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06 ottobre 2018

Ceneri di centrali a carbone interrate, manager Enel indagati in Umbria

Tratto da Citta' della Spezia

Ceneri interrate, manager Enel indagati in Umbria

In Valnestore una maxi discarica con oltre 200mila tonnellate di ceneri prodotte anche dalla centrale termoelettrica spezzina. La Procura di Perugia ha consegnato gli avvisi di garanzia, ipotesi di reato: inquinamento ambientale e omessa bonfica.

La Spezia - Si scava da due anni in Valnestore per capire la portata degli sversamenti. Per adesso si sarebbe arrivati ad una profondità di circa sei metri, tutte di ceneri prodotte da tre centrali Enel nel corso degli scorsi: quella della vicina Pietrafitta, quella di Vado Ligure e quella della Spezia. E' da questa indagine portata avanti da carabinieri che ha spinto la Procura della Repubblica di Perugia a iscrivere nel registro degli indagati nove persone tra cui imprenditori e manager come Giuseppe Molina, ad di Enel, e Luca Camillocci Solfaroli, ad di Enel Distribuzione. 
Le ipotesi di reato sono inquinamento ambientale e omessa bonifica in terreni che sono risultati di proprietà della Valnestore Sviluppo. I giudici parlano nell'ordinanza dello "sversamento di un ingentissimo quantitativo di rifiuti consistenti in ceneri prodotte dal funzionamento della centrale termoelettrica Enel a combustione di lignite e carbone di Pietrafitta e anche delle centrali di la Spezia e Vado Ligure". I carabinieri del Noe, il nucleo operativo ecologico, avrebbero individuato un'area di 350mila metri quadrati non bonificata in cui sarebbero state conferite, si stima, circa 216mila tonnellate di ceneri. Si ipotizza che in quel sito siano arrivate anche ceneri prodotte alla Spezia a partire dalla metà degli anni Ottanta. Gli indagati hanno venti giorni per presentare le proprie memorie difensive, poi si passerà agli eventuali rinvii a giudizio. 

26 giugno 2014

Istanza di dissequestro Tirreno Power: parere negativo dalla Procura . "Non c'è altro margine che l'applicazione rigorosa della legge" si enuncia nel parere della Procura .



"Non c'è altro margine che l'applicazione rigorosa della legge".

Tratto da Savona News

Istanza dissequestro Tirreno Power: arriva il parere negativo dalla Procura

Il progetto proposto dall'azienda attraverso il legale Paola Severino, non è risultato "credibile"Non ha convinto infatti il piano di adeguamento alle MTD per i due gruppi a carbone previsto entro maggio 2016

E’ negativo il parere sull’istanza di dissequestro presentata da Tirreno Power. Ad esprimere oggi l’atteso parere è stato il Procuratore Capo Francantonio GraneroLa motivazione é giuridica: "C'è un reato in corso di consumazione che il giudice non può autorizzare". Il progetto di dissequestro e di adeguamento alle MTD non ha convinto la Procura nella persona di Francantonio Granero e del Pubblico Ministero Maria Chiara Paolucci.
Il parere é passato attraverso la valutazione della consulenza tecnica dei periti Stefano Scarselli e Paolo Franceschi nominati dalla Procura sull’istanza di dissequestro. Valutazione tecnica giunta sulla scrivania del Procuratore lo scorso 20 giugno. Il progetto proposto dall'azienda attraverso il legale Paola Severino, non è risultato "credibile", non ha convinto infatti il piano di adeguamento alle MTD per i due gruppi a carbone VL3 e VL4 previsto dall'azienda entro maggio 2016. 
Quindi, "non c'è altro margine che l'applicazione rigorosa della legge" si enuncia nel parere della Procura
Il parere della Procura sarà determinante per il futuro degli impianti della centrale. Anche se il Ministero dell’Ambiente ha notificato la sospensione dell’AIA per i gruppi VL3 e VL4 é attesa la discussione della nuova Autorizzazione Integrata Ambientale presentata dall'azienda e necessaria per la ripresa dell’attività.

