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17 maggio 2021

A Vado LIgure e a Civitavecchia i nuovi gruppi alimentati a gas non verrano costruiti . “Non sussistono le condizioni”


Tratto da Savona News

Vado, il nuovo gruppo alimentato a gas non verrà costruito. Tirreno Power: "Non sussistono le condizioni" 


La decisione è stata presa a seguito di un attento esame di tutti gli aspetti collegati con l’avanzamento delle autorizzazioni e con il contesto regolatorio

Il consiglio di Amministrazione di Tirreno Power ha valutato che non sussistono le condizioni per proseguire lo sviluppo dei progetti che prevedevano la costruzione di nuovi gruppi alimentati a gas a Vado Ligure e Civitavecchia. 

La decisione è stata presa a seguito di un attento esame di tutti gli aspetti collegati con l’avanzamento delle autorizzazioni e con il contesto regolatorio e, in particolare, in considerazione della perdurante indeterminatezza delle tempistiche per la conclusione degli iter autorizzativi, che non risulta compatibile con gli impegni che la Società dovrebbe assumere per la consegna dei nuovi impianti a ciclo combinato.


Tratto da IVG 

Tirreno Power: Cda dice “stop” al progetto della nuova centrale a turbogas 

Vado Ligure. Dopo mesi di querelle che avevano nuovamente riguardato la centrale di Vado Ligure, oggi l’annuncio ufficiale da parte di Tirreno Power: il Cda ha valutato che non sussistono le condizioni per proseguire lo sviluppo dei progetti che prevedevano la costruzione di nuovi gruppi alimentati a gas, sia nel territorio vadese quanto a Civitavecchia.

Si stoppa, quindi, il dibattito iniziato sul progetto del nuovo impianto, che aveva, appunto, scatenato reazioni contrastanti sul fronte politico e istituzionale, trovando nuove barricate da parte dei gruppi ambientalisti che negli anni si sono battuti con forza contro la centrale termoelettrica.

La decisione è stata presa a seguito di un attento esame di tutti gli aspetti collegati con l’avanzamento delle autorizzazioni e con le condizioni regolatorie e, in particolare, in considerazione della perdurante indeterminatezza delle tempistiche per la conclusione degli iter amministrativi previsti, che non risulta compatibile con gli impegni che la società dovrebbe assumere per la consegna dei nuovi impianti a ciclo combinato......

Per Tirreno Power la realizzazione di impianti a gas a ciclo combinato rimane un punto essenziale per la transizione energetica, ma il Cda ha scelto di non procedere ulteriormente con il nuovo progetto industriale, partito senz’altro in salita e che avrebbe dovuto affrontare procedure e iter lunghi e costosi.

Continua su IVG 

23 aprile 2021

No all’inchiesta pubblica sulla centrale a turbogas di Tirreno Power, il sindaco Isetta: “Decisione politica”

Tratto da IVG

No all’inchiesta pubblica sulla centrale a turbogas di Tirreno Power, il sindaco Isetta: “Decisione politica”



Dopo la decisione del Ministero sulla richiesta avanzata dal comune di Quiliano, dal WWF Italia e da Uniti per la Salute

Vado L./Quiliano. E’ stata respinta la richiesta di un’inchiesta pubblica in merito al progetto di realizzazione di una nuova unità a ciclo combinato nella centrale termoelettrica a Vado Ligure proposta da Tirreno Power. La decisione arriva dal Ministero della Transizione Ecologica che si è pronunciato sulle istanze presentate dal comune di Quiliano, dal WWF Italia e da Uniti per la Salute.

Ecco le motivazioni:
“Le modalità di svolgimento della consultazione dei soggetti pubblici e privati interessati sono adeguate ed esaustive per il caso specifico. Si rileva peraltro che tali modalità ampiamente sperimentate e familiari per i soggetti a vario titolo interessati abbiano efficacemente sortito il loro scopo tanto che sono già pervenute osservazioni poste all’attenzione della Commissione Tecnica di verifica dell’impatto ambientale per le attività istruttorie di competenza nonché disponibili per eventuali controdeduzioni da parte del proponente. Quanto sopra anche alla luce del fatto anche i soggetti richiedenti l’inchiesta pubblica hanno già espresso le loro osservazioni”.

