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28 ottobre 2013

Se.......“L'aria fa male”, chi ne deve rispondere?

Tratto da Novionline.net

“L'aria fa male”, chi ne deve rispondere?


L'ultimo rapporto Iarc, Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, finisce tra la documentazione inviata al tribunale di Alessandria che sta valutando l'opposizione alla richiesta di archiviazione del procedimento a carico dell'ex sindaco Fabbio per i livelli di inquinamento atmosferico negli anni passati. Secondo lo studio Iarc la semplice respirazione ci espone a pericoli 

ALESSANDRIA – Il semplice fatto di respirare ci espone a gravi rischi. Lo dice, per la prima volta, l'ultimo rapporto Iarc, Agenzia Internazionale per la Ricerca su Cancro, la massima autorità mondiale in merito alla ricerca. Secondo tale studio, la semplice respirazione dell’aria esterna ci espone a due agenti cancerogeni, che hanno causato nel 2010 oltre 223.000 morti nel mondo per tumore ai polmoni.
Indipendentemente dall'origine dell'inquinamento, l'aria è comunque “pericolosa”, e i fattori ambientali vengono individuati per la prima volta come fattori determinanti. 
Quasi in contemporanea, anche l'agenzia Europea per l'Ambiente ha diffuso l'ultimo rapporto in cui si indica la regione della Pianura Padana come tra le più inquinate d'Europa. Sebbene il trend sia migliorato nell'ultimo anno, resta comunque negativo e al di sotto dei limiti considerati tollerabili. 

Ora, il dossier, disponibile sul sito dello Iarc e, in sintesi su altri siti italiani che si occupano di ambiente, finisce anche nel fascicolo aperto dal tribunale di Alessandria contro l'ex sindaco Piercarlo Fabbio: l'associazione Medicina Democratica, che nel 2007 fece partire, con un esposto, insieme all'associazione Amicidellabici, l'inchiesta per inquinamento nei confronti dell'amministrazione alessandrina dell'epoca, aggiunge lo studio internazionale alla documentazione che il pubblico ministero dovrà prendere in considerazione .........
Continua  sull'articolo integrale

08 febbraio 2013

Dì la tua sull’inquinamento dell’aria in Italia, partecipa alla consultazione Ue


Tratto da Agora Magazine

Dì la tua sull’inquinamento dell’aria in Italia, partecipa alla consultazione Ue

 

L’europarlamentare Andrea Zanoni del Idv invita a partecipare
Ho il piacere di ricordarti che la Commissione europea ha aperto a fine dicembre una consultazione pubblica sulla qualità dell’aria per chiedere a semplici cittadini, associazioni ed esperti quali misure secondo loro bisognerebbe prendere per ripulire l’aria che tutti noi respiriamo quotidianamente. C’è tempo ancora un mese, fino al 4 marzo, per partecipare a questa consultazione democratica unica nel suo genere. Visto che il tutto è stato predisposto in inglese, ho voluto far tradurre in italiano entrambi i questionari e le istruzioni d’uso per dare a tutti la possibilità di dire il loro punto di vista su una materia così importante per la nostra salute.


L’inquinamento dell’aria che respiriamo tutti i giorni sta diventando una vera e propria emergenza. La Commissione europea ha stimato in 500mila le morti premature annue dovute a questo tipo di inquinamento.

Traffico automobilistico, abuso di combustibili fossili, incenerimento di rifiuti e combustioni fai da te sono tra le attività che aumentano esponenzialmente la presenza di inquinanti tossici nell’aria delle nostre città e campagne, e questo con una ricaduta diretta sulla salute di tutti noi e dei nostri figli.

