’EEA aveva stimato una media di 74 decessi per 100.000 abitanti tra i paesi dell’UE28 per l’anno 2017, pari al 7% della mortalità prematura annuale. Questa analisi invece parla di 99 decessi per 100.000 abitanti, pari all’8% della mortalità prematura annua, che mostra un maggiore carico di mortalità da PM2 5 nelle aree urbane.

Le attuali linee guida  – concludono gli autori – dovrebbero essere riviste e le concentrazioni di inquinamento atmosferico dovrebbero essere ulteriormente ridotte per ottenere una maggiore protezione della salute nelle città.

Aver ragionato sulle città e non sui paesi è un fattore importante. Questo studio analizza i dati ambientali e sanitari su aree geografiche molto dettagliate, includendo i tassi di mortalità per città, in particolare nella parte orientale Europea dove le ricerche scarseggiano. La maggior parte della letteratura dettaglia le esposizioni a livello globale o nazionale, ma a questo livello di analisi abbiamo poche indicazioni su dove le azioni sono più urgenti per ridurre gli effetti negativi sulla salute associati a inquinamento dell’aria. Ragionando a livello nazionale traiamo quindi conclusioni affrettate. Il nostro paese per esempio nel suo complesso non mostra un altissimo carico di mortalità per esposizione a PM2.5, ma se guardiamo alle città dell’Italia settentrionale le cose, appunto, cambiano.

Le città ospitano il 72% della popolazione europea e offrono una buona opportunità per il cambiamento delle politiche grazie alla responsabilità locale diretta, una migliore reattività rispetto ai governi nazionali e azioni più rapide rispetto ai governi nazionali. Inoltre, le città sono spesso hotspot per l’inquinamento atmosferico. Prendiamo per esempio il traffico motorizzato. In Europa, il contributo del traffico alle concentrazioni di PM2.5 nelle aree urbane rappresenta il 14% delle concentrazioni totali di PM2.5 urbano , salendo al 39% per determinate città. Il traffico rappresenta inoltre il 47% delle concentrazioni di NO2 nelle aree metropolitane, arrivando al 70% in alcune città.


24 ottobre 2017

Inquinamento: non esistono livelli "sicuri". ....

Tratto da Il Cambiamento

Inquinamento: non esistono livelli "sicuri". Ci si ammala e si muore, questa è la certezza

Mah...dovevamo aspettare di sentircelo dire dal New York Times che ha spiegato ai lettori uno studio del New England Journal of Medicine. Fatto sta che è ormai stra-certo che non esistono livelli "sicuri" o "non sicuri" di inquinamento. Anche a livelli definiti "sicuri" dalla legge si muore; lo dimostrano i dati riferiti a 60 milioni di persone esaminate.

Inquinamento: non esistono livelli
Proprio nei giorni in cui l'apposita commissione della rivista scientifica Lancet rilancia i dati OMS del 2015, affermando che l'inquinamento ha ucciso in quell'anno 9 milioni di persone prematuramente (più di Aids, tubercolosi e malaria messi insieme), ecco che il New York Times ci informa di un altro dato che avremmo dovuto già sapere, se non almeno immaginare: non esistono livelli "sicuri" di inquinamento. Si muore comunque! 
Il New York Times ha riassunto i risultati di un grosso studio che, come ha spiegato anche Nadia Simonini per Isde, ha potuto esaminare più di 60 milioni di persone assistite tramite “Medicare” registrando nel periodo sotto studio 22.567.924 morti. Nello studio pubblicato sul New England Journal of Medicine sono stati utilizzati dati satellitari, metereologici ecc. e anche dati raccolti da 3805 stazioni di monitoraggio dell’EPA che hanno permesso ai ricercatori di stimare in modo accurato i livelli di inquinamento dell’aria giornalieri in tutti gli Stati Uniti. Per ogni aumento di 10 microgrammi per metro cubo di PM 2,5 hanno trovato un aumento di 7,3% nella mortalità. Nel periodo studiato il PM 2,5 medio è variato tra 6,21 fino a 15,65. Viene considerato tollerabile un livello di 12. Per ogni aumento di 10 parti per miliardo di ozono hanno trovato un aumento dell’ 1,1% nella mortalità, le concentrazioni di ozono sono variate tra 36,27 e 55,86, il livello considerato sicuro è di 70.
Ecco l'articolo del New York Times