“La contingente situazione di emergenza sanitaria consentirebbe lo svolgimento dell’inchiesta pubblica unicamente in modalità telematica equiparandola di fatto alla consultazione già svolta con le modalità previste, che, ha efficacemente assolto l’esigenza consultiva per il progetto in esame”.

“In conclusione, nel richiamare altresì i principi cardine dell’azione amministrativa di efficacia ed economicità procedimentale, dopo attenta ponderazione e valutazione di tutti gli elementi, considerato che lo svolgimento di un’inchiesta pubblica, allo stato
degli atti, nulla può aggiungere a vantaggio del procedimento e della partecipazione della collettività si ritiene di non dare corso alla richiesta formulata” conclude la nota ministeriale.

Il documento del Ministero della Transizione Ecologica ha scatenato le prime reazioni: “Come sindaco del Comune di Quiliano prendo atto con rammarico della decisione assunta del Ministero della Transizione Ecologica che ha ritenuto di non dare corso alla richiesta di svolgimento di un’inchiesta pubblica ai sensi dell’art 24-bis del D.Lgs 152/2006, in riferimento al ‘progetto di realizzazione di una nuova unità a ciclo combinato nella Centrale Termoelettrica Vado Ligure'” dichiara con durezza il sindaco Nicola Isetta. “Mi hanno molto sorpreso le motivazioni indicate. La proposta non è stata respinta per motivazioni formali, ma evidentemente su discutibili ragioni di merito – prosegue -. L’inchiesta pubblica avrebbe consentito di chiarire, attraverso una lettura delle diverse espressioni, la sostanza reale dei contenuti della proposta progettuale. Avrebbe consentito, soprattutto, di farlo in modo partecipato”.

“Ricordo che tra le motivazioni portate vi erano questioni rilevanti come: le analisi fatte dall’ISPRA sul danno ambientale subìto dal territorio, conseguente all’attività della centrale a carbone, i potenziali impatti ambientali del progetto, in relazione al contesto dei contributi emissivi di tutte le realtà produttive, i limiti del Piano Energetico Ambientale Regionale PEAR 2014-2020, non allineato né agli obiettivi delineati dalla prima Strategia Energetica Nazionale (SEN 2017) né al Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima 2021-2030 (PNIEC)” continua il sindaco.

“Infine ricordo che il nuovo progetto si inserisce in una situazione complessa, dove gli interessi in campo hanno tutti rilevanza costituzionale e sostanziale, potenzialmente in conflitto tra loro: da un lato la tutela della salute e dell’ambiente e dall’altro dell’economia e del lavoro. L’inchiesta pubblica, avrebbe consentito di chiarire e superare le contraddizioni e di compiere una valutazione complessiva degli impatti ambientali, dal momento che, sinora, i diversi procedimenti si sono svolti in maniera indipendente fra loro. Avrebbe permesso di affrontare in modo, veloce, dialettico e diverso la situazione, una scelta che ricade e interessa in modo prospettico, per decenni, il territorio coinvolto e la sua popolazione”.


“Il Comune di Quiliano continuerà a svolgere in modo serio, determinato e collaborativo il proprio ruolo, insieme ai soggetti istituzioni coinvolti” conclude il primo cittadino quilianese, con riferimento alla battaglia in atto sul progetto e sullo stretto controllo ambientale .




16 aprile 2021

Progetto di realizzazione di una nuova unità a ciclo combinato nella centrale termoelettrica di Vado Ligure - Documentazione

 Tratto da Minambiente 

Progetto di realizzazione di una nuova unità a ciclo combinato nella centrale termoelettrica di Vado Ligure .


