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04 giugno 2011

Pediatri, ambiente minaccia salute dei nostri bimbi

A PROPOSITO DI BENZENE ......A VADO LIGURE


A PROPOSITO DI BENZENE ......A VADO LIGURE

I
VALORI DEL BENZENE A VADO LIGURE SEMPRE TRATTI DA AMBIENTE IN LIGURIADEL 5 GIUGNO
ALLE 17 IL BRUTTO TEMPORALE HA PULITO UN PO' L'ARIA
05/06/2011 03:0005/06/2011 04:00 9.4

05/06/2011 04:0005/06/2011 05:00 9.8

05/06/2011 05:0005/06/2011 06:00 9.9

05/06/2011 06:0005/06/2011 07:00 9.9

05/06/2011 07:0005/06/2011 08:00 10.2

05/06/2011 08:0005/06/2011 09:00 11.1

05/06/2011 09:0005/06/2011 10:00 11.7

05/06/2011 10:0005/06/2011 11:00 11.5

05/06/2011 11:0005/06/2011 12:00 11.9

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05/06/2011 16:0005/06/2011 17:00 8.7



VALORI DEL BENZENE A VADO LIGURE SEMPRE TRATTI DA AMBIENTE IN LIGURIA DEL 4 GIUGNO
NON ACCENNANO A DINMINUIRE ANZI......

04/06/2011 08:0004/06/2011 09:00 10.7

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04/06/2011 11:0004/06/2011 12:00 11.8

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04/06/2011 13:0004/06/2011 14:00 11.0

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04/06/2011 16:0004/06/2011 17:00 10.9

04/06/2011 17:0004/06/2011 18:00 11.4

04/06/2011 18:0004/06/2011 19:00 12.9

04/06/2011 19:0004/06/2011 20:00 12.2

04/06/2011 20:0004/06/2011 21:00 11.6

04/06/2011 21:0004/06/2011 22:00 11.3

04/06/2011 22:0004/06/2011 23:00 8.5

04/06/2011 23:0005/06/2011 00:00 7.8


Abbiamo inoltre una piccola precisazione da fare :su Ambiente in Liguria le neonate misurazioni delle pm 2,5 ( la MEDIA GIORNALIERA E NON IL VALORE IN CONTINUO CHE NON é ANCORA MISURATO)SONO AL MOMENTO FERME AL 2 GIUGNO .PERCHE?QUALI SARANNO I VALORI?
ATTENDIAMO LA PUBBLICAZIONE

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AGGIORNAMENTO DI
UNITI PER LA SALUTE

INOLTRE VORREMMO FARE UN ULTIMO AGGIORNAMENTO CIRCA LA CENTRALE A CARBONE TIRRENO POWER MERCOLEDI' 1 GIUGNO E' STATO RIACCESO ANCHE IL GRUPPO A CARBONE FERMO DAL 29 MAGGIO PER CUI
DAL 1 GIUGNO SONO NUOVAMENTE OPERATIVI TUTTI I GRUPPI :SIA I GRUPPI A CARBONE SIA IL TURBO GAS
.

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Tratto da Ansa

Pediatri, ambiente minaccia salute bimbi

Negli ultimi 20 anni aumentati tumori nel primo anno di vita


ANSA) - ROMA, 21 MAG - In aumento i tumori infantili nel 1/o anno di vita negli ultimi 20 anni in Italia (+3%) e in Ue (+20%). Le cause sono da imputarsi all'esposizione ad alcune sostanze ambientali sia durante la gravidanza, che prima del concepimento nei genitori. Sotto accusa ci sono alcuni inquinanti che si respirano come benzene, metalli pesanti e il particolato ultrafine che si puo' inalare nel traffico o vicino gli inceneritori. Lo rivela uno studio sul cancro dell'Associazione dei medici per l'ambiente.
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Tratto da "La Gazzetta di Mantova"

Processo Montedison, il perito
"Pericolo noto da 30 anni"

Il professor Terracini conferma: si sapeva che le sostanze erano cancerogene, si doveva intervenire.

MANTOVA. Già trent'anni fa, su stirene, benzene, diossina e altre sostanze chimiche, alle quali gli operai della Montedison sono stati esposti per lunghi periodi, c'erano sospetti scientificamente fondati. Dubbi sufficienti per adottare misure immediate a tutela dei lavoratori, perché quelle sostanze erano pericolose. E' questo, in estrema sintesi, il messaggio che Benedetto Terracini, ottant'anni, epidemiologo di fama mondiale, ha voluto lanciare mercoledì mattina nel corso del processo Montedison, che lo ha visto indiscusso protagonista.

