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08 agosto 2019
Giovanni Ghirga :La valutazione parziale del danno causato dall’incenerimento dei rifiuti
13 luglio 2018
Civitavecchia, rifiuti a Torre Nord: Enel smentisce e la Regione pure.......
Roma, i rifiuti a Civitavecchia: bruciati nella centrale Enel a carbone
di Donato Robilotta
Emergenza rifiuti, la soluzione che covava sotto la montagna di immondizia che copre Roma diventa ufficiale: il Css, il combustibile solido secondario ottenuto dopo la separazione di vetro, metalli, inerti e organico, verrà bruciato nella centrale Enel di Torrevaldaliga Nord a Civitavecchia e nei cementifici di Colleferro e Guidonia.
12 luglio 2018
Termovalorizzatori ed effetti sulla salute dei bambini
17 luglio 2017
Danno ambientale e bonifiche
Danno ambientale, legittima norma nazionale più severa dell'Ue
Non è contraria ai principi della direttiva 2004/35/Ue sul danno ambientale una norma di uno Stato membro che preveda una responsabilità "rafforzata", più severa di quella europea
Lo ha disposto la Corte di Giustizia Ue nella sentenza 13 luglio 2017, causa C-129/16 su un inquinamento causato da incenerimento illecito di rifiuti. In risposta alla questione pregiudiziale posta da un Giudice ungherese la Corte Ue ha chiarito la rispondenza ai principi della direttiva 2004/35/Ue in materia di danno ambientale della legge ungherese in materia. Per i Giudici, l'articolo 16 della direttiva 2004/35/Ue autorizza gli Stati membri a disporre misure di tutela "rafforzata" in materia di danno ambientale, come quella della legge in questione che identifica, oltre agli utilizzatori dei fondi su cui è stato generato l'inquinamento illecito, un'altra categoria di persone solidamente responsabili del danno, ossia i proprietari di detti fondi, senza che occorra accertare l'esistenza di un nesso di causalità tra la condotta dei proprietari e il danno constatato.
La normativa ungherese prevede che i proprietari di beni immobili per evitare di essere ritenuti solidalmente responsabili, debbano sorvegliare il comportamento degli utilizzatori dei loro beni e segnalarli all'Autorità competente in caso di danno ambientale o minaccia di tale danno. Tale principio, come quello della connessa prevista sanzione per inadempimento, sono in linea con la direttiva 2004/35/Ue rafforzandone il regime di responsabilità.
03 febbraio 2016
Vincenzo Migaleddu :ISDE Italia intende ribadire la propria ferma contrarietà all’ampliamento della pratica dell’incenerimento dei rifiuti.
30 ottobre 2012
Incenerimento nei cementifici... Siamo alla frutta?
Tratto da Rinascita.eu
Incenerimento nei cementifici... Siamo alla frutta
L’incubo dei comitati ambientalisti di tutta Italia, sta per divenire realtà. I rifiuti, tra non molto, potranno essere bruciati nei cementifici. Ciò che non è riuscito ai governicchi politici dell’ultimo quindicennio, soprattutto per l’opposizione dei gruppi civici di tutela ambientale, sta per essere messo a punto dal governo “tecnico” (mai legittimato dal popolo) dei professori , con il timbro in calce del ministro dell’Ambiente Corrado Clini. “Per mettere fine ai costosissimi viaggi all’estero, per eliminare i rifiuti prodotti”, queste le motivazioni ufficiali; per fare un bel regalo ai signori del cemento, fregandosene della salute dei cittadini,...
30 settembre 2011
1)Oggi giornata mondiale contro l'incenerimento 2)Bruxelles, Commissione Ambiente: ufficializzata la messa in mora per l’Italia 3)Le indicazioni sull’energia per il futuro governo
Tratto da la Voce dell'Emergenza
Giornata mondiale contro l’incenerimento: il calendario degli eventi
Oggi è la Giornata mondiale contro l’incenerimento dei rifiuti. “Stop ai finanziamenti per l’energia sporca”: i cittadini preferiscono che il finanziamento pubblico sia diretto a realizzare le soluzioni per il riciclo dei rifiuti, e non per inceneritori e discariche. Il 30 settembre 2011, la Zero Waste Italy aderisce alla Giornata Mondiale contro l’incenerimento dei rifiuti.