Documentazione

(n.22) Documenti procedura di Valutazione Impatto Ambientale

Ecco il link per la lettura :Documentazione - Valutazioni e Autorizzazioni Ambientali - VAS - VIA - AIA 

Ecco tutte le osservazioni pubblicate.
T


È stato sicuramente un grande impegno per tante Associazioni nazionali e locali ,per i Comitati, per gli Avvocati, i Tecnici , i Medici ed anche i liberi Cittadini  che hanno realmente a cuore la tutela della nostra salute, del nostro territorio e del nostro ambiente . GRAZIE A TUTTI

28 marzo 2021

ROBERTO SETTEMBRE : Vado Ligure , i pericoli della centrale a gas

ROBERTO SETTEMBRE : Vado Ligure , i pericoli della centrale a gas 
Riceviamo da Stefano Milano 
Interessante articolo su La Repubblica  contro il progetto di raddoppio della centrale Tirreno Power, a firma di Roberto Settembre ( ex giudice Corte d’Appello .......)
Lo scrittore Settembre parla dei presunti danni della centrale , ed esorta i cittadini ad “ indignarsi” facendo valere la priorita’ ( sancita dalla nostra Carta Costituzionale) del diritto Fondamentale   alla Salute ,sovraordinato  rispetti al diritto all’ iniziativa economica.





 

17 marzo 2021

LA PARTECIPAZIONE DEL PUBBLICO ALLE DECISIONI SULL’AMBIENTE...

A proposito del Raddoppio della centrale a gas di Vado Ligure- Quiliano

Tratto da Minambiente

LA PARTECIPAZIONE DEL PUBBLICO ALLE DECISIONI SULL’AMBIENTE


L’articolo 6 della Convenzione di Aarhus regola la partecipazione del pubblico al decision-making ambientale. Qualsiasi persona, fisica o giuridica, qualsiasi associazione o organizzazione ha il diritto di partecipare alle decisioni relative a:

l’autorizzazione di attività che possono avere un impatto sull’ambiente (l’allegato 1 alla Convenzione elenca tali attività, ma nel testo della Convenzione vi è un più generico riferimento a “tutte le attività che possono avere effetti significativi sull’ambiente’”);

l’elaborazione di piani, programmi, regolamenti di attuazione e strumenti normativi in materia ambientale;

le decisioni sul rilascio deliberato di organismi geneticamente modificati (OGM) nell’ambiente.


La Convenzione chiarisce che la partecipazione del pubblico deve avvenire nelle fasi iniziali del processo decisionale e deve prevedere tempi di svolgimento ‘ragionevoli’ (tempi troppo brevi non consentono un adeguato coinvolgimento del pubblico, tempi troppo lunghi disperdono energie e impegno).

Il pubblico deve essere messo in grado di ottenere tutte le informazioni necessarie a garantire un processo di partecipazione consapevole e la decisione finale deve tenere nella dovuta considerazione i risultati della partecipazione.

10 febbraio 2021

PARERE ISS :VALUTAZIONE DELLO STUDIO VIS inerente il progetto di realizzazione della nuova unita’ a ciclo combinato nella centrale termoelettrica di Vado Ligure- Quiliano


E’ stato pubblicato sul Ministero dell’ Ambiente il parere dell’ Istituto di Sanità  (datato 26/1/2021) inerente il progetto di realizzazione della nuova unita’ a ciclo combinato nella centrale termoelettrica di Vado Ligure e  Quiliano 



Per approfondimenti link alla 
documentazione integrale sul sito del Mise
Riportiamo solo alcune parti per opportuna conoscenza.

......Descrizione dei PROFILI DI SALUTE 
ante operam e STIME DI IMPATTO 
Per quanto riguarda i profili di salute delle popolazioni interessate dalle emissioni dell’opera in esame Post Operam e le stime di Health Impact Assesment tramite approccio epidemiologico, la VIS va integrata con informazioni necessarie attualmente non presenti.....