La Iarc - ha chiarito Terracini - ha preso in esame 885 agenti presunti cancerogeni chimici, fisici e biologici e ha dettato le linee guida sulla classificazione del rischio. Agenti, miscele ed esposizioni sono suddivisi dall'organismo internazionale che ha sede a Lione in Francia - ha spiegato il luminare - in cinque categorie. Categoria 1: cancerogena per l'uomo; categoria 2a: cancerogena probabile per l'uomo; categoria 2b: cancerogena possibile per l'uomo; categoria 3: classificazione impossibile riguardo all'azione cancerogena per l'uomo; categoria 4: probabilmente non cancerogena per l'uomo. Una suddivisione, secondo lo scienziato, di notevole importanza, supportata da adeguati studi e sperimentazioni.

La maggioranza dei tumori è attribuita, ormai in modo condiviso dall'intera comunità scientifica, a fattori ambientali definiti in senso ampio, quali il fumo del tabacco, le esposizioni occupazionali, le radiazioni, la dieta e i virus. L'epidemiologia dovrebbe fornire non solo l'evidenza che un fattore sia cancerogeno, ma rendere possibile una valutazione quantitativa del rischio.

Ma scendiamo nello specifico. Secondo la classificazione Iarc, quella presa maggiormente in considerazione dal professor Terracini, il benzene appartiene alla categoria 1, vale a dire quella sicuramente cancerogena per l'uomo.

Leggi l'articolo integrale

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" VALORI del BENZENE A VADO LIGURE":
Considerazione di Uniti per la Salute


Noi da Attenti cittadini del nostro territorio ,abituati a controllare praticamente giornalmente la qualità della nostra aria ,riportiamo alcuni dati del benzene a Vado Ligure nei giorni 1 , 2 e 3 giugno gli ultimi attualmente presenti in rete .
Non facciamo commenti ma sarebbe indispensabile che "Qualcuno " verificasse la provenienza di tale inquinante per
" attuare necassarie azioni di contenimento" A TUTELA DELLA SALUTE DEL CITTADINO .

SONO STATI APPENA PUBBLICATI ANCHE I VALORI DEL BENZENE DEL

3 GIUGNO ECCO ALCUNI VALORI DELLE TRE GIORNATE

ALCUNI DATI DEL BENZENE A VADO LIGURE DEL 3 GIUGNO

Tratti da Ambiente in Liguria
03/06/2011 07:0003/06/2011 08:00 10.3

03/06/2011 08:0003/06/2011 09:00 11.3

03/06/2011 09:0003/06/2011 10:00 11.5

03/06/2011 10:0003/06/2011 11:00 11.4

03/06/2011 11:0003/06/2011 12:00 10.7

03/06/2011 12:0003/06/2011 13:00 10.9

03/06/2011 13:0003/06/2011 14:00 11.0

03/06/2011 14:0003/06/2011 15:00 11.0

03/06/2011 15:0003/06/2011 16:00 9.2

03/06/2011 16:0003/06/2011 17:00 11.8

03/06/2011 17:0003/06/2011 18:00 12.9

03/06/2011 18:0003/06/2011 19:00 13.5

03/06/2011 19:0003/06/2011 20:00 10.5

03/06/2011 20:0003/06/2011 21:00 11.7




ALCUNI DATI DEL BENZENE A VADO LIGURE DEL 1 GIUGNO

Tratti da Ambiente in Liguria


01/06/2011 04:0001/06/2011 05:00 5.8

01/06/2011 05:0001/06/2011 06:00 6.3

01/06/2011 06:0001/06/2011 07:00 10.0

01/06/2011 07:0001/06/2011 08:00 9.2

01/06/2011 08:0001/06/2011 09:00 11.4

01/06/2011 09:0001/06/2011 10:00 9.6

01/06/2011 10:0001/06/2011 11:00 6.5



ALCUNI DATI DEL BENZENE A VADO LIGURE DEL 2 GIUGNO

Tratti da Ambiente in Liguria
Via Aurelia - Via Ferraris - Vado L.
- Tipo zona: Urbana - Tipo postazione: Traffico
Benzene - adsorbimento continuo, gc/fid


02/06/2011 10:0002/06/2011 11:00 7.3

02/06/2011 11:0002/06/2011 12:00 11.3

02/06/2011 12:0002/06/2011 13:00 11.1

02/06/2011 13:0002/06/2011 14:00 11.0

02/06/2011 14:0002/06/2011 15:00 11.4

02/06/2011 15:0002/06/2011 16:00 7.2

02/06/2011 16:0002/06/2011 17:00 12.4

02/06/2011 17:0002/06/2011 18:00 11.9

02/06/2011 18:0002/06/2011 19:00 11.6

02/06/2011 19:0002/06/2011 20:00 9.6

02/06/2011 20:0002/06/2011 21:00 10.7

02/06/2011 21:0002/06/2011 22:00 9.0

02/06/2011 22:0002/06/2011 23:00 6.9

02/06/2011 23:0003/06/2011 00:00 6.9

03 giugno 2011

CARBONE UN PROBLEMA IN MEZZA EUROPA:sentenze di tribunale in Italia e Germania complicano i progetti di centrali elettriche a carbone.