La Commissione europea ha lanciato una consultazione pubblica in vista della revisione della normativa europea sulla qualità dell’aria, una consultazione che permette a tutti i cittadini europei, quindi anche italiani, di dire secondo loro quali sono le misure concrete che dovrebbero essere prese per ridurre la percentuale di inquinanti presenti nell’atmosfera.
Una seconda consultazione si rivolge invece ad un pubblico più esperto in materia, ovvero esperti e specialisti delle amministrazioni nazionali e delle autorità regionali e locali, ricercatori, imprese, portatori di interesse, Ong, gruppi ambientalisti e attivi nel campo della salute e gruppi con esperienza nell’attuazione della legislazione sulla qualità dell’aria.

Non è un segreto ormai che in ambito ambientale, tra le altre cose, è a Bruxelles che vengono prese le decisioni che contano.
 Da qui la sfilza di procedure d’infrazione comminate ai danni dell’Italia, restia più degli altri Paesi Ue a filare dritto quando di mezzo c’è la salute dei suoi cittadini. 
Consapevole dell’importanza di questa partecipazione democratica, ho voluto fare il possibile affinché gli italiani sfruttino appieno questa possibilità.


ECCO  QUALCHE ISTRUZIONE PRATICA. Entrambi i questionari devono essere compilati online, quindi nella versione originale inglese. Le istruzioni per la compilazione sono le seguenti: CLICCA QUI, (Leggi l'articolo integrale per le istruzioni in italiano)

 La consultazione è aperta fino al 4 marzo 2013.



Voglio concludere con una considerazione: partecipando a questa consultazione, i cittadini fanno tutto il loro possibile per ripulire la nostra aria. Il prossimo passo sarà esigere che le amministrazioni europee, nazionali e locali facciano la loro parte anche in considerazione della recente sentenza del 19 dicembre scorso con cui la Corte di Giustizia Ue ha condannato l’Italia per aver violato la Direttiva sulla qualità dell’aria.

Insomma, per adesso, buona compilazione a tutti. Andrea Zanoni

27 gennaio 2013

ENEL.Il colosso energetico sotto processo

Tratto da Rovigo Oggi
ENEL.Il colosso energetico sotto processo


E' iniziato giovedì 24 gennaio il processo a dieci funzionari Enel per disastro ambientale. Le associazioni ambientaliste Legambiente, Wwf e Greenpeace si sono costituite parte civile, assistite dagli avvocati Ceruti (foto a lato), Malaspina e Guasti. La prossima udienza è fissata per il 6 giugno


Rovigo - Nell’ambito dell’indagine a carico di alcuni vertici di Enel produzione, giovedì 24 gennaio si è tenuta, dinanzi al tribunale di Rovigo in composizione collegiale presieduto da Nicoletta Stefanutti, l'udienza del processo a 10 funzionari Enel accusati di disastro doloso e disastro ambientale per l'omessa installazione di apparecchi presso la centrale di Porto Tolle, durante il funzionamento ad olio combustibile, diretti a prevenire un disastro consistente nel deterioramento dell'ambiente circostante e nell'aumento delle malattie respiratorie nei bambini, accertato da uno studio dell'Istituto nazionale tumori di Milano, organismo autorevole.

“Auspichiamo – afferma Gigi Lazzaro, presidente di Legambiente Veneto - che per tale data si sia già composto un nuovo collegio di magistrati in grado di seguire questo processo storico in cui si ipotizza un aumento delle malattie ai danni della popolazione infantile conseguenti alle emissioni di una centrale termoelettrica”.


25 gennaio 2013

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Greenpeace entra in azione a Genova, consegnate le “vere” bollette: “Enel deve miliardi di euro al Paese”

greenpeace bollette

Genova. Greenpeace è entrata in azione a Genova, dove i volontari del Gruppo locale hanno recapitato nelle case le “vere” bollette Enel realizzate da Greenpeace, che mostrano ai cittadini quanto costa realmente – in termini economici e sanitari – la produzione elettrica a carbone del principale gruppo energetico italiano.

“Il danno economico è solo un aspetto materiale, ancorché rilevante, della questione: le centrali a carbone Enel causano una morte prematura al giorno in Italia e danni al clima e all’ambiente enormi. È ora che la politica si assuma qualche responsabilità: è il Governo, a nominare il management......