.......Dopo aver riportato il dettaglio dei risultati ,nelle conclusioni vanno riassunti quelli più rilevanti..Questi ultimi riguardano l’insieme dei comuni di interesse ,distinguendo il profilo di salute generale , da quello  specifico associato ai soli inquinanti emessi dall’opera in esame.

..... E’ necessario produrre una rappresentazione complessiva dell’ impatto delle singole patologie considerate per la popolazione target .Tale valutazione complessiva va rappresentata in forma tabellare con indicazione per ogni causa o gruppo di cause per cui è disponibile dose-risposta .....

Lo studio di VIS richiede di essere ADEGUATAMENTE APPROFONDITO  secondo tutte le richieste illustrate nei paragrafi precedentemente descritti 

SI RILEVA INOLTRE LA NECESSITÀ DI INSTAURARE UN RAPPORTO COLLABORATIVO CON GLI ENTI TERRITORIALI COMPETENTI PER I DIVERSI ASPETTI AMBIENTALI E SANITARI ....

24 gennaio 2021

Quilianonline : CENTRALE A GAS LE REGOLE COME SCELTA

 Tratto da Quilianonline

CENTRALE A GAS LE REGOLE COME SCELTA

Nei giorni scorsi il Consiglio Comunale ha discusso sulla tematica di Tirreno Power. Alcune settimane fa, seppure legittimamente in modo autonomo e non condiviso e programmato con il Comune di Quiliano, Tirreno Power ha chiesto l’ampliamento della centrale a gas situata nel nostro territorio. Le caratteristiche tecniche e le motivazioni, erano state ritenute da TP adatte ad un raddoppio e di questa decisione ne sono stati informati, come da prassi e norme, gli enti territoriali coinvolti. Gli interlocutori del progetto erano e sono gli Enti Locali, quindi anche il Comune di Quiliano, lo Stato (Ministero Ambiente Commissione Tecnica VIA /VAS, Ministero Beni e attività Culturali Istituto Superiore sanità).  All’interno della procedura avviata a questi Enti sono state chieste osservazioni e pareri.

Consapevoli del fatto che gli interessi in campo hanno tutti rilevanza costituzionale e sostanziale e che spesso sono in conflitto tra loro: da un lato la tutela dell’ambiente e della salute e dall’altro l’economia e il lavoro. Altresì sono presenti legittimi interessi privati della Società proponente, interessi pubblici di valenza nazionale, che da anni lo Stato richiede a questo territorio e gli interessi e la sostenibilità del nostro territorio sul piano economico e residenziale, rappresentati dai Comuni di Quiliano e Vado Ligure, dalla Provincia di Savona e dalla Regione Liguria.

Per scelta Politico / Amministrativa e soprattutto per dovere Istituzionale, considerata l’importanza della fase del procedimento amministrativo, in cui siamo stati chiamati in causa, si è ritenuto di assumere un atteggiamento attivo, concreto e partecipativo.

Il Comune di Quiliano di fronte ad una richiesta di potenziamento si è mosso in tre direzioni:

1 valutare la necessità;

2 considerare gli impatti;

3 studiare i vantaggi.

........Crediamo sia nell’interesse di tutti, dalla Società proponente agli Enti Pubblici interessati che la valutazione dei contenuti progettuali presentati avvenga attraverso un trasparente “confronto di verità” approfondito organico e partecipato. Le stesse Osservazioni sono state anticipate per poter consentire all’Autorità Nazionale competente l’opportunità di meglio valutare la fondatezza della richiesta che la Consultazione del pubblico si svolga nelle forme dell’Inchiesta Pubblica e di poter considerare eventualmente le controdeduzioni formulate dal proponente del Progetto, nel rispetto del principio di leale collaborazione e di buonafede.

Tirreno Power può legittimamente chiedere un ampliamento, il Comune di Quiliano non solo ha il dovere, ma l’obbligo morale ed etico di valutare se questa richiesta sia giustificata, pertinente e valida. Lo si deve fare ora, non solo perché la norma di legge lo richiede, ma per attuare una necessaria discussione preventiva e non emergenziale e giudiziaria.