Tratto da TICINO LIBERO
Alcune sentenze di tribunale in Italia e Germania complicano i progetti di centrali elettriche a carbone.


Questo fine settimana sapremo infine cosa decideranno i ticinesi. Tutto è nato dalla decisione dell’Azienda elettrica ticinese (AET) di investire svariati milioni nella centrale a carbone in costruzione a Lünen, in Germania. I Verdi, appoggiati dal Partito socialista e dalla Lega dei ticinesi ha quindi deciso di lanciare un’iniziativa, “Per un’AET senza carbone”, che propone l’uscita dal carbone entro il 2015.

Il Gran Consiglio ha proposto invece un controprogetto, che propone un termine molto più lungo per l’uscita dall’investimento di Lünen, ossia il 2035, e l’istituzione di un fondo per le energie rinnovabili.

Sulla centrale tedesca, malgrado la costruzione della centrale sia ormai quasi ultimata, pende tuttavia una spada di Damocle, quella giudiziaria. Un ricorso dell’associazione “Bund für Umwelt und Naturschutz Deutschland” è infatti stato accolto a metà maggio dalla Corte europea, in Lussemburgo. Nulla è ancora deciso, il ricorso verteva unicamente sulla legittimità di ricorrere da parte dell’associazione, che ora potrà far valere le sue ragioni.

Al momento un’altra sentenza di tribunale della corte europea sta già impedendo da mesi la messa in funzione di un’altra centrale a carbone, quella di Datteln.

Problemi con il carbone li si riscontrano anche in Italia, dove recentemente una sentenza ha bloccato la riconversione dell’impianto di Porto Tolle, in provincia di Rovigo. È infatti stato accolto un ricorso di diverse associazioni ambientaliste e operatori turistici della zona, grazie al quale è stato annullato un decreto del Ministero dell’ambiente che dava parere positivo alla valutazione d’impatto ambientale del progetto.

Commentando la sentenza, il WWF (uno dei ricorrenti) ha voluto sottolineare che i “desolfatori” e i “denitrificatori” presenti nelle nuove centrali a carbone permettono un abbattimento soltanto parziale delle sostanze inquinanti, motivo per il quale sono da preferire le centrali a gas.

Sul fronte opposto l’Enel, la società che intendeva realizzare la riconversione, il governo e i sindacati, preoccupati per la sorte dei lavoratori dell’impianto.

Come dire… tutta Europa è paese.

BREVE CONSIDERAZIONE DI UNITI PER LA SALUTE.

STRADA TUTTA IN SALITA PER LE CENTRALI A CARBONE....

FINALMENTE SI COMINCIANO A TENERE IN CONSIDERAZIONE LE LEGITTIME ASPETTATIVE DEI CITTADINI e DELLE ASSOCIAZIONI A TUTELA DELLA SALUTE E DEI TERRITORI .

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Tratto da Citta' di LA SPEZIA.COM

Associazioni per ambiente e salute: "Basta Enel, basta carbone. Lo aveva promesso Federici".

La Spezia. A seguito dell’incontro informativo del comune con le associazioni ambientaliste circa l’Autorizzazione integrata ambientale richiesta da Enel e ora al vaglio della commissione ministeriale, le associazioni "Comitati Spezzini", "Medici per l’ambiente – Isde La Spezia", "Italia Nostra La Spezia", "Lipu La Spezia", "Legambiente La Spezia" e "Wwf

La Spezia
" ritengono doveroso puntualizzare quanto segue.
"Pur consapevoli che le richieste di integrazioni per l’Aia perseguono per loro natura obbiettivi inerenti la compatibilità ambientale delle emissioni prodotte e delle possibili mitigazioni di carattere impiantistico ad opera di Enel, non sviluppando alcuna valutazione circa la stima dei possibili danni sanitari per i nostri concittadini dovuti all’attività della centrale; preso atto che la politica degli enti territoriali presenti è quella di ottenere un contenimento delle emissioni entro gli orientamenti ed i limiti di legge, non possiamo non sottolineare l’assoluta incongruità delle integrazioni prodotte da Enel e delle prescrizioni richieste laddove si vogliano rispettare gli impegni presi in passato da Enel e dal Comune nei confronti della città e laddove si pensi a tutelare la salute pubblica....