“Enel non è solo una bolletta che arriva nelle case di molti italiani. È una vera e propria tassa. Se si dividono i danni economici causati dalla produzione a carbone di Enel per il numero delle famiglie italiane, si scopre che la scelta di quella fonte energetica costa circa 75 euro l’anno a nucleo familiare. Molto più di quanto costino gli incentivi alle rinnovabili, che non uccidono il clima, non fanno ammalare le persone e sostengono invece occupazione, crescita e ambiente”, spiegano.

Leggi l'articolo integrale

Tratto da  Ecologia guidone.it

Carbone: Greenpeace fa recapitare centomila bollette sporche di Enel

Carbone: Greenpeace fa recapitare centomila bollette sporche di Enel

Greenpeace al fine di sensibilizzare i cittadini sui danni causati dall’uso del carbone nella produzione elettrica, visto che rappresenta la fonte più dannosa per il clima e non solo, ha deciso di far recapitare centomila ‘bollette sporche’, sporche di carbone.
Infatti, queste bollette mostrano ai cittadini il reale costo, sia in termini economici che sanitari, che una produzione elettrica a carbone implica, prendendo a riferimento il principale gruppo energetico del paese, ovvero Enel, di cui lo Stato è il principale azionista.
Forse proprio per questo motivo Greenpeace ha deciso di far recapitare tali bollette anche presso le sedi di partito e comitati attivi in queste settimane di campagna elettorale, dal momento che bisogna fare al più presto qualcosa per fermare l’uso del carbone e i suoi effetti dannosi.

06 gennaio 2012

CENTRALE A CARBONE:CON IL CUORE IN MANO....


Egr. Direttore ...,
le invio la risposta che l'Ordine dei Medici nel gennaio 2010 aveva fornito in merito ad un'analoga indagine "inefficace e fuorviante", simile a quella di Italia Oggi pubblicata da voi ieri su PM10 e Biossido di Azoto, e per la quale vi siete sentiti legittimati di poter affermare che tale classifica "smentisce" e "zittisce" gli allarmisti sui livelli di inquinamento della nostra città:




“La valutazione dell’inquinamento mediante la sola determinazione delle PM 10 è inefficace e fuorviante dal punto di vista sanitario: esse infatti sono polveri grossolane (non sottili), inalabili ma non respirabili, e pertanto non raggiungono i polmoni, dove invece arrivano le vere polveri sottili respirabili (PM 2,5) che determinano i danni maggiori per la salute umana. La normativa italiana dal 2002 prevede l’obbligo di misurare anche le PM 2,5, ma questo non viene fatto.

Ma perché è così importante il monitoraggio delle PM 2,5?  Semplice: gli ossidi di zolfo, che sono emessi dalle centrali a carbone e non dal traffico, si trasformano in PM 2,5 e non in PM 10: per questo motivo la misurazione delle sole PM 10 sottovaluta di molto l’inquinamento nelle città dove esistono centrali a carbone, che in Italia sono le principali fonti di emissioni di ossidi di zolfo.(…)
Spesso viene favorita una interpretazione assolutamente non condivisibile, facendo intendere che i valori stabiliti per legge (i famosi 35 superi all’anno) assicurino anche una tranquillità dal punto di vista della protezione della salute,  mentre invece questo dato deve essere assolutamente contestato.

Nel 2006 l’ Organizzazione Mondiale della Sanità ha stabilito 2 concetti fondamentali:
il primo è quello della necessità di misurare anche le PM 2,5, (nota di UPLS :cosa che a Savona non avveniva nel 2010  ,ora si invece si misurano e  sul nostro territorio ... non sono proprio tranquillizzanti !!!) mentre il secondo è quello che il limite massimo di superi consentiti per le PM 10 e le PM 2,5 è di 3 all’anno.(nota di UPLS:altro che tre superi l'anno!!!!)  