Leggi il comunicato  integrale su Quilianonline

IL GIORNO 22/01/2021 UNITI PER LA SALUTE HA PRESENTATO LE SUE OSSERVAZIONI

                  

        IL GIORNO 22/01/2021 CON PEC CERTIFICATA 
UNITI PER LA SALUTE ODV HA PRESENTATO LE SUE   OSSERVAZIONI SUL PROGETTO DI REALIZZAZIONE 
DI UNA NUOVA UNITA’ A CICLO COMBINATO NELLA CENTRALE TERMOELETTRICA DI VADO-QUILIANO (VL7)
APPENA SARANNO PUBBLICATE SUL SITO DEL MINISTERO DELL’ AMBIENTE  PUBBLICHEREMO IL LINK                    

  




18 gennaio 2021

NO AL RADDOPPIO DELLA CENTRALE IN MEZZO ALLE CASE.


NO AL RADDOPPIO DELLA CENTRALE IN MEZZO ALLE CASE.

Abbiamo appreso che l'azienda Tirreno Power ha avviato le pratiche per potenziare l'impianto di Vado Ligure- Quiliano con un ulteriore gruppo a turbogas accanto all’attuale grande unità da 800 MW, operativa fin dal 2007, in pieno centro abitato....

Diversi studi da tempo mettono in rilevo le problematiche delle emissioni da turbogas di particolato primario e soprattutto secondario peraltro già evidenziate tra gli altri dallo studio Armaroli e Po e nella relazione dell’Ist di Genova a firma del dottor Federico Valerio proprio nel documento realizzato su richiesta del comune di Quiliano.


In un contesto globale ormai orientato verso il progressivo abbandono di queste fonti inquinanti, riteniamo irricevibile la richiesta di un ulteriore impianto ancora con alimentazione da combustibile fossile, soprattutto perché, oltre al noto impatto del gas metano sul piano del cambiamento climatico,  a nostro avviso non tiene inalcun conto la situazione del territorio, che secondo le perizie disposte dalla Procura della Repubblica e lavori di autorevolissimi enti indipendenti e terzi come l’indagine epidemiologica condotta dal Cnr, massimo ente di ricerca italiano, ha pagato e crediamo stia ancora pagando un alto prezzo ambientale e sanitario.

Qui sotto  il comunicato integrale  

Comunicato  del 12 novembre di Uniti per la Salute ODV

Leggi anche : 

Comunicato del 15 novembre di Uniti per la Salute ODV : Emissioni e polveri

Leggi :

Sei vuoi essere informato ecco il link Per la documentazione  sul sito del Ministero : 
Progetto di realizzazione di una nuova unità a ciclo combinato nella centrale termoelettrica di Vado Ligure - Documentazione




11 dicembre 2020

Da Città Futura appello per un fronte comune contro il gas a Civitavecchia

Tratto da Centumcellae

https://www.centumcellae.it/politica/da-citta-futura-appello-per-un-fronte-comune-contro-il-gas/

CIVITAVECCHIA – Un appello per un fronte comune contro il gas. A formularlo è l’associazione politica “Città Futura”.

“Pensiamo che sia giunto il momento di fare un fronte comune contro la riconversione a gas della centrale – si legge in una nota dell’associazione – Uno schieramento largo, plurale, che comprenda tutti i soggetti che a diverso titolo hanno dichiarato la netta contrarietà ai progetti dell’Enel e di Tirreno Power. Dopo una prima fase in cui è prevalsa una certa indifferenza nei confronti della proposta di riconversione (ovviamente voluta e pianificata) e nella quale si è provato ad alzare il velo sul tema attraverso un’informazione mirata e una serie di momenti specifici, purtroppo necessariamente via Web o su TRC (che ringraziamo per le sue iniziative), nell’ultimo periodo abbiamo finalmente registrato una crescente avversione al progetto dell’Enel: a fronte di pochissime e interessate prese di posizione a favore, molti si sono espressi contro: studenti, personalità della medicina, sindacati, associazioni politiche e associazioni ambientaliste, rappresentanze di artigiani e commercianti, fino al significativo appello promosso da alcuni ex sindaci e, registriamo, un solo consigliere regionale. Fatta salva la contrarietà espressa dal Consiglio Comunale, “proviene” un sostanziale silenzio dai partiti e dalla Regione, per non parlare di quello imbarazzante dei due parlamentari del territorio. Da parte di qualcuno anche atteggiamenti di sufficienza e presunzione verso possibili alternative, che presuppongono un radicale cambiamento del modello di sviluppo: proposte fattibili già da ora e soprattutto in linea con il nuovo corso dettato dall’Europa in tema di politica energetica”.