Considerando che nella fase conclusiva dell’iter autorizzatorio il sindaco, rivestendo il ruolo di massima autorità sanitaria del territorio, è tenuto ad emettere un parere sanitario e considerando che, al di là della concessione dell’Aia, il sindaco stesso può richiedere, secondo il dl 128 del giugno 2010, il riesame dell’autorizzazione stessa, le nostre associazioni concordano nel richiedere il mantenimento delle promesse fatte a suo tempo iniziando dall'abbandono dell’uso di carbone ed oli quali combustibili.
Associazione Comitati Spezzini
Associazione Medici per l’Ambiente – Isde La Spezia
Italia Nostra La Spezia
Lipu La Spezia
Legambiente La Spezia
WWF La Spezia
03/06/2011


LEGGI L'articolo integrale
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LEGGI ANCHE

CENTRALE ENEL GUALDO CATTANEO: I COMITATI DOMANI SERA IN PIAZZA ...

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Tratto da La Stampa
Energia, le "rinnovabili" hanno già vinto la partita

Comunque vada, nucleare più lontano e per il gas ci sono rischi politici

ROBERTO GIOVANNINI

Silvio Berlusconi promise la prima pietra delle centrali nucleari entro il 2013. Comunque vada il referendum, questo è un obiettivo assolutamente irraggiungibile. ..... Ma allora, come faremo a produrre l’energia che ci serve?

Il governo Berlusconi ipotizzava per il 2050 un mix energetico suddiviso in quattro fette: 25% dal nucleare, 25% dalle rinnovabili, 25% dal gas, 25% dal carbone. Ma Fukushima ha ucciso il «Rinascimento nucleare». L’Enel adesso suggerisce una «torta» in cui le fette sono solo tre: 33% dalle rinnovabili, 33% dal gas, 33% da quello che chiamano «carbone pulito». Ogni «fetta» ha le sue controindicazioni: le rinnovabili producono energia costosa, che ha bisogno di ingenti incentivi; il gas è sottoposto a forti rischi politici, visto che viene dai Paesi arabi o dalla Russia. E il carbone anche se si possono ridurre moltissimo le emissioni inquinanti «classiche», diossido di zolfo, ossido di azoto, micropolveri - è molto pericoloso per l’ambiente. Una grande centrale a carbone produce 15 milioni di tonnellate l’anno di Co2, il gas serra che genera il riscaldamento globale. Per adesso, le tecnologie di cattura dell’anidride carbonica sono solo sperimentali. E per le emissioni in eccesso i Paesi sono sottoposti a grosse multe.
Tuttavia le soluzioni per risolvere l’enigma dell’energia ci sono. Alberto Clò, già ministro dell’Industria, grande esperto di energia, si autodefinisce «nuclearista non pentito», anche se ha bocciato il programma del governo come sbagliato e irrealistico. «Guardiamo le cose come stanno - spiega -: il nucleare avrebbe dato un contributo significativo solo dal 2030. E in Italia né oggi, né in futuro - ci sono pericoli di squilibrio tra la domanda e l’offerta di elettricità. Non si prevede un forte aumento della richiesta di elettricità - spiega il professor Clò - e la nostra capacità produttiva è assolutamente idonea. Tra il 1998 e oggi la potenza elettrica installata è aumentata di oltre 30 GW, la domanda è rimasta sostanzialmente stabile, e spesso c’è anche eccesso di produzione.

Un rischio c’è solo in caso di un non prevedibile boom dell’economia italiana». In effetti la potenza installata - cioè la capacità di generare elettricità in un dato istante - è di circa 105 GW, contro un picco massimo di potenza richiesta di circa 56 GW (nell’estate del 2007).Già oggi, di rado i 15-20 GW di potenza installata di fonti rinnovabili vengono usati, e diverse centrali a gas operano a metà regime, 3000 ore l’anno contro le 6000 potenziali.....


Energia pulita ma costosa? Non è d’accordo Sergio Ulgiati, fisico all’università Parthenope e membro del Comitato scientifico del Wwf.Per Ulgiati «in pochi anni il costo di installazione del fotovoltaico è passato da 5000 a 2500 euro per chilowattora di picco. Gli incentivi all’installazione permettono di recuperare le spese in 7-8 anni anziché in 12». E gli incentivi? «Possono essere migliorati, riducendoli gradualmente. Ma ora servono per diffondere una tecnologia che può sostituire carbone e gas». Le bollette però saranno più care.

«L’energia elettrica da fonti fossili sembra conveniente.

Ma nelle tariffe non si considerano i costi esterni, messi a carico della società: l’inquinamento dell’aria, le emissioni di Co2 e il rischio per il clima, le oscillazioni dei prezzi delle materie prime, le tensioni internazionali, le guerre per il petrolio. Non stanno nelle bollette, ma li paghiamo eccome».