Quindi, in base ai criteri stabiliti dall’OMS per la tutela della salute dell’uomo,  l’aria di Savona non è affatto salubre, anche basandoci sui rilievi utilizzati assolutamente insufficienti della centralina di Corso Ricci, avendo oltrepassato di quasi 3 volte i livelli ritenuti accettabili dall’OMS”.


(Ordine dei Medici di Savona – gennaio 2010)


Credo non ci sia bisogno di altri commenti.
Se non questo: i cosiddetti 'allarmisti' sono spesso gente comune che ha letto un'enorme documentazione scientifica sui danni ormai accertati e universalmente riconosciuti delle centrali a carbone (anche con gruppi di nuova generazione), e che, con il cuore in mano e con grande sofferenza, cerca di ritagliare tanto (mai abbastanza) del proprio tempo per concorrere a 'salvare' la nostra terra da una nuova devastazione ambientale derivante dal progetto di ampliamento della centrale di Vado.
 
E questo a discapito del proprio lavoro, del proprio tempo libero, dei propri affetti.
Ma soprattutto, senza interesse di parte, ma solo spinti da valori morali che meriterebbero un po' più rispetto.


Saluti
Stefano Milano


Tratto da Savona News

Inquinamento dell’aria, allarme dall’OMS: “oltre due milioni di morti l’anno da smog”

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità sul banco degli imputati ci sono traffico e...... centrali a carbone

L’allarme non è nuovo. Ma una nota che arriva da Ginevra da fonte autorevolissima come l’Organizzazione Mondiale della Sanità è come una sentenza. O meglio si rileva come la conferma della spada di Damocle che pende sull’intera popolazione mondiale. Oltre due milioni di persone nel pianeta muoiono ogni anno a causa di inquinamento dell’aria, compreso quello indoor.
Numeri allarmanti che fanno dire all’Oms che non c’è più tempo per rimandare una sfida globale per un’aria più pulita.. Raccomandato un limite di 20 microgrammi al metrocubo
Un’indagine a tappeto mette a nudo infatti una realtà preoccupante dal punto di vista dell’inquinamento atmosferico. Si tratta di una indagine senza precedenti, i cui esiti sono stati diffusi in questi giorni, che ha riguardato ben 1.100 città in 91 Stati, comprese le capitali e le aree urbane con più di 100mila residenti. Ancora una volta nel mirino dell’OMS finiscono le PM10  che possono penetrare nei polmoni, entrare nella circolazione sanguigna, causare malattie di cuore, cancro polmonare, asma e infezioni respiratorie.
L’OMS al riguardo ha le idee chiare ed ha fissato già da tempo il limite di riferimento a 20 microgrammi al metrocubo.........
Oltre un milione e 300mila morti premature
Un fenomeno quello della pessima qualità dell’aria purtroppo in crescita. Nel  2008, la mortalità valutata attribuibile ad inquinamento atmosferico esterno in città, secondo l’OMS,  ammonta a 1.34 milioni di morti premature. Se invece in tutti gli Stati venisse introdotto il limite OMS di 20 microgrammi al metrocubo (in Europa il limite ammesso è di 50 microgrammi al metrocubo per non più di 35 giorni l’anno)  si è valutato che nel 2008 avrebbero potuto essere evitate un milioni e 900mila morti premature.......
OMS: “Servono maggiori sforzi”
"L'inquinamento atmosferico è  un capitolo importante sul fronte salute ed è vitale che vengano aumentati gli sforzi per ridurne l’entità e gli effetti” commenta Maria Neira, direttore del WHO per la sanità pubblica e l'ambiente.
"Con maggiori interventi potremmo ridurre significativamente - il numero delle persone che soffrono di malattie di cuore e dell’apparato respiratorio oltre che di  cancro polmonare. In tutto il mondo, l'aria della città è spesso investita dai vapori di scarico del traffico auto, dai fumi degli impianti industriali, dalla fuliggine delle centrali elettriche a carbone........
Traffico e centrali a carbone sotto accusa
I maggiori responsabili dell’inquinamento atmosferico sia nei Paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo, sono costituiti dal traffico, dalle combustioni di biomasse e carbone per la cottura e il riscaldamento e dalle centrali termiche alimentate al carbone......
da www.lamiaaria.it

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 OGGI 6 GENNAIO : GIORNO DELLA" BEFANA"
Guarda il....... Post su Savona News

La Befana vien... 365 giorni l'anno



 

12 ottobre 2011

TUTTO QUESTO MERCURIO......DA DOVE PROVIENE ?