10 dicembre 2013

Smog a Shanghai, la Cina sempre più stufa del carbone

Tratto da QualEnergia

Smog a Shanghai, Cina sempre più stufa del carbone


Oggi la situazione è migliorata, ma ieri a Shanghai è stato il settimo giorno di coprifuoco da smog. L'indice di qualità dell'aria, dopo aver raggiunto sabato il livello record di 482, era ancora al di sopra della soglia di sicurezza di 200. La concentrazione di polveri sottili PM2.5 ieri mattina era oltre i 360 microgrammi per metro cubo, cioè più di 14 volte l'esposizione massima ammissibile secondo l'OMS. A vecchi e bambini nella metropoli cinese è stato raccomandato di rimanere in casa, mentre nei giorni scorsi ci sono stati blocchi del traffico e addirittura voli aerei cancellati causa smog.
La Cina è sempre più consapevole della necessità di attenuare la sua dipendenza dal carbone, il più sporco tra i combustibili fossili: troppi e troppo evidenti sono i danni che sta causando, anche volendo prescindere dalla questione climatica. Un messaggio che è arrivato anche nel mondo della finanza: la crisi da smog di Shanghai, riporta Bloomberg, ha visto calare nettamente il valore delle azioni di chi fa carbone e salire quelle di chi ha a che fare con il contenimento delle emissioni.
Ad esempio Shenhua Energy, il più grande produttore di carbone cinese, ieri ha visto continuare il declino del valore dei suoi titoli, meno 0,5% (cui segue un meno 0,9% oggi), mentre le azioni di Fujian Longking, che offre filtri e altre soluzioni per contenere le emissioni, sono cresciute dello e 0,8% e quelle di Yonker Environmental Protection, altra azienda del settore hanno fatti un salto in alto del 4,9%.
Oltre a creare danni ambientali e sanitari immensi (secondo uno studio Greenpeace, nel 2007 le esternalità negative del carbone sono costate il 7% del Pil, cioè circa 365 miliardi di euro), l'inquinamento atmosferico sta diventando una tra le principali cause di protesta in Cina.
La primavera scorsa il premier Li Keqiang ha lanciato un piano per ridurre emissioni e uso del carbone soprattutto nelle aree più inquinate: nelle zone più industrializzate del nord, tra la capitale, Hebei e Tianjin una riduzione da 100 milioni di tonnellate entro il 2015, poco meno di un terzo dei consumi dell'area interessata.
Insomma la Cina è costretta a provare a disintossicarsi da questo combustibile........
Tutto ciò non potrà che comportare un'accelerazione, oltre che sul gas e sul nucleare, sulle rinnovabili. Negli ultimi tempi abbiamo visto gli obiettivi su eolico e fotovoltaico rivisti periodicamente al rialzo e le installazioni stanno procendedo a ritmi impressionanti. Nei primi 10 mesi del 2013 - dicono dati Bloomberg New Energy Finance - la Cina ha aggiunto 36 GW di potenza low-carbon: 7,9 GW di eolico, 3,6 GW di fotovoltaico 2,2 di nucleare e il resto da idroelettrico.

07 marzo 2013

1)WWF: l’Italia ha bisogno di una roadmap per la decarbonizzazione 2)Aggiornamento Pm 2,5 e Pm 10 a Vado Ligure e Quiliano

Tratto da La Repubblica

WWF: l’Italia ha bisogno di una roadmap per la decarbonizzazione

Il WWF spera che i nuovi politici al governo realizzino quanto di "ambientale" hanno inserito nei rispettivi programmi elettorali

(Rinnovabili.it) – Energia, consumo di suolo e bonifiche dovranno essere le protagoniste dei nuovi programmi di governo per ottenere in Italia il miglioramento che serve alla rinascita. Queste le parole del WWF che punta ad inserire sempre più spesso la parola ambiente tra le nuove pagine della roadmap per la decarbonizzazione, della normativa contro il consumo di suolo e della legge sul Governo del territorio, che vorrebbe pronte a breve insieme a regole più rigide sulle bonifiche.  
“Tra le 8 priorità del Partito Democratico che si candida al Governo del Paese sono stati finalmente inseriti esplicitamente i temi dell’economia verde e dello sviluppo sostenibile (punto 6): un segnale che forse in Italia sta cominciando a cambiare qualcosa”, ha commentato il WWF, chiedendo a Pierluigi Bersani di essere più esplicito e coraggioso, ricordando la necessità di un Green Deal (‘cambiamento/svolta verde’).  
La richiesta di una roadmap nazionale di decarbonizzazione avanzata dal WWF, viene specificato nel comunicato stampa diffuso, servirà a migliorare le condizioni di salute del paese aiutando a raggiungere l’obiettivo 100% rinnovabili entro il 2050 e a procedere all’abbandono delle fonti fossili per la produzione di energia e di conseguenze allo stop delle trivellazioni off shore. 
 ______________
 