Questa mattina il parere della Procura é stato trasmesso al giudice per le indagini preliminari Fiorenza Giorgi che dovrà esprimersi sull'istanza di dissequestro.
                         
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Tratto da Ivg

Tirreno Power, istanza di dissequestro: parere negativo della Procura, ora la decisione al gip

Vado L. ........ La Procura di Savona avrebbe infatti espresso parere negativo sull’istanza di dissequestro presentata dall’azienda e sui contenuti del documento di Tirreno Power, nel quale sono state illustrate le modalità con cui far operare l’impianto ed effettuare i controlli sulle emissioni, rispettando i paletti posti dall’autorità giudiziaria e diminuendo l’impatto ambientale prodotto dall’attività industriale della centrale. L’istanza è stata curata dall’avvocato Paola Severino, ex ministro della Giustizia, alla quale Tirreno Power ha affidato il coordinamento della sua difesa per riattivare gli impianti.
Secondo quanto trapelato la motivazione del parere negativo espresso dalla Procura sarebbe di natura prettamente “giuridica”, ovvero si manifesta una consumazione del reato, di conseguenza non ci sarebbero i margini per una autorizzazione del giudice.
La proposta di Tirreno Power non sarebbe stata ritenuta adeguata in quanto l’adeguamento al MTD (Migliori Tecniche Disponibili) arriverebbe nel 2016, con la centrale che da qui a quella data opererebbe senza il rispetto dei termini previsti dalla normativa. E ad oggi comunque, per la Procura savonese, non ci sono elementi tali che indichino corrispettivi interventi dell’azienda per allinearsi al modello MTD. Senza contare che l’adeguamento presentato dall’azienda determinerebbe solo una mitigazione del danno per la salute e non un suo azzeramento.
Sullo sfondo resta la contraddizione sulle indicazioni dell’azienda, che prima con i gruppi in funzione aveva richiesto una nuova AIA per realizzare un terzo gruppo sottolineando l’impossibilità di ottenere miglioramenti ambientali con i due impianti esistenti, ed in seguito presenta un progetto che rende possibili adeguamenti sul fronte delle emissioni anche con gli attuali due gruppi.
La Procura savonese ha trasmesso il proprio parere al gip del Tribunale di Savona Fiorenza Giorgi, che ora dovrà decidere sull’istanza di dissequestro. Il gip Giorgi aveva già respinto ai fine aprile la richiesta di accensione temporanea degli impianti per motivi di sicurezza collegati all’ossidazione del carbone.
                          

22 febbraio 2014

Centrale a carbone Tirreno Power: la procura acquisisce verbale Ispra.

Tirreno Power: la procura acquisisce verbale Ispra

sabato 22 febbraio 2014

Vado Ligure - La procura di Savona ha acquisito, nell'ambito dell'indagine sulla centrale a carbone Tirreno Power di Vado Ligure, un verbale dell'Ispra, l'Istituto superiore per la Protezione e la ricerca ambientale del ministero dell'Ambiente, redatto durante una visita di routine.
Lo si apprende in procura a Savona dove tra l'altro viene ribadito che l'aggravante del dolo "è sempre stato preso in considerazione".
 Dunque all'azienda Tirreno Power viene contestato il disastro ambientale doloso coinvolgendo dunque la responsabilità amministrativa dell'ente così come prevista dal dl 231 dell'8 giugno 2001.

La norma disciplina la responsabilità degli enti per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato e prevede la responsabilità in relazione alla commissione di reati in materia di tutela dell'ambiente e del territorio che siano punibili con pena detentiva non inferiore nel massimo a un anno.
Questa norma è già stata applicata in Italia dopo quanto avvenuto nella notte fra il 5 e il 6 dicembre 2007 quando sette operai dello stabilimento di ThyssenKrupp di Torino sono morti investiti da olio bollente in pressione che aveva preso fuoco.

04 novembre 2013

Inchiesta sulla centrale di Vado Ligure : il fascicolo per disastro ambientale non è più contro ignoti.