Leggi l'articolo integrale

01 giugno 2011

L’inquinamento in Europa mostrato sulle mappe online dell’Agenzia dell’ambiente.(E L'INQUINAMENTO SULLE MAPPE ON LINE DELLA LIGURIA....)

Tratto da ECOO
L’inquinamento in Europa mostrato sulle mappe online dell’Agenzia dell’ambiente.(E.... L'INQUINAMENTO di SAVONA SULLE MAPPE ON LINE DELLA LIGURIA....)

L’inquinamento in Europa può essere visualizzato sulle mappe online dell’Agenzia dell’ambiente. In accordo con la Commissione Europea è stato stabilito di pubblicare 32 mappe su internet, per fare il punto della situazione sul problema dell’inquinamento ambientale. In particolare sulle mappe è possibile verificare le zone nelle quali si rintracciano le più alte concentrazioni di inquinanti atmosferici. Un modo innovativo per rendere consapevoli i più e per portare avanti un’adeguata opera di sensibilizzazione ambientale, in modo da incentivare l’attuazione di strategie a favore dell’ambiente.
Il problema dell’inquinamento dell’aria non va affatto sottovalutato, anche perché si calcola che le emissioni nocive e il conseguente inquinamento cresceranno a partire dal 2012. Si spera che i cittadini, resi informati della questione, siano in grado di portare avanti comportamenti ecosostenibili, in modo da rendere meno complessa la situazione. Cambiare in nome della sostenibilità ambientale si può, basta soltanto volerlo.

Le emissioni vanno combattute anche a vantaggio della salute. E non si tratta soltanto di contrastare un fenomeno generale, ma si tratta di operare opportune distinzioni tra le più importanti fonti di inquinamento, separando l’inquinamento determinato dai trasporti da quello provocato dalle industrie, dall’agricoltura o dall’inquinamento domestico.

Sulle mappe in rete è possibile anche concentrarsi sulle varie sostanze inquinanti: ossidi di azoto, ossidi di zolfo, monossido di carbonio, biossido di carbonio, ammoniaca e particolato. Di ognuno di questi elementi è possibile visualizzare la distribuzione. Anche se si ritiene che la crisi abbia contribuito ad abbassare le emissioni di gas serra, c’è ancora molto da fare.

Collegamento al sito
Europeo dell'Ambiente

Il Commissario all’ambiente Janez Potočnik ha dichiarato che: “Le nostre azioni possono essere credibili soltanto se si basano su solide conoscenze. Anche i cittadini europei dispongono di tali conoscenze e da esse ricavano informazioni importanti. Le mappe dell’inquinamento atmosferico dimostrano il nostro effettivo impegno affinché ciascuno possa comprendere meglio l’origine dell’inquinamento.”

Jacqueline McGlade, direttrice esecutiva dell’Agenzia europea per l’ambiente ha aggiunto quanto segue: “L’inquinamento atmosferico è una seria minaccia per la salute e in particolare per i soggetti vulnerabili come i bambini e le persone che soffrono di malattie respiratorie. Informando i cittadini sull’inquinamento atmosferico determinato dai trasporti, dalle case e da altre fonti presenti nell’ambiente dove vivono queste mappe danno la possibilità ai cittadini di agire e sollecitare le autorità a migliorare la situazione.”

Il nuovo insieme di 32 mappe permette ai cittadini europei di vedere su scala di 5 km per 5 km dove si trovano le fonti di inquinamento. Esse riguardano in particolare gli ossidi di azoto (NOX), gli ossidi di zolfo (SOX), il monossido di carbonio (CO), l’ammoniaca (NH3) e il particolato (PM10).

Cosa mostrano le mappe?


I dati relativi alla qualità dell’aria sono messi a disposizione del pubblico dai fornitori di dati[1], ma non forniscono informazioni relative alle varie fonti di inquinamento. Le nuove mappe segnalano le emissioni locali di inquinanti atmosferici, e permettono ai cittadini di avere una visione dettagliata del loro quartiere. Inoltre, tali dati possono essere utilizzati dagli esperti in materia di qualità dell’aria per i loro lavori di modellizzazione, e ciò permette di valutare gli effetti sull’ambiente delle emissioni locali....

Le carte sono accessibili al seguente indirizzo:
http://prtr.ec.europa.eu/DiffuseSourcesAir.aspxen
.


Che cosa presentano le mappe?

Le mappe permettono ai cittadini di localizzare geograficamente le emissioni dei principali inquinanti nell'aria, con la possibilità di vedere quali fonti esistono nel loro quartiere. Le emissioni di ossidi di azoto (NOX), anidride solforosa (SO2), anidride carbonica (CO2), ammoniaca (NH3) e polveri sottili (PM10). Le mappe forniscono informazioni complementari ai dati esistenti sulle emissioni degli impianti industriali del Registro Europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti.