Aggiornamento Pm 2,5 e Pm 10 a 
Vado Ligure e Quiliano  

Riportiamo alcuni valori delle polveri sottili Pm 2,5 e Pm 10 ,presenti su Ambiente in  Liguria ,per le Stazioni di Quiliano e Vado Ligure dei primi giorni di marzo.

A buon intenditor bastano pochi valori.............

Non saranno certo dovuti solo al traffico, in realtà molto limitato in questi giorni sul nostro territorio ...
 
Continuiamo ad essere in attesa di provvedimenti seri che tutelino la nostra salute anche perché è giunto il momento di di porre "come priorità atti concreti a tutela della salute dei cittadini".

Mercato Generale - Quiliano - Tipo zona: Suburbana - Tipo postazione: Industria
Pm2,5 - camp. continuo, raggi beta
01/03/2013 00:0002/03/2013 00:0024 Si No
03/03/2013 00:0004/03/2013 00:0046 Si No
04/03/2013 00:0005/03/2013 00:0047 Si No
05/03/2013 00:0006/03/2013 00:0050 Si No

Via Aurelia - Via Ferraris - Vado L. - Tipo zona: Urbana - Tipo postazione: Traffico
Pm10 - camp. continuo, raggi beta
01/03/2013 00:0002/03/2013 00:0032 Si No
02/03/2013 00:0003/03/2013 00:0051 Si No
03/03/2013 00:0004/03/2013 00:0064 Si No
04/03/2013 00:0005/03/2013 00:0060 Si No
05/03/2013 00:0006/03/2013 00:0081 Si No


Via Aurelia - Via Ferraris - Vado L. - Tipo zona: Urbana - Tipo postazione: Traffico
Pm2,5 - camp. continuo, raggi beta
02/03/2013 00:0003/03/2013 00:0043 Si No
03/03/2013 00:0004/03/2013 00:0052 Si No
04/03/2013 00:0005/03/2013 00:0049 Si No
05/03/2013 00:0006/03/2013 00:0065 Si No

02 febbraio 2013

L' Organizzazine Mondiale della Sanità conferma:"I PM2,5 sono molto dannosi"

Tratto da Zeroemission
L'Oms conferma: "I PM2,5 sono molto dannosi"

Una ricerca, effettuata su richiesta della Commissione europea, conferma il legame tra arteriosclerosi, diebete e altre patologie e l'esposizione continuata e a lungo termine con il PM2,5
L'Oms conferma: "I PM2,5 sono molto dannosi"
L'esposizione a lungo termine delle particelle sottili (PM 2,5) può innescare arteriosclerosi, problemi ai nascituri e malattie respiratorie nell'infanzia, secondo un rapporto dell'Oms "La revisione delle prove sugli aspetti sanitari dell'inquinamento atmosferico" pubblicato nei giorni scorsi, che suggerisce anche un possibile collegamento con il diabete, le funzioni cognitive e dello sviluppo neurologico e rafforza il nesso di causalitá fra PM 2,5 e decessi cardiovascolari e respiratori.  
La ricerca è stata effettuata su richiesta della Commissione europea nel quadro della revisione 2013 della politica dell'Unione europea.

"La politica in materia di qualitá dell'aria deve basarsi sulla scienza piú recente. Ecco perchè ho chiesto all'Oms di intraprendere questa ricerca. - ha detto il Commissario Ue per l'ambiente Janez Potocnik - Il collegamento che ha trovato tra inquinamento atmosferico e salute umana rafforza la convinzione di revisione della nostra politica". "Solo pochi anni fa in assenza di prove chiare, gli standard di inquinamento e i regolamenti non erano sufficientemente per garantire la salute umana - ha detto Zsuzsanna Jakab, direttore regionale Oms per l'Europa - anni di ricerca hanno fornito le prime stime quantitative dell'onere di malattia da particolato e ora hanno stabilito legami tra inquinanti atmosferici ed esiti di salute. 