“Ora – proseguono da Città Futura – va coinvolta la cittadinanza, che ha il diritto e il dovere di partecipare ai processi decisionali che coinvolgono una comunità democratica, attraverso l’approfondimento e il confronto. Non è pensabile che possano passare sulla testa dei cittadini progetti deleteri per ambiente e salute in modo subdolo e strisciante. Per questi motivi proponiamo un incontro fra tutti i soggetti contrari alla riconversione, siano essi associazioni, forze sociali o liberi cittadini, da tenersi presso l’Aula Pucci, luogo idoneo a mantenere il rispetto delle norme di distanziamento fisico previste dalle leggi anti-pandemia. Un momento di discussione collettiva, per stabilire insieme le forme e i contenuti della mobilitazione, a cui invitiamo a partecipare personalità del mondo scientifico, sociale e imprenditoriale, in modo da pervenire alla predisposizione di proposte concrete e realizzabili, alternative all’ipotesi di “gassificare” un intero territorio”.

18 novembre 2020

“Le emissioni di polveri fini e ultrafini da impianti turbogas a cicli combinati sono tutt’altro che trascurabili”.

Stralcio da Savona News 

Vado, a tutto gas? I cittadini vadesi hanno già pagato un prezzo troppo alto, in termini di salute, per sopportare altro inquinamento”....

Un’altra battaglia ambientale o un’altra occasione di sviluppo. Dipende dai punti di vista. Certo è che Vado, entro il 2021, ancora una volta si troverà a scegliere tra occupazione e difesa della salute e del territorio. Scelsero la seconda strada i magistrati, imponendo la chiusura della centrale a carbone; scelse la prima, la politica, aprendo le porte alle gru cinesi della mega piattaforma portuale. 

Ora il futuro appare già ipotecato: Tirreno Power vorrebbe realizzare a Vado una centrale a turbogas di potenza doppia rispetto all’attuale impianto. Una richiesta di autorizzazione in tal senso è già stata inoltrata ai ministeri competenti. E Tirreno Power, a giorni, presenterà la proposta a Provincia, Comuni di Vado e Quiliano, Unione Industriali. 

Nel frattempo il sindaco Monica Giuliano fa sapere che “non dirò mai un no a priori” a un’opportunità di sviluppo per il territorio, ma “il mio sì potrà arrivare solo dopo un’attenta analisi delle carte e verificate le massime garanzie di tutela dell’ambiente”.......

Lo stesso Pd savonese, pur con tutte le cautele del caso, appare interessato al progetto di Tirreno Power. Insomma, il gas sembra correre veloce. Eppure ci sono alcuni “ma”. 

D’accordo, il gas non ha l’impatto inquinante del carbone, ma come faranno ad esempio i Cinquestelle, protagonisti di una furiosa battaglia contro il fossile a Vado, ad autorizzare a livello governativo una centrale a gas da 800MW in pieno centro abitato? La posizione dei tre parlamentari savonesi è ben sintetizzata dal portavoce del movimento, Eric Festa: “E’ assolutamente anacronistico e fuori dal tempo il progetto di Tirreno Power. Qui non si tratta di discutere se sono troppi o pochi gli 800MW previsti, ma semmai quando verrà smantellato l’impianto esistente. I cittadini vadesi hanno già pagato un prezzo troppo alto, in termini di salute, per sopportare altro inquinamento”.