 TUTTO QUESTO  MERCURIO . . .
Come l'industria del carbone ha  avvelenato il vostro panino al tonno

 By Dashka Slater
Left: Michael Chabon and Ayelet Waldman's daughter Sophie cut tuna out of her diet in time to avoid lasting effects.| Photo by Reenie Raschke
Right: Jaime Bowen's test showed elevated levels, leading her to speak out in New Jersey.| Photo by Kristen Kelleher/Ocean City Sentinel
5/5
Ricco Gelfond tiene la sua statuetta dell' Oscar in un sacco panno nero nel cassetto della sua scrivania. Lo ha ricevuto come Amministratore Delegato della società film-tecnologia Imax , per "il metodo di riprese  ad alta fedeltà, di grande formato, formato grandangolo ..... "Un Oscar è  un po 'come le  patatine, quando ne hai uno,  ne  desideri ancora . Come  il sushi di tonno ".

  Il Sushi di tonno e le ripercussioni devastanti della sua passione  di Gelfond per essa, è stata l'argomento della conversazione , e Gelfond sorride sornione e un po 'mestamente alla sua battuta. Per anni era un accanito giocatore di tennis ....

Ma circa sei anni fa ha iniziato a sentirsi stranamente con poco  equilibrio, come se potesse cadere in qualsiasi momento. Cercò  un campo in esecuzione su erba al posto dell'asfalto, ma alla fine ha dovuto rinunciarvi del tutto. E 'stato probabilmente lo stress, ha motivato, scegliendo di  non giocare a  tennis. Fu solo quando per poco non cadde che ha deciso di consultare un medico.


Altri  sintomi sono venuti  alla luce nello studio del medico. Gelfond aveva un tremore nelle sue mani e aveva difficoltà a mettere le dita insieme. Un neurologo, preoccupato dei sintomi indicò un tumore al cervello, ha ordinato un'immediata risonanza magnetica. Ma non c'era nessun tumore, e i suoi sintomi sono  peggiorati. I suoi piedi fremevano  (una condizione chiamata neuropatia), e il suo equilibrio è diventato così instabile  che ha reso difficile il camminare.

Poi, sei mesi dopo la sua malattia, il  neurologo a  Gelfond ha fatto una domanda apparentemente casuale: "Mangia un sacco di pesce?" 
"Ero così frustrato nel cercare di  di fare qualcosa di buono per il mio corpo e in effetti mi stavo avvelenando," Gelfond mi dice, sporgendosi in avanti sulla sedia. "Non avevo consapevolezza."

Né la  maggior parte delle persone   me ne  ha parlato, medici compresi. Per loro, l'avvelenamento da mercurio è stato qualcosa che è successo ai cappellai matti del 19 ° secolo o alle vittime dei rifiuti industriali a Minamata, in Giappone, nel 1950. Non poteva sucedere nel  21 ° secolo ai  dirigenti di  New York. .....

"C'è una tendenza a dire gli adulti sono resistenti", dice Michael Gochfeld, professore di medicina ambientale alla New Jersey Robert Wood Johnson Medical School, che ha trattato un certo numero di persone che hanno ottenuto avvelenamento da mercurio da pesce. "Non capisco perché alcuni adulti sono sensibili e altri sembrano essere abbastanza tolleranti."