Gruppi di cittadini in tutto il mondo stanno facendo pressione sui loro governi per indirizzare le scarse risorse economiche a sostegno della comunità, non per finanziare inceneritori e discariche, ma per rafforzare misure per l’occupazione e destinare fondi per la risoluzione di problemi quali i cambiamenti climatici, i rifiuti tossici e l’inquinamento.In occasione della Giornata Mondiale contro l’incenerimento dei rifiuti, indetta per il 30 settembre, gruppi affiliati a GAIA (Alleanza Globale per le Alternative all’incenerimento) richiamano l’attenzione sull’uso improprio di fondi pubblici per pagare o sovvenzionare progetti di inceneritori o discariche, che sono noti per gli scarichi pericolosi e inquinanti, compresi i gas ad effetto serra, responsabili del surriscaldamento del pianeta.
L’incenerimento è molto costoso, crea pochi posti di lavoro, spreca energia, fa ritardare la lotta contro il riscaldamento globale, distrugge risorse limitate e non è sostenibile. È scandaloso che il denaro pubblico debba sostenere questo settore.
Non abbiamo né i soldi né tempo da perdere per percorrere questa strada che porta ad un vicolo cieco. Il denaro pubblico dovrebbe essere speso per uno sforzo significativo nell’orientare la nostra società usa e getta verso un futuro a Rifiuti Zero....
Il 30 settembre sono in programma attività di informazione, sensibilizzazione, mobilitazione e protesta in decine di paesi del mondo, tra cui l’Italia, a sostegno della campagna mondiale per bloccare i fondi indirizzati a ingannevoli progetti di gestione dei rifiuti, come gli impianti di incenerimento, chiamati in Italia ‘termovalorizzatori’, che di fatto stanno aggravando la crisi climatica e in maniera subdola stanno togliendo posti di lavoro nel settore del riciclo. Leggi tutto »
Bruxelles, Commissione Ambiente: ufficializzata la messa in mora per l’Italia
Rifiuti, la Ue mette in mora l’Italia. Bruxelles invia una lettera al governo italiano per la messa in mora sulle gestione dell’emergenza in Campaniala situazione dei rifiuti a Napoli. Il passo successivo, in caso di inadempienza, è il ricorso alla Corte di giustizia Ue insieme a sanzioni pecuniarie. RECORD DI INFRAZIONI – L’incubo dei provvedimenti dell’Unione Europea sull’emergenza – rifiuti torna, quindi, a materializzarsi. Già in passato il commissario europeo all’Ambiente Janez Potocnik, aveva tuonato: «L’ Italia in Europa è il Paese con il maggior numero di procedure di infrazione alle normative ambientali, ben 44, in tutti i segmenti della legislazione ambientale. L’emergenza rifiuti in Campania si può risolvere in primo luogo separando i rifiuti per consentirne il riciclo.»....
CONDANNA – La Corte aveva condannato l’Italia, il 4 marzo 2010, per non aver adottato «tutte le misure necessarie per evitare di mettere in pericolo la salute umana e di danneggiare l’ambiente». Quello che chiedeva la Ue era un piano credibile, gestito in modo corretto.
Non sembra che questo sia avvenuto e ora l’Italia rischia di finire di nuovo davanti alla Corte di giustizia. E in caso di seconda condanna le sanzioni verrebbero applicate sulle carenze di gestione passate e future.
(CorMezz)
Tratto da QualEnergia Le indicazioni sull’energia per il futuro governo
Guarda su La Repubblica
15 dicembre 2009
2009/12/15 Gas serra, Italia in coda "Performance molto scarsa"/"Nanopolveri o nanocervelli?"/Campionamento delle diossine....
Gas serra, Italia in coda "Performance molto scarsa"
Nella riduzione di CO2 il nostro paese è terzultimo su 57. Lo rivela il rapporto del Germanwatch presentato a Copenaghen. Il probolema di fondo: manca una strategia dall'inviato ANTONIO CIANCIULLO
COPENAGHEN - Terzultimi su 57. E' una bocciatura piena per l'Italia che si trova al quarantaquattresimo posto in classifica nell'indice sul clima e terzultima (peggio di noi solo Canada e Arabia Sudita) per le politiche energetiche. In altre parole siamo messi male e facciamo il possibile per andar peggio.
Il rapporto presentato alla conferenza sul clima di Copenaghen è stato redatto dal Germanwatch, l'associazione ambientalista tedesca che in collaborazione con il Climate Action Network Europe, cura ogni anno l'analisi dei 57 Paesi responsabili di oltre il 90 per cento dell'emissione di gas serra.
Il problema di fondo è la mancanza di una strategia di riduzione delle emissioni di CO2. Anche se nel corso del 2009 i gas serra sono calati per via dell'inverno mite, della crisi economica e della riconversione a gas di alcune centrali a olio combustibile la parte propositiva viene considerata troppo debole dal Germanwatch che inserisce l'Italia in rosso nella mappa globale classificando la sua performance come "very poor".