E PER SAVONA E DINTORNI.....

Vi consigliamo di connettervi e di impostare

sector: industrial releases

sul nostro territorio VADO,SAVONA,QUILIANO..........

VI SI APRIRANNO SCENARI NON PROPRIO PIACEVOLI.

CARTINE E CHE CONSIGLIAMO DI VALUTARE BENE AGLI AMMINISTRATORI AI SINDACATI E A CHI CONTINUA A PROMUOVERE IL POTENZIAMENTO A CARBONE......

Guardate per esempio cliccando su Pm 10 la cartina e i valori di riferimento e sempre cliccando sull' inquinante la cartina degli
NOx
(ossidi di azoto ) della CO2(anidride carbonica)dell' SO2(anidride solforosa)....ecc

Cambiare in nome della sostenibilità ambientale non solo si può, ma si deve per il futuro dei nostri figli e del nostro territorio.
Basta soltanto volerlo e non far finta di non sapere e NON..
CHIUDERE GLI OCCHI PER NON VOLER VEDERE .


NUCLEARE: LA CASSAZIONE AMMETTE IL REFERENDUM...DOMENICA 12 SCEGLIAMO IL NOSTRO FUTURO...

Tratto da Asca

NUCLEARE: LA CASSAZIONE AMMETTE IL REFERENDUM

La Corte di Cassazione ha ammesso il quesito referendario sul nucleare per il referendum del 12 e 13 giugno. E' stata quindi accolta l'istanza presentata dal Pd che chiedeva di trasferire il quesito sulle nuove norme, recentemente votate dal Parlamento, sul nucleare. Il quesito referendario percio', il 12 e 13 giugno, sara' posto sui commi 1 e 8 dell'articolo 5 del decreto omnibus. In sostanza, la richiesta di abrogazione rimane la stessa, ma invece di applicarsi alla precedente legge si applichera' appunto alle nuove norme sulla produzione di energia nucleare (art. 5 commi 1 e 8).


''Questa volta le furberie alle spalle degli italiani non passano. La Cassazione censura l'arroganza del governo e riconsegna nelle mani dei cittadini il diritto a decidere sul nucleare e del proprio futuro''. Cosi', il Comitato
''Vota Si' per fermare il nucleare', oltre 80 associazioni a favore del referendum contro il ritorno all'atomo, plaude alla decisione della Corte, che ''ha arginato i trucchi e gli ipocriti ''arrivederci' al nucleare e ha ricondotto la questione nell'alveo delle regole istituzionali,
contro l'inaccettabile tentato scippo di democrazia''.


Secondo le associazioni ''oggi ha vinto lo spirito democratico e referendario, hanno vinto gli italiani, che potranno esprimersi e cacciare definitivamente lo spettro del nucleare dall'Italia.
Domenica prossima tutti al voto contro il nucleare e per l'acqua pubblica!''.
Leggi la notizia integrale



LEGGI SU NOALCARBONE :
"E' IL MOMENTO DI VOTARE"







Riportiamo il post dell'8 Maggio
Tratto da Ecologiae

Voto il 12-13 giugno, io scelgo il mio futuro


Comprendere i temi referendari e formarsi una posizione a riguardo. Nasce con l’ambiziosa mission di offrire un’informazione imparziale sui quesiti, facendo breccia nel torpore ideologico che offusca l’opinione pubblica, il sito voto il12giugno.it.

Una sorta di guida non pilotata al voto divisa in quattro sezioni. La prima suona come un invito: Votare. Vi si sottolinea l’espressione del voto come diritto attivo della cittadinanza oltre che fornire utili informazioni sulle modalità di voto: come votare dall’Italia, dall’estero, dove richiedere la tessera elettorale in caso di smarrimento… inoltre si delinea la necessità di coinvolgere un maggior numero di persone possibili all’esercizio del voto, a prescindere dalla propensione al sì piuttosto che al no di ciascuno.

I quesiti posti nel referendum del 12 e 13 giugno sono molto sensibili, vicini a tutti noi e condizioneranno sicuramente il nostro futuro, quello dei nostri figli e delle future generazioni. Pensiamo dunque sia importantissimo effettuare una scelta, influire sulle decisioni, far sapere ai politici la nostra opinione, decidere se sia giusto o sbagliato il ritorno al nucleare, la privatizzazione dell’acqua ed il legittimo impedimento, spiega il promotore (un cittadino comune), invitando gli italiani alle urne.