La ricetta principale per avvelenamento da mercurio Gelfond è stata quella di smettere di ingerirlo. Una volta eliminato il mercurio  dal pesce dalla sua dieta, i suoi livelli ha cominciato a cadere, entro sei mesi, è sceso a 18 mcg / l. Un anno dopo la diagnosi, è stato in grado di camminare senza assistenza. Sei mesi dopo, lui è tornato a giocare a tennis. Oggi dice che è circa il 60 per cento è stato  recuperato. Egli ha ancora problemi a camminare per lunghi tratti, ed i suoi sintomi riaffiorano quando è affaticato. Il  Mercurio ha cambiato la sua vita per sempre.
 

......."Perché c'è il mercurio in più nel  pesce?" ha chiesto. "Qual è la causa?" 
Ma quale   pesce posso mangiare? Clicca sull'immagine qui sotto per vedere la tabella completa.
 



La risposta può essere trovata nella realtà  che li  circonda: presso lo stabilimento est Colstrip di Billings, che utilizza un  vagone di carbone ogni cinque minuti (vedi "Veleno Lo straniero", marzo / aprile 2010); nelle miniere di carbone , nella lunga catena di vagoni ferroviari che sbuffa attraverso la città ogni notte piena di minerale nero  per le caldaie di  tutto il paese, e alla centrale elettrica JE Corette in città. Mentre del mercurio si presenta naturalmente nella crosta terrestre e può essere rilasciato nell'aria durante gli incendi boschivi o eruzioni vulcaniche- il 70 per cento di quello a cui  che stiamo esposti proviene dalle attività umane, e la maggior parte proviene dalla combustione del carbone. Negli Stati Uniti  le centrali a carbone di grande  potenza immettono più di 48 tonnellate di mercurio nell'aria ogni anno.   Circa un terzo delle nostre emissioni si deposita all'interno dei nostri confini,con l' avvelenamento di laghi e corsi d'acqua. Il resto va in  circolo nell' atmosfera, e  una con gran parte di essa si diluisce   negli oceani del mondo. Il Mercurio inorganico non è facilmente assimilata nel corpo umano, e se il mercurio emesso  dalle centrali  fosse rimasto in quella forma, probabilmente non avrebbe fatto  ammalare  Gelfond e molti altri malati. Ma quando il mercurio inorganico si insinua nei  sedimenti acquatici e nelle paludi (così come a metà profondità degli oceani), i batteri lo trasformano in metilmercurio, una forma organica che non solo è facilmente assimilabile, ma anche si accumula nel tessuto vivo che si muove lungo la catena alimentare:  Maggiore e più grande è il pesce,più   vi è  mercurio  nella sua carne. Ci vuole solo una piccola quantità per  fare gravi danni....  
Migliaia di tonnellate l'anno si depositano negli oceani del mondo, dove si bioaccumula nei pesci carnivori....

Quando i ricercatori hanno testato i pesci  predatori che vivono sul fondo di 500 laghi e bacini degli Stati Uniti nel 2009, hanno trovato mercurio in ognuno, quasi la metà del pesce aveva livelli così alti  che erano sicuramente  da non mangiare. Un altro studio del 2009, dal US Geological Survey, ha trovato pesce contaminato dal mercurio in ogni flusso dei  291  fiumi testati.
Nel mese di marzo, dopo più di 20 anni di ritardi, l'EPA ha proposto un nuovo standard di inquinamento atmosferico federale per le emissioni dalle centrali di mercurio e altre sostanze tossiche.Dalla  nuova proposta di  legge ,  che è  vigorosamente combattuta da parte dell'industria del carbone,alle centrali elettriche verrebbe  richiesto  di usare " la miglior  tecnologia di controllo disponibile " per filtrare il mercurio dalle loro ciminiere entro il 2014. 
E' il risultato di una richiesta  del  2008 dalla Sierra Club e di  altri gruppi ambientalisti, l'adeguamento  dovrebbe costare all'industria più di $ 10 miliardi ........I sintomi della tossicità del mercurio sono abbastanza ben consolidati. Essi includono la mancanza di equilibrio e coordinazione, difficoltà di concentrazione, perdita delle abilità motorie, tremori, debolezza muscolare, problemi di memoria, difficoltà a parlare, un'andatura goffa, perdita dell'udito, perdita di capelli, insonnia, formicolio degli arti, e la perdita della visione periferica .  L' Esposizione a lungo termine può anche aumentare il rischio di malattie cardiovascolari e autoimmuni e ridurre la concentrazione e la mobilità degli spermatozoi.Ciò che è chiaro è la quantità di mercurio che serve per farti star male. Quasi tutti si sentono bene quando il livello di mercurio nel sangue è inferiore a 5,8 mcg / L, che l'EPA dice è sicuro per le donne incinte.