Siamo certi che questa nuova conoscenza alla fine porterá a piú rigorose politiche di controllo dell'inquinamento dell'aria per tutelare la salute dei cittadini europei". Oltre l'80% dei cittadini europei sono esposti a livelli di particolato (Pm) superiori a quelli fissati dalle regole nel 2005, cosa che in media priva di ogni cittadino di 8,6 mesi di vita. 

09 settembre 2012

IL CITTADINO E' SEMPRE VIGILE E CONTROLLA....... ........

Riportiamo alcuni valori degli inquinanti tratti da Ambiente in Liguria relativi alla stazione di Quiliano.Quello che vorremmo far notare è che per il Pm 10 e per il Pm 2,5  le misurazioni si fermano al 6 settembre.Oggi ne abbiamo 9 Altro che valori in continuo....  Per l' OZONO invece le misurazioni arrivano al giorno 8 .Come si può vedere,dalla  tabella in fondo ,  i valori di tale giorno sono decisamente alti :181-182-169.....

Gli anziani e i bambini e tutti noi siamo stati adeguatamente informati delle problematiche connesse per la nostra salute con tali valori di ozono?                          I Isuperamenti del livello   di informazione : 2
Sul sito ambiente in Liguria nel 2011  leggevamo:(c) soglia di informazione sulla media oraria pari a 180 microgrammi per metro cubo (D.Lgs. n.155 13.08.2010 All. XII, punto 2). Da tempo la funzionalità che  permetteva  di consultare gli indicatori statistici giornalieri di qualità dell’aria  è diasabilitata Se si si clicca su accesso agli indicatori statistici giornalieri di qualità dell'aria esce: Nessun dato disponibile per il giorno indicato .
Ma .........ecco le tabelle.
Mercato Generale - Quiliano - Tipo zona: Suburbana - Tipo postazione: Industria
Pm2,5 - camp. continuo, raggi beta


















































































05/09/2012 00:0006/09/2012 00:0036

06/09/2012 00:0007/09/2012 00:0045

Mercato Generale - Quiliano - Tipo zona: Suburbana - Tipo postazione: Industria
Pm10 - camp. continuo, raggi beta





05/09/2012 00:0006/09/2012 00:00       40

06/09/2012 00:0007/09/2012 00:00    55

  
Mercato Generale - Quiliano - Tipo zona: Suburbana - Tipo postazione: Industria
Ozono - continuo, fotometrico uv
08/09/2012 09:0008/09/2012 10:00106

08/09/2012 10:0008/09/2012 11:00125

08/09/2012 11:0008/09/2012 12:00134

08/09/2012 12:0008/09/2012 13:00148

08/09/2012 13:0008/09/2012 14:00161

08/09/2012 14:0008/09/2012 15:00169

08/09/2012 15:0008/09/2012 16:00181

08/09/2012 16:0008/09/2012 17:00182

08/09/2012 17:0008/09/2012 18:00169

08/09/2012 18:0008/09/2012 19:00130

  

06 marzo 2012

Aggiornamento Pm 2,5 di Vado Ligure e Aggiornamento Benzene

Aggiornamento Benzene a Vado Ligure 

RICORDATE I VALORI DEL GIORNO 3  MARZO DEL BENZENE DELLE ORE 10 -13  -14 - 15   
 ERANO VALORI NOTEVOLI : 10.8-  30-   32.3-  19.5  
Vi era già allora un buco orario mancavano sia i valori delle 11 che delle 12. Ecco la schermata



02/03/2012 06:0002/03/2012 07:00              1.4

02/03/2012 07:0002/03/2012 08:00             2.3

02/03/2012 08:0002/03/2012 09:00              4.7

02/03/2012 09:0002/03/2012 10:00       10.8

02/03/2012 12:0002/03/2012 13:00        30.0

02/03/2012 13:0002/03/2012 14:00        32.3

02/03/2012 14:0002/03/2012 15:00        19.5

 EBBENE QUESTI VALORI SUL SITO AMBIENTE IN LIGURIA NON ESISTONO PIU' SOSTITUITI DALLA SOTTOSTANTE SCHERMATA.VALIDAZIONE?MA IL PROBLEMA DI CIOE' CHE POTREBBE COSTITUIRE TALE PICCO DI BENZENE PER LA NOSTRA SALUTE NON E' COSI FACILE DA ELIMINARE.......E SAPERE POI DA DOVE PROVENGA...... ?