Le altre tre sezioni, Acqua, Nucleare, Impedimento, vertono intorno ai quesiti, i veri protagonisti del dibattito infuocato di questi ultimi mesi.....
Per ogni argomento si riportano dati, informazioni utili, i quesiti stessi, i pareri discordi degli esperti. Per fare solo un esempio, nella sezione Nucleare trovano spazio Chicco Testa, presidente del Forum Nucleare Italiano, accanito pro-atomo che punta il dito piuttosto contro i fossili, ed il fisico Carlo Rubbia che sappiamo fervente sostenitore delle energie rinnovabili pulite e contrario all’energia nucleare. Energia nucleare che non considera poi così determinante nel bilancio energetico mondiale e che reputa ormai obsoleta nonché insidiosa, oltre che per la sicurezza delle centrali, anche per lo smaltimento delle scorie.

Per saperne di più www.votoil12giugno.it

31 maggio 2011

1)Terna, Enel ....... Porto Tolle e lo scontro sulle Rinnovabilii 2)World Energy Outlook 2010 dell'Iea: Emissioni di CO2 record

Tratto da La Repubblica
Terna, Enel e l’inutile Porto Tolle


Come era prevedibile il governo ha scelto di prendere tempo, senza sciogliere il nodo che sta alimentando da alcune settimane a questa parte un durissimo scontro tra Terna, il gestore nazionale delle rete elettrica e l’Enel, il principale produttore......

Sull’argomento è intervenuta oggi anche l’Enel, tornando a ribadire per bocca dell’amministratore delegato Fulvio Conti che ha poi aggiunto: “In Italia abbiamo fatto molti investimenti e c’è un eccesso di capacità disponibile per far fronte a ogni emergenza e c’è una forte crescita delle rinnovabili che con una migliore e più ampia tagliatura di rete si potrà portare a fruizione di tutti i consumatori”. “Quindi – ha concluso il numero uno di Enel – si facciano le reti quando sono necessarie

perché c’è un’abbondanza di riserve e di capacità a disposizione su tutto il sistema”.

Affermazioni sorprendenti, se si pensa che appena pochi giorni fa, commentando lo stop alla centrale a carbone di Porto Tolle decisa dal Consiglio Stato, l’Enel aveva reagito lamentando il rischio di gravi problemi di approvvigionamento per la rete nazionale e denunciando danni gravissimi per il sistema energetico del Paese.

“Le parole di Conte – commenta Edoardo Zanchini di Legambiente – sono la conferma che Porto Tolle non serve al Paese, i ripetuti pianti di Enel sulla presenuta arretratezza del nostro sistema di produzione sono smentiti dal suo stesso amministratore delegato”. “Riconvertire Porto Tolle a carbone – conclude Zanchini – è negli interessi dell’Enel, non del sistema”.

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Leggi anche su La Repubblica

Terna-Enel, scontro sulle rinnovabili

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Tratto da Greenreport

World Energy Outlook 2010 dell'Iea: «Emissioni di CO2 record»

Heddegaard: «Il mondo è molto lontano dal raggiungere l'obiettivo di un aumento massimo di più di 2 gradi»

Crescono le emissioni nei Paesi emergenti, ma quelle pro-capite Ocse sono ancora molto più alte che in Cina ed India

La Commissaria europea per l'azione climatica, Connie Heddegaard, è molto preoccupata per le cattive notizie che arrivano sul fronte delle emissioni di gas serra dal World Energy Outlook 2010 dell'Iea: «Le emissioni di carbonio sono ai massimi livelli nella storia, secondo le ultime stime dell'Intenational energy agency.

Queste cifre significano che il mondo è molto lontano dal raggiungere l'obiettivo di prevenire un aumento della temperatura di più di 2 gradi Celsius. Viene da chiedersi di quante altre preoccupanti cifre il modo abbia bisogno. Le promesse fatte dai leader del mondo a Copenhagen e Cancun di rimanere sotto dei 2 gradi di riscaldamento bisogna siano urgentemente seguite da ulteriori azioni.

....L'Europa si è impegnata ad un ambizioso programma di azione per il clima. Ci aspettiamo che i nostri partner facciano altrettanto».

Ma è proprio quello che sembra stiano facendo secondo il comunicato dell'Iea non a caso intitolato "La prospettiva di limitare l'aumento globale della temperatura a 2° C è sempre più fosca». Secondo l'agenzia nel 2010 le emissioni di CO2 hanno raggiunto un livello record: l'80% delle emissioni previste nel 2020 con gli impiantio di produzione di energia già costruiti. «Le emissioni di CO2 connesse al consumo energetico, nel 2010 sono state le più alte della storia».

Infatti, dopo un calo nel 2009, dovuto alla crisi finanziaria globale, le emissioni sarebbero arrivate al record di 30,6 gigatonnellate (Gt), con un aumento del 5% rispetto al precedente anno record: il 2008, quando si raggiunsero le 29,3 Gt....