Leggiamo su IVG

Inchiesta centrale di Vado: il fascicolo per disastro ambientale non è più contro ignoti.


Vado Ligure. Non è più contro ignoti l’indagine della Procura di Savona per “disastro ambientale” che vede al centro degli approfondimenti la centrale termoelettrica di Vado Ligure. Il procuratore capo Francantonio Granero, dopo aver ufficializzato nei giorni scorsi l’ipotesi di reato, ha evidenziato che ora il passaggio è quello delle individuazioni di responsabilità: ci sono, quindi, i primi indagati nell’ambito dell’inchiesta giudiziaria.
Sempre stretto il riserbo intorno all’inchiesta: non è ancora emerso alcun nome che possa riferirsi ai possibili indagati. Sta di fatto che ora l’accusa è stata formalizzata, in modo da acclarare, in sede giuridica, il danno ambientale prodotto dalla centrale vadese, “scorporando” l’inquinamento prodotto da altre fonti, quali il traffico o altre aziende del bacino industriale di Vado Ligure.
Rimane invece ancora contro ignoti il fascicolo sull’ipotesi di omicidio colposo su eventuali connessioni tra la diffusione delle patologie tumorali e le emissioni inquinanti.

Leggiamo  su La Stampa

Tirreno Power, ci sono indagati

Svolta nell’inchiesta per disastro ambientale: sui nomi embargo della Procura

Svolta nell’inchiesta della Procura di Savona sulla centrale elettrica Tirreno Power: spuntano i primi alcuni indagati (secondo indiscrezioni sarebbero una decina) per «disastro ambientale». La conferma ufficiale è arrivata oggi dal procuratore Francantonio Granero che però ha ritenuto, per motivi legati allo sviluppo delle indagini che sono tuttora in corso, di non svelare nè i nomi nè il numero esatto delle persone iscritte nel registro degli indagati. Le quali per il momento potrebbero anche non essere state ancora informate dell’iscrizione a loro carico.  
La svolta della Procura potrebbe confermare che il lavoro investigativo ha messo i primi punti fermi per quanto riguarda ruoli, comportamenti e responsabilità. 
Oltre ai dirigenti e tecnici della centrale, direttamente coinvolti nella produzione di energia elettrica con il carbone e nelle emissioni in
atmosfera, è possibile che l’inchiesta coinvolga anche altre figure, ad esempio tecnici e amministratori pubblici ai quali competeva il ruolo di controllo sulle emissioni e in generale sulle «ricadute» che la centrale ha avuto nel corso degli anni sul territorio circostante. 
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Immagine tratta dalla prima pagina    de "Il Secolo XIX" oggi in edicola

































A UNA SVOLTA L' INCHIESTA DELLA PROCURA DI SAVONA
DISASTRO AMBIENTALE SPUNTANO I NOMI SUL FASCICOLO APERTO DALLA PROCURA NEL 2010
RISERBO SUI NOMI DEGLI ISCRITTI NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI ,MA TREMANO I MANAGER ........


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Tratto da "LA STAMPA"  di oggi pubblichiamo un significante  articolo sulla Prima Pagina di Savona (pag 45) interamente dedicata alla Problematica Tirreno Power .





"DOVE ERA LA POLITICA MENTRE NOI COMBATTEVAMO QUESTA BATTAGLIA?" 

Roberto Pavanello 

C'è quasi timore di  commentare gli ultimi sviluppi dell' inchiesta della Procura  tra gli attivisti della Rete Savonese contro il Carbone,quasi con la paura di rovinare tutto,dopo una battaglia che dura anni.
"NON CI SONO ANCORA I NOMI che cosa possiamo dire di altro che già non abbiamo detto"?
E però qualche sassolino i "NO CARBONE"lo vogliono comunque tirare fuori,in special modo nei confronti della politica,colpevole,a sentir loro,di non avere mai sostenuto la loro battaglia.