Una cosa che non è in discussione, però, è che i feti in via di  sviluppo sono particolarmente sensibili agli effetti tossici del metilmercurio. Due su tre studi su larga scala hanno  trovato che i bambini nati con esso  nel loro sistema hanno problemi di coordinazione,  di concentrazione, di  linguaggio e di  memoria e continuano ad avere gli stessi deficit molti anni dopo.Nancy Lanphear è un pediatra dello sviluppo comportamentale che lavora in una clinica a Vancouver per i bambini portatori di handicap come l'autismo o disturbo di attenzione. Diversi anni fa, una madre entrò nella sua clinica con una bambina di 4 anni e mezzo  che aveva paralisi cerebrale così come ritardi  della parola e del movimento . Ma ciò che ha attirato l'attenzione Lanphear era che il bambino stava sbavando.'Questo è il mercurio,'" ricorda Lanphear,l' ipersalivazione è  un classico segno di avvelenamento da mercurio.  La cartella del bambino ha dimostrato che uno screening di metalli pesanti a due anni aveva trovato alti livelli di mercurio nella madre e figlio, così come in nonno del bambino. La madre ha ricordato di essere stata incoraggiata  dal suo medico a mangiare il pesce durante la gravidanza, ha mangiato tonno o altri frutti di mare 2-4 volte a settimana, sicura che lei stava aiutando lo sviluppo del suo bambino.Il danno è stato fatto per lo sviluppo del cervello." Lanphear usa la storia per ricordare  a ostetrici e pediatri di continuare a  ricercare l'  avvelenamento da mercurio nei loro pazienti. 
Leggi l'articolo integrale in traduzione simultanea dal Sierra Club

Questo articolo è stato finanziato dalla campagna carbone Al di là del Sierra Club.
 

30 settembre 2011

OLTRE IL CARBONE UNA RISPOSTA ALLA CRISI:ENERGIA ,LAVORO ,AMBIENTE E SALUTE

Riceviamo l' invito   dagli Amici di Porto Tolle e pubblichiamo

Appello per manifestazione a Porto Tolle e mobilitazione per  la giornata nazionale contro il carbone del  29 ottobre

 Mantenere alta l’attenzione è fondamentale per ottenere risultati importanti.   Molti  comitati  anti carbone  si sono già mobilitati in Polesine per ribadire il no categorico alla riconversione della centrale Enel di Polesine Camerini il prossimo 29 ottobre durante la giornata nazionale contro il carbone.


Dopo l'intervento del consiglio regionale veneto con la scandalosa modifica della legge istitutiva del Parco, decisione tutta a favore di Enel, si sono mobilitate diverse associazioni ambientaliste nazionali, comitati ed anche molta  gente comune,si è pensato di portare alla ribalta il caso emblematico di P.Tolle, che rispecchia in modo inequivocabile quanto possa rivelarsi pericoloso e dannoso l'intreccio affari-politica che continua a proporre progetti insensati a discapito della popolazione.

 Nasce da qui l'idea di concentrare le forze per far sentire forte la voce della gente stanca di subire .....
 

29 OTTOBRE : GIORNATA DI MOBILITAZIONE NAZIONALE CONTRO L’USO DEL CARBONE, PER UN LAVORO DEGNO, PER CONTRASTARE I CAMBIAMENTI CLIMATICI E TUTELARE LA SALUTE DANDO SPERANZA AL NOSTRO FUTURO. 