"Le scelte portate avanti nell'ultimo anno sono state fortemente negative", commenta Edoardo Zanchini, responsabile eneregia di Legambiente. "Sono stati approvati tre progetti di grandi centrali a carbone, le priorità d'investimento in materia d'infrastrutture continuano a privilegiare per il 70 per cento strade e autostrade, resta un'incomprensibile incertezza per quanto riguarda gli incentivi per le fonti innovabili e gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici".
______________________________________________________________Postato da Beppe Grillo il 14 Dicembre 2009
L'Italia è al 44° (su 57) posto mondiale per la riduzione delle emissioni e al 55° per le politiche energetiche. Prima di noi persino l'Iran e la Bielorussia.
La classifica annuale stilata dall'organizzazione GermanWatch conferma i successi internazionali dell'Italia per l'ambiente. Il rapporto: "Climate Change Performance Index" (scarica il documento) ci fa onore. Ancora due
posti e saremo finalmente ultimi, ma anche primi nei rigassificatori, negli inceneritori, nelle centrali a carbone, nell'aumento del traffico privato e nella cementificazione del territorio. Dopo i panda, la prossima specie in estinzione siamo noi.
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Tratto daTrentoinforma
Nanopolveri o nanocervelli?
Arpa e assessore all'ambiente ci prendono in giro.....
Da Vita Trentina del 29 novembre 2009, pag.2, rubrica “al microfono di radio studio 7″.
Giancarlo Anderle, Agenzia per l’Ambiente, dopo l’avvio dei piani antismog con i blocchi al traffico: “(testuali parole) La qualità dell’aria negli ultimi anni è migliorata. Ora vanno ridotte le emissioni di stufe a legna:sono 40.000, ma troppo poche le domande per il contributo sui filtri”
Dalla stampa regionale della settimana successiva.
Giancarlo Anderle è indagato dalla Procura per lo scandalo dell’inquinamento delle Acciaierie di Borgo.
L’APPA ci prende in giro, ed è meglio che i suoi dirigenti cambino mestiere, e possibilmente faccia altrettanto l’assessore all’ambiente.
E il problema sarebbero le stufe a legna: andate a dirlo agli abitanti della Valsugana!
(M)aria Fresca, 14 dicembre 2009
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l’Adige – Maria Elena Di Carlo, 29 settembre 2009Valsugana inquinata
Noi medici studiamo i rischi per la salute
Ci siamo resi conto che l’inquinamento ambientale di cui si parla in Valsugana è stato trattato fino ad ora come un problema di illeciti, di politica, di analisi chimiche, ma manca un punto di vista prettamente medico che possa quantificare il «rischio potenziale per la salute», di cui fino ad ora nessuno ha parlato e del quale molti negano addirittura l’esistenza. Noi ci stiamo occupando di questo. Come qualsiasi cittadino di questa valle che abbia a cuore la nostra terra, i nostri figli, la loro salute sentiamo vivamente il problema, e quindi effettivamente vogliamo noi per primi capire quanto dobbiamo preoccuparci e cosa fare per porvi rimedio. Speriamo di essere ascoltati dalle istituzioni anche se le conclusioni saranno probabilmente scomode e difficili da accettare.
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Tratto dal "Blog del Comitato per Taranto"
lunedì 14 dicembre 2009
Campionamento delle diossine: ecco perchè!
Al di là della non condivisa fiducia tecnicistica nelle possibilità di controllo dell'uomo su tutti i processi, compreso l'incenerimento (e le nanopolveri che fine fanno?), questa presentazione ci fa capire quanto proprio quanto i nostri inceneritori "old style" producano (anche) diossina e soprattutto quanto sia importante il campionamento continuo e selettivo, in termini di efficacia del controllo e del rispetto dei limiti (In continuo sono state rilevate quantità 40 volte superiori rispetto ai monitoraggi periodici standard da 8 ore... quelli fatti dall'ARPA all'Ilva, per intenderci!).
Analisi di diossine in emissione agli impianti di incenerimento: Evoluzione europea delle norme di riferimento. W.Tirler Eco-Research - Bolzano
Analisi di diossine in emissione agli impianti di incenerimento
Sui campionatori in continuo clicca e vedi:
Validazione del campionatore in continuo di PCDD/PCDF. STUDIO SMA – STUDIO MONITORAGGIO AMBIENTALE
Campionamento continuo di Pcdd/pcdf e PCB diossina simili "