E' tutta una serie di perchè quella che viene lanciata:
"Perchè sono state sistematicamente ignorate le nostre diffide a tutti gli amministratori ?
Perchè tanto silenzio di fronte alle anomalie denunciate relative al funzionamento,ai controlli,alle autorizzazioni,alle emissioni della centrale a carbone?
Perchè tanto silenzio sugli allarmanti dati sanitari ed ambientali? 
PERCHE' MEDICI E CITTADINI SONO STATI LASCIATI SOLI?"
E ancora: "PERCHE'MINISTERI,REGIONE,PROVINCIA,COMUNI di VADO e QUILIANO,sono stati in silenzio di fronte alla miriade di dati allarmanti che provenivano dal nostro territorio? 
Perchè hanno ignorato le diffide legali e gli esposti di Comitati e Associazioni ,incentrati sulle normative a tutela della cittadinanza?"
Gli amministratori ,sono loro quelli nel mirino: 
"Perchè i Comuni di Vado e Quiliano hanno ignorato le inquietanti conclusioni della Perizia giurata (da loro stessi commissionata),che segnalava la grave situazione  ambientale del territorio?
Perchè la Regione ha concesso un potenziamento senza prima pretendere che venissero adeguati i vecchi gruppi a carbone?
Perchè sapendo della grave situazione sanitaria ,ha rilasciato l' intesa per la costruzione di un altro nuovo gruppo a carbone?Perchè non si è preteso con atti concreti l' immediato adeguamento dei gruppi?
Perchè ancora Regione e Ministeri hanno scelto di concedere un' Aia" transitoria "con valori emissivi molto superiori a quelli previsti dalle normative ?
"Più in generale ,perchè i principali partiti savonesi sono rimasti sistematicamente in silenzio di fronte all' uscita pubblica di dati estremamente allarmanti sullo stato sanitario e ambientale del nostro comprensorio?
Perchè è valsa la "consegna del silenzio"ogni volta che pubblicavamo studi (IST,ARPAL,STUDI AMBIENTALI,STUDI SULLA MORTALITA' DELLA POPOLAZIONE,come il più recente dell' UNIVERSITA' DI STOCCARDA che indica la centrale di Savona come la "maglia nera")?

UNO SFOGO,CHIARO,CHE PERO' VORREBBE DELLE RISPOSTE.


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Leggi anche su Il Fatto Quotidiano
Tirreno Power, dieci indagati per disastro ambientale a Vado Ligure.

Riserbo sui nomi, ma non si esclude il coinvolgimento di tecnici e amministratori che non hanno eseguito i dovuti controlli.

 Aperto anche un filone per omicidio colposo, vista l'alta percentuale di tumori nella zona

  Qui l' articolo integrale
di | 5 novembre 2013
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La problematica Tirreno Power oggi  anche su TG 5 .Guarda il video e l' importante intervento  del Medico Isde dell' Alto Lazio Dott Giovanni  Ghirga  sulle evidenti  problematiche per la salute connesse con la combustione del carbone.
http://www.video.mediaset.it/video/tg5/servizio/418791/tirreno-power-primi-indagati.html

Riportiamo l' intervento del    Pediatra  Giovanni Ghirga Referente   Isde Medici per l' Ambiente .

La combustione del carbone emette una quantità di inquinanti che rende questo tipo di produzione di energia inacettabile .

La  combustione del carbone produce sostanze che da pochi giorni sono state riconosciute come carcinogene dall' Organizzazione Mondiale della Sanità.

Queste sostanze non sono solamente carcinogene ma possono scatenare l'asma nei bambini,possono aggravare i pazienti che già soffrono di malattie cardiache , di respiratorie....

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Sul TG3 la problematica Tirreno Power nell' edizione delle 14 e delle 19,30.
 Nuovi scenari nell' inchiesta di Vado Ligure : primi indagati per disastro ambientale .
Guarda il video del TG3 QUI
http://www.rai.it/dl/tgr/regioni/PublishingBlock-e76ff69f-39a6-4e43-a278-3566b7d783b2.html


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PROBLEMATICA TIRRENO  POWER:LA NOTIZIA CORRE SUL WEB 

Tirreno Power: botta e risposta in Regione

Il Secolo XIX - ‎16 ore fa‎
«Due anni fa, con l'avallo di una delibera regionale alla quale ci eravamo opposti , Tirreno Power ha ottenuto il via libera per rinnovare e potenziare gli impianti esistenti della Centrale a carbone di Vado Ligure e Quiliano, - spiega Conti - un'autorizzazione ...