Insomma, siamo in guai grossi, come spiega Birol: «Le nostre stime più recenti sono un altro campanello d'allarme. Il mondo è incredibilmente vicino al confine del livello di emissioni che non dovrebbe essere raggiunto entro il 2020, se vogliamo raggiungere il target dei 2° C. Data la contrazione dei margini di manovra nel 2020, a meno che decisioni coraggiose e decisive non siano prese molto presto, sarà estremamente difficile riuscire a raggiungere questo obiettivo globale concordato a Cancun».

Il rapporto evidenzia che il 44% delle emissioni di CO2 stimate nel 2010 provengono dal da carbone, il 36% dal petrolio e il 20% dal gas.

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Leggi anche su Ecologiae

Inquinamento: 2010 anno record per emissioni CO2

Ci eravamo illusi lo scorso anno che le emissioni avessero cominciato a calare, ed invece ciò era dovuto soltanto alla crisi economica. Ora che la produzione industriale è (lentamente) ripartita, le emissioni riprendono la loro corsa ad un ritmo se possibile ancora superiore a quello del passato, facendo registrare nel 2010 il record di inquinamento: 30,6 miliardi di tonnellate di CO2 emesse in un solo anno solare.
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Un breve aggiornamento sulla Centrale Tirreno Power........

Sabato 21 maggio,dopo circa 4 mesi di inattività , è ripartito il gruppo a carbone che era fermo dal 14 gennaio .
Per cui per nel breve periodo dal 21 maggio al 28 hanno funzionato contemporaneamente sia i due gruppi a carbone che il turbogas.

Domenica 29 è stato spento l'altro gruppo a carbone,quello a destra nell'immagine, ed è tuttora spento .
In manutenzione ?
Quindi dal 29 maggio abbiamo la centrale nuovamente a potenza ridotta con un gruppo a carbone spento.
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Tratto da
Savona News

Il neosindaco di Napoli sostenne le 10 domande a De Benedetti che aveva come avvocato Pisapia: se il vento è cambiato davvero Ingegnere, ora tolga sta roba da Vado

Giuliano Pisapia, neosindaco di Milano e Nicky Vendola, leader di Sinistra ECOLOGIA e Libertà, convinceranno l'Ingegnere a rispondere alle 10 domande, e soprattutto a compiere

un passo di Civiltà su Vado Ligure?

La nostra provincia dall'Ing. De Benedetti - tessera nr.1 del PD, garbato ma sostanzioso sostenitore di SEL, e cliente dell'Avvocato Giuliano Pisapia - attende tuttora la risposta alle 10 domande sul carbone a Vado Ligure.

"Il vento cambia davvero" è lo slogan (bello) col quale Pisapia ha stravinto nella capita le morale del nostro Paese. Vorremmo che cambiasse davvero, col suo carico di inquinamento a carbone, anche nella nostra provincia. Giusto per coerenza.

Giusto per coerenza. De Magistris: In Italia vi sono, purtroppo, tante, troppe realtà simili a quella di Savona, dove i cittadini sono puntualmente estromessi, mortificati e posti di fronte al falso ricatto di dover scegliere tra il sacrosanto diritto a vivere in ambiente sano e il progresso e lo sviluppo economico della loro regione...

Il Nuovo sindaco di Napoli,De Magistris così scrisse su Tirreno Power

"Unisco con convinzione la mia voce a quella di tanti uomini e donne, associazioni, movimenti, rappresentanti del mondo medico e scientifico e consigli comunali , mobilitati in questa vostra "battaglia di civiltà e per la vita" che da oggi diventa anche mia"

Con queste parole in risposta e a sostegno delle 10 domande rivolte dalla Libreria Ubik e da qualche organo di informazione all'ing. Carlo De Benedetti, a proposito del progetto di ampliamento a carbone della centrale di Vado Ligure

"In Italia vi sono, purtroppo, tante, troppe realtà simili a quella di Savona, dove i cittadini sono puntualmente estromessi, mortificati e posti di fronte al falso ricatto di dover scegliere tra il sacrosanto diritto a vivere in ambiente sano e il progresso e lo sviluppo economico della loro regione.

Dobbiamo spezzare questa ignobile propaganda:
un’alternativa è possibile.

Dobbiamo opporci a questa arida logica del profitto, che non credo possa essere attribuita alla volontà di un solo uomo, ma ad un intero, complesso sistema che fa del dio denaro l’unico parametro di valutazione e non si ferma neanche di fronte ad agghiaccianti cifre di morte…

Dobbiamo, tutti insieme, rimpadronirci della Politica, quella vera:ridiventare protagonisti, opporci a situazioni che non sono ineluttabili, ma decidere noi in quale mondo vogliamo che vivano i nostri figli !"


Luigi De Magistris

leggi l'articolo integrale di Mario Molinari su Savona News