Leggi 



I comitati hanno organizzato un convegno a Rovigo presso la sala del Don Bosco il prossimo 8  ottobre al quale parteciperanno oltre agli esponenti locali come l’Avvocato Matteo Ceruti,  esponenti nazionali come il Direttore di Greenpeace Italia Giuseppe Onufrio, il Docente universitario de La Sapienza di Roma Massimo Scalia, Vittorio Bardi della Fiom Nazionale, Giuseppe Bortolussi segretario Cgia Mestre.
PER RIBADIRE , ancora una volta, lo sbaglio che si commetterebbe a convertire la centrale a carbone, dimenticando le energie prodotte da fonti rinnovabili. 






















27 settembre 2011

VADO LIGURE: AGGIORNAMENTO BENZENE

VADO LIGURE: AGGIORNAMENTO BENZENE
 NOTIAMO CHE SU AMBIENTE IN LIGURIA   SONO TORNATI IN RETE I VALORI DEL 23 e 24 SETTEMBRE.... MA CONTINUIAMO A CONSTATARE VALORI DI BENZENE CHE CI SEMBRANO ESTREMAMENTE ELEVATI.
DA DOVE VIENE QUESTO BENZENE?
ATTENDIAMO URGENTI PROVVEDIMENTI DAGLI ORGANI PREPOSTI ALLA TUTELA DELLA SALUTE.
QUI CI VIVONO,RESPIRANO MIGLIAIA  DI FAMIGLIE .

RICORDIAMO CHE
Sulla Direttiva 2000/69/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 novembre 2000, concernente i valori limite per il benzene ed il monossido di carbonio nell'aria ambiente leggiamo :
"Il benzene è una sostanza cancerogena genotossica per l'uomo ed è impossibile individuare un limite al di sotto del quale non vi siano rischi per la salute umana".

COME PIU' VOLTE REITERATO CHI DI COMPETENZA DOVREBBE CONTROLLARE E VERIFICARE LA FONTE DA CUI DERIVANO TALI LIVELLI  DI BENZENE PER TUTELARE E FAR SENTIRE TUTELATI I CITTADINI ED I BAMBINI CHE VIVONO........SU QUESTO TERRITORIO.       GRAZIE .

Tratto da AMBIENTE IN LIGURIA VALORI DEL 25 E 26 SETTEMBRE
Via Aurelia - Via Ferraris - Vado L. - Tipo zona: Urbana - Tipo postazione: Traffico
Benzene - adsorbimento continuo, gc/fid


25/09/2011 10:0025/09/2011 11:00 12.9

25/09/2011 11:0025/09/2011 12:00 20.0

25/09/2011 12:0025/09/2011 13:00 16.8

25/09/2011 13:0025/09/2011 14:00 3.3

25/09/2011 14:0025/09/2011 15:00 13.2

25/09/2011 15:0025/09/2011 16:00 7.0

25/09/2011 16:0025/09/2011 17:00 19.1

25/09/2011 17:0025/09/2011 18:00 20.0

25/09/2011 18:0025/09/2011 19:00 18.5

25/09/2011 19:0025/09/2011 20:00 17.1

25/09/2011 20:0025/09/2011 21:00 15.1

25/09/2011 21:0025/09/2011 22:00 14.3

25/09/2011 22:0025/09/2011 23:00 13.7

25/09/2011 23:0026/09/2011 00:00 10.4

26/09/2011 00:0026/09/2011 01:00 5.8

26/09/2011 01:0026/09/2011 02:00 5.6

26/09/2011 02:0026/09/2011 03:00 8.7

26/09/2011 03:0026/09/2011 04:00 13.1

26/09/2011 04:0026/09/2011 05:00 6.9

26/09/2011 05:0026/09/2011 06:00 12.8

26/09/2011 06:0026/09/2011 07:00 10.3

26/09/2011 07:0026/09/2011 08:00 14.5

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