Vado Ligure: l'autorizzazione che non convince

Panorama - ‎14 ore fa‎
Un criptico acronimo potrebbe riservare sorprese nell'inchiesta sulla centrale a carbone Tirreno Power di Vado Ligure, di cui è azionista anche la Sorgenia della famiglia di Carlo De Benedetti. Questo versante investigativo, che coinvolge politici e burocrati, ...

Centrale, il blitz della Procura

Il Secolo XIX - ‎05/nov/2013‎
I vertici di Tirreno Power continuano a ribadire la bontà e soprattutto il rispetto dei parametri prescritti per il funzionamento della centrale vadese, ma a quel punto, come hanno sottolineato i comitati ambientalisti nell'esposto presentato dall'avvocato Cerutti, ...

Gruppo Federezione Sinistra, Tirreno Power:"Scongiurare il rischio ...

Savona news - ‎06/nov/2013‎
Lo scorso mese come Gruppo Federazione della Sinistra - Rifondazione abbiamo depositato un'Interrogazione a Risposta Scritta sulla centrale a carbone Tirreno Power di Vado Ligure e Quiliano. Un'interrogazione quanto mai attuale anche a seguito degli ...

L'inchiesta Tirreno Power ripresa dai tg nazionali: ieri a Studio ...

Savona news - ‎06/nov/2013‎
TGCOM 24 aveva dichiarato che sembrava non "si dovesse più trovare una cartella clinica da collegare direttamente alla centrale, ma tramite una specifica mappatura del territorio sarebbero stati trovati nelle analisi cinque fattori inquinanti "esclusivi" che sarebbero riconducibili solo alla Tirreno Power.

Parco carbonile della centrale affidato alla Demont di Millesimo

PuntoSavona - ‎06/nov/2013‎
Sarà la Demont di Millesimo, azienda amministrata dall'ex presidente dell'Unione Industriali di Savona Fabio Atzori, ad occuparsi della realizzazione della copertura del parco carbonile della centrale di Vado della Tirreno Power. Un'operazione da 40 milioni ...

Inchiesta centrale Vado, primi indagati

Corriere della Sera - ‎05/nov/2013‎
Gli inquirenti mantengono il più assoluto riserbo sull'identità e sui ruoli degli indagati. In particolare, nel mirino della magistratura è finito il management di Tirreno Power che gestisce l'impianto. E' stato aperto anche un altro filone dell'inchiesta per omicidio ...

Tirreno Power, dieci indagati per disastro ambientale a Vado Ligure

Il Fatto Quotidiano - ‎7 ore fa‎
Riserbo sui nomi, ma non si esclude il coinvolgimento di tecnici e amministratori che non hanno eseguito i dovuti controlli. Aperto anche un filone per omicidio colposo con al centro l'incidenza di tumori nella zona dell'impianto, che tra gli azionisti ha la ...

  CET Inchiesta centrale Vado, primi indagati

euronews - ‎10 ore fa‎
(ANSA) – SAVONA, 5 NOV – Svolta nell'inchiesta sulla centraledi Vado Ligure da parte della Procura di Savona, che ha iscrittouna decina di nomi nel registro degli indagati per l'ipotesi direato di disastro ambientale. Gli inquirenti mantengono il più assoluto ...

Inchiesta centrale Vado, primi indagati

ANSA.it - ‎10 ore fa‎
Inchiesta centrale Vado, primi indagati (ANSA) - SAVONA, 5 NOV - Svolta nell'inchiesta sulla centrale di Vado Ligure da parte della Procura di Savona, che ha iscritto una decina di nomi nel registro degli indagati per l'ipotesi di reato di disastro ambientale.