02/03/2012 06:0002/03/2012 07:00 1.4

02/03/2012 07:0002/03/2012 08:00 2.3

02/03/2012 08:0002/03/2012 09:00 4.7





02/03/2012 16:0002/03/2012 17:00 1.6

02/03/2012 17:0002/03/2012 18:00 2.3

02/03/2012 18:0002/03/2012 19:00 1.8



Inoltre sono finalmente apparsi  i valori delle Pm 2,5 relativi a Vado ligure  su Ambiente in Liguria.Potremmo chiamarli valori ritardatari, poichè escono con calma quando ,forse..... passato  il fine settimana ,gli addetti hanno il tempo di validare i dati.
Leggi: Vado Ligure:BENZENE A GO-GO con .....VALORI FANTASMA e PM 2,5 pubblicate in ritardo

Ma se notiamo  bene il valore della media  relativa al 1°marzo non c'è ..........Quale sarà stato  tale valore? Potremmo saperlo?
O dobbiamo andare a naso?


29/02/2012 00:0001/03/2012 00:0026

02/03/2012 00:0003/03/2012 00:0028

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03 marzo 2012

Vado Ligure:BENZENE A GO-GO con .....VALORI FANTASMA e PM 2,5 pubblicate in ritardo

  Il nostro cittadino detective ha trovato nuovamente alti valori di benzene a Vado Ligure sul Sito di  Ambiente in Liguria Guardate  attentamente la tabella riportata sul fondo...........
Riportiamo i valori in rosso:10,8 - 30,00 - 32,3 -19,5 .....che sono di per se abbastanza  eloquenti......e dovrebbero continuare a farci  riflettere sulla NOSTRA ARIA .
Inoltre........ i dati riportati nella  tabella presentano un buco di valori nell' intervallo dalle ore 10  del mattino alle ore 13 del pomeriggio. 
Chissà che valori vi saranno stati  in quell' intervallo?
Ancora maggiori?
Questi dati relativi al 2 Marzo 2012 , riguardanti i valori del BENZENE a VADO LIGURE sono per noi cittadini Vigili e Responsabili fonte di  turbamento e riflessione...
Infatti leggiamo sulla Direttiva 2000/69/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 16novembre 2000, concernente i valori limite per il benzene ed il monossido di carbonio nell'aria ambiente : "Il benzene è una sostanza cancerogena genotossica per l'uomo ed è impossibile individuare un limite al disotto del quale non vi siano rischi per la salute umana".






Qualcuno si sarà chiesto o vorrà chiedersi il

 motivo di questi valori di benzene?
 


Continuiamo ad essere in attesa di provvedimenti seri che tutelino la nostra salute anche perché è giunto il momento di di porre "come priorità atti concreti a tutela della salute dei cittadini" .
Inotre per quanto riguarda le Pm 2,5 i monitoraggi sono fermi a giovedì 29 febbraio e quindi noi cittadini e le istituzioni dovremo fare un ulteriore atto di fede sino a lunedì 5 febbraio in cui,non certamente in tempo reale, come per magia ricompariranno?

02/03/2012 06:0002/03/2012 07:00              1.4

02/03/2012 07:0002/03/2012 08:00             2.3

02/03/2012 08:0002/03/2012 09:00              4.7

02/03/2012 09:0002/03/2012 10:00       10.8

02/03/2012 12:0002/03/2012 13:00        30.0

02/03/2012 13:0002/03/2012 14:00        32.3

02/03/2012 14:0002/03/2012 15:00        19.5

02/03/2012 15:0002/03/2012 16:00             1.6

02/03/2012 16:0002/03/2012 17:00              1.6

14 febbraio 2012

1)In Italia, cambia il vento, ed è un vento buono. Se non altro, più sano 2)Polveri sottili Pm 2,5 a go-go

Tratto da Savona News

In Italia, cambia il vento, ed è un vento buono. Se non altro, più sano

Anni fa le prime indagini per reati ambientali. Poi i primi inquisiti...