Tirreno Power, tre indagati

Il Secolo XIX - ‎13 ore fa‎
Savona - Tre indagati per disastro ambientale. È il primo colpo di scena concreto nell'ambito dell'inchiesta avviata dalla procura di Savona sul caso di Tirreno Power, la centrale a carbone di Vado Ligure al centro di una duplice inchiesta per inquinamento ...

Centrale di Vado Ligure: ci sono i primi indagati

Panorama - ‎1 minuto fa‎
Svolta nell'inchiesta sulla centrale di Vado Ligure da parte della Procura di Savona, che ha iscritto una decina di nomi nel registro degli indagati per l'ipotesi di reato di disastro ambientale. L'inchiesta è stata portata alla luce da Panorama, più di un mese fa.

Inchiesta centrale di Vado, indagini ad una svolta. Tirreno Power ...

Il Vostro Giornale - ‎2 ore fa‎
Vado L. Dopo l'iscrizione nel registro degli indagati per il reato di disastro ambientale (al momento nessuna conferma sul numero esatto delle persone indagate), prosegue l'inchiesta della Procura di Savona sulla centrale termoelettrica di Vado Ligure.

L'inchiesta Tirreno Power ripresa dai tg nazionali: oggi a Studio ...

Savona news - ‎3 ore fa‎
Ma Tirreno Power si difende:"Certezza di avere operato e di continuare ad operare nel pieno rispetto di tutte le leggi e norme vigenti.....

Flash – Inchiesta Vado Ligure, primi indagati per disastro ambientale

BeFan - ‎9 ore fa‎
Dieci persone circa risultano iscritte dalla Procura di Savona nel registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta sulla centrale di Vado Ligure. L'ipotesi di reato è quella di disastro ambientale. Si tratta di una vera e propria svolta nelle indagini, anche se per ...

Savona - Centrale Vado Ligure, 10 indagati per disastro ambientale

Firenze.OggiNotizie.it - ‎9 ore fa‎
Savona - Sono una decina i nomi iscritti nel registro degli indagati dalla Procura di Savona per l'ipotesi di reato di disastro ambientale nell'ambito dell'inchiesta sulla centrale di Vado Ligure. Sull'identità e sui ruoli dei soggetti in questione, però, gli inquirenti ...

Savona, indagati tre esponenti Tirreno Power

OggiNotizie - ‎10 ore fa‎
Savona - Ancora massimo riserbo sui nomi, ma la notizia è confermata: sono tre le persone appartenenti a Tirreno Power indagate per inquinamento, disastro ambientale e omicidio colposo. Le indagini sulla fabbrica di carbone situata a Vado Ligure erano ...

CENTRALE DI VADO. TRE GLI INDAGATI PER DISASTRO ...

Liguria Notizie - ‎11 ore fa‎
centrale tirreno power vado ligure SAVONA. 5 NOV. Sarebbero tre gli indagati per disastro ambientale nell'ambito dell'inchieste, avviata dalla Procura di Savona, riguardo la Tirreno Power di Vado. Ancora  silenzio, invece sull'identità degli indagati sui quali ...

Inchiesta sulla centrale di Vado, s'indaga anche per omicidio Prime ...

Rsvn.it - ‎11 ore fa‎
Savona.Dopo la svolta nell'inchiesta della Procura di Savona sulla centrale Tirreno Power di Vado Ligure e sugli effetti dell'inquinamento sul Savonese con e prime iscrizioni nel registro degli indagati, non è stata accantonata comunque anche l'accusa di ...






  • Guai in vista per De Benedetti: raffica di indagati a centrale di Vado __________________________________

    il Giornale-6 ore fa
    Tra questi c'è anche la centrale di Vado Ligure, contestata già a suo tempo perché alimentata a carbone. Mentre le centrali termoelettriche a ...
  • Centrale di Vado, ci sarebbero i primi indagati

    Primocanale - ‎13 ore fa‎
    Ci sarebbero i primi avvisi di garanzia, le indiscrezioni parlano di una decina, nell'inchiesta della Procura di Savona sulla centrale elettrica Tirreno Power: spuntano i primi alcuni indagati per «disastro ambientale». Il procuratore Francantonio Granero sta ...

    Inchiesta centrale di Vado: il fascicolo per disastro ambientale non è ...

    Il Vostro Giornale - ‎04/nov/2013‎
    Vado Ligure. Non è più contro ignoti l'indagine della Procura di Savona per “disastro ambientale” che vede al centro degli approfondimenti la centrale termoelettrica di Vado Ligure. Il procuratore capo Francantonio Granero, dopo aver ufficializzato nei giorni ...
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    31 ottobre 2013

    1) Tirreno Power, il vescovo Lupi: «Prima la vita del profitto» 2)Tirreno Power, l’accusa è “disastro ambientale”

    Breve rassegna delle notizie di oggi sui quotidiani.

    Su IL SECOLO XIX in edicola oggi  
    su Savona e Provincia 

    Su Il Secolo XIX  edizione nazionale.  


     Qui l' edizione online integrale  

      Tirreno Power, il vescovo: «Prima la vita del profitto»


    Mario De Fazio
    Savona - «Come Chiesa, e in particolare come Diocesi di Savona-Noli, non possiamo che ribadire una ferma posizione a difesa innanzitutto della vita oltre la mera logica del profitto».

    Parola del vescovo Vittorio Lupi. Il prelato - all’indomani della notizia pubblicata da Il Secolo XIX sullo studio elaborato dall’Università di Stoccarda che dimostrerebbe come, nel 2010, ci siano stati 120 morti collegabili alle emissioni nocive della centrale Tirreno Power - decide di affrontare, per la prima volta, la delicatissima questione del rapporto tra l’attività delle “due torri” che sovrastano Vado e l’eventuale aumento della mortalità in zona.
    E lo fa (ovviamente) senza smettere l’abito che gli compete, più con metafore e citazioni che con parole dirette, citando Papa Francesco ed evitando di entrare nel merito della vicenda giudiziaria. Ma il monito del vescovo di Savona fa rumore anche perchè sembra cadere nel silenzio o nell’indifferenza di istituzioni e politica.
    La premessa di Lupi è d’obbligo: «L’accertamento di eventuali responsabilità relative all’inquinamento e alla salute dei cittadini è compito esclusivo della magistratura, di cui ovviamente rispettiamo l’azione di indagine».
    Come scontata sembra la precisazione che «la soluzione di problemi complessi come quello della centrale di Vado Ligure, inerente temi delicati come l’ambiente e l’occupazione, spettino alla politica e agli amministratori».
    Poi il monsignore sceglie di collegare alla vicenda Tirreno Power una citazione di Bergoglio. Un passo che va letto fuor di metafora, al di là delle limitazioni che ruolo e funzione impongono ad un uomo di Chiesa. «Seguire gli idoli del potere, del profitto, del denaro, al di sopra del valore della persona umana - scrive il vescovo di Savona citando il Pontefice -, è diventato norma fondamentale di funzionamento e criterio decisivo di organizzazione. Ci si è dimenticati e ci si dimentica tuttora che al di sopra degli affari, della logica e dei parametri di mercato, c’è l’essere umano e c’è qualcosa che è dovuto all’uomo in quanto uomo».
    La chiosa è ancora più esplicita: «In questa non facile vicenda prevalga sempre la logica della prudenza: difesa del lavoro, ovviamente, ma difesa della vita al centro, prima di ogni altro aspetto»......
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    Sulla prima pagina di  "La Stampa  "di oggi 
     Savona e Provincia 


    Qui l'articolo online 

    Tirreno Power, l’accusa è “disastro ambientale”

    La Procura ufficializza l’ipotesi di reato per la centrale di Vado


    La Procura di Savona ha ufficializzato l’ipotesi di reato che sarà contestata agli indagati - per ora ancora da individuare - che emergeranno dall’inchiesta su Tirreno Power: disastro ambientale.  
    Leggi l'articolo integrale