E' notizia di quattro giorni fa i rinvii a Giudizio dei vertici Enel per disastro ambientale della centrale di Porto Tolle.
E' notizia di oggi la Condanna a 16 anni dai vertici Eternit per disastro ambientale da amianto per la fabbrica di Casale Monferrato.

A Casale Monferrato - scrive la leader della Cgil Susanna Camusso - il sindacato ha rifiutato «il ricatto di dover accettare insostenibili condizioni di rischio pur di mantenere l'occupazione».
«Una scelta dura e difficile, ma corrispondente a una grande visione strategica in cui la salute è stata davvero e concertamente concepita come bene individuale ma anche un interesse della collettività».
Fuori dalla fabbrica, un'intera comunità cittadina tenuta per anni all'insaputa dei rischi derivanti dall'esposizione alla fibra avvelenata.

A quando un (inevitabile, indifferibile, ineludibile) comportamento responsabile del Sindacato anche a Savona sul carbone ?  
A quando a Savona il 'gran rifiuto' del ricatto?
A quando le dichiarazioni sulle "insostenibili condizioni di rischio"?
A quando la "grande visione strategica"?
A quando la concezione della salute "come bene individuale ma anche interesse della collettività"?
Tra 2 anni? forse 5 anni? Quando sarà troppo tardi per molti di noi?


Ricordiamo che anche qui un'intera comunità cittadina è stata tenuta per anni all'insaputa di rischi da esposizione (di cui molti, troppi sono responsabili).
A Casale esposizione da amianto, qui da carbone, poco cambia. E -ricordiamo al Sindacato- che poco cambia a livello di polveri ultrafini se vengono installati gruppi di nuova generazione.

Il carbone uccide, e con le persone muore il nostro senso di responsabilità.
Con le parole di don Milani 
"A che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca?"
 ______________

Polveri sottili a Go-Go
Dopo la solita pausa del week-end ieri sono stati pubblicati  in rete su Ambiente in Liguria i valori relativi alle pm 2,5 dei giorni 10-11-12 . Ma le centraline non misurano le medie giornaliere anche il sabato e la domenica ?  Al sabato e alla domenica i cittadini non  respirano ? Tali  valori perchè non vanno in tempo reale sul sito Ambiente in Liguria  ma ben  tre giorni dopo?
Comunque visto il considerevole  vento di questi giorni,
che avrebbe dovuto e che avrà sicuramente fatto propagare  e disperso   una certa quantità  di inquinanti, la quantità presente nella nostra aria è decisamente ancora notevole.

Eccovi  alcuni  valori e a buon intenditor.......


Localita' Farina - Cairo Montenotte - Tipo zona: Suburbana - Tipo postazione: Industria
Pm2,5 - camp. continuo, raggi beta
06/02/2012 00:0007/02/2012 00:00      55

07/02/2012 00:0008/02/2012 00:00    41

08/02/2012 00:0009/02/2012 00:00    35

09/02/2012 00:0010/02/2012 00:00   58

10/02/2012 00:0011/02/2012 00:00   41

11/02/2012 00:0012/02/2012 00:00   52

12/02/2012 00:0013/02/2012 00:00   39

Mercato Generale - Quiliano - Tipo zona: Suburbana - Tipo postazione: Industria
Pm2,5 - camp. continuo, raggi beta
07/02/2012 00:0008/02/2012 00:00      33

08/02/2012 00:0009/02/2012 00:00    25

09/02/2012 00:0010/02/2012 00:00    32

10/02/2012 00:0011/02/2012 00:00   35

11/02/2012 00:0012/02/2012 00:00   44

12/02/2012 00:0013/02/2012 00:00   45

Via Aurelia - Via Ferraris - Vado L. - Tipo zona: Urbana - Tipo postazione: Traffico
Pm2,5 - camp. continuo, raggi beta
06/02/2012 00:0007/02/2012 00:00      37

07/02/2012 00:0008/02/2012 00:00    35

08/02/2012 00:0009/02/2012 00:00    34

09/02/2012 00:0010/02/2012 00:00   35

10/02/2012 00:0011/02/2012 00:00    42

11/02/2012 00:0012/02/2012 00:00    46

12/02/2012 00:0013/02/2012 00:00     33