Poi ci sono le serie e documentate critiche di Uniti per la salute, associazione ambientalista secondo la quale “le emissioni di polveri fini e ultrafini da impianti turbogas a cicli combinati sono tutt’altro che trascurabili”. Tanto più in un territorio già “malato” come attestano “le perizie disposte dalla Procura e l’indagine epidemiologica condotta dal CNR”.

Un altro “ma”: cosa dirà la Ue che stabilisce parametri di emissioni molto rigidi per inserire le centrali a gas tra gli investimenti sostenibili? Se la bozza di un documento che circola a Bruxelles in questo giorni, diventerà testo definitivo, le centrali a gas non dovranno produrre più di 100 grammi di CO2 equivalente per kWh. Curioso notare che nessuno degli impianti in funzione oggi rientri in tali parametri....

Leggi anche Su Uomini Liberi 

Raddoppio dell’impianto Tirreno Power, il parere del PCI

E’ di qualche giorno fa la notizia della volontà dell’azienda Tirreno Power di presentare una richiesta di raddoppio della potenza prevista nella prossima realizzazione di un nuovo impianto per la produzione di energia elettrica presso il sito dell’ex centrale termoelettrica di Vado Ligure che diventerebbe, in un’area urbana, una delle centrali più grandi d’Europa.
Una decisione inaccettabile che peggiorerebbe una situazione esistente già critica per qualità dell’aria.
Una centrale a metano, infatti, a parità di potenza, è certamente meno inquinante ed impattante rispetto ad una a carbone ma, solo per alcuni elementi inquinanti, non per altri come il particolato e la CO2. Figurarsi poi se si prospetta un gruppo di maggior potenza in cui il risultato inquinante della combustione sarebbe ben più alto.
Un rischio che non possiamo permetterci anche a fronte di un numero di nuove assunzioni di gran lunga inferiore rispetto a quello su cui si potrebbe contare in merito ad una possibile rivalutazione dell’area.
Una rivalutazione di compatibilità ambientale è assolutamente necessaria in un area già colpita pesantemente da inquinamento e per cui chiediamo il massimo interessamento di Amministrazione comunale, enti interessati e parti sociali.
L’occupazione ed il diritto alla salute devono andare di pari passo e rimanere priorità per i cittadini vadesi.
PARTITO COMUNISTA ITALIANO

Federazione di Savona


14 novembre 2020

DOTTOR CROSIGNANI :UNA SOLUZIONE NON PRIVA DI PERICOLI IMPIANTI TROPPO VICINI AL CENTRO ABITATO

             Immagine tratta da Il Secolo XIX oggi in edicola 

     Crosignani, epidemiologo e Consulente Procura 

 
“UNA SOLUZIONE NON PRIVA DI PERICOLI 
IMPIANTI TROPPO VICINI AL CENTRO ABITATO”
“Le emissioni generate dalla combustione del gas non  sono innocue. Inoltre la collocazione dell’ impianto è sfavorevole : troppo vicina a siti abitati e priva di correnti che spazzino via le emissioni.”
Secondo il Dottor Paolo Crosignani , epidemiologo e consulente della Procura di Savona  nell’indagine sulla centrale a carbone  di Tirreno Power, la soluzione della combustione a gas non è risolutiva e, soprattutto, non è priva di pericoli. 
Migliore, anche secondo il medico  rispetto agli effetti della combustione del carbone , ma comunque da escludere soprattutto in un sito vicino ai centri abitati, quale quello di Tirreno Power. “ Certamente tale tipologia di impianto è migliorativa  rispetto al carbone -dice - ma abbiamo due problematiche: le sostanze di scarto prodotte sono comunque nocive. Si tratta dell’ ossido di azoto, del particolato fine e della formaldeide.
 Inoltre, la situazione orografica del territorio favorisce due fattori negativi . La mancanza di correnti e la forte escursione termica tendono a trattenere le emissioni nell’area”.
Da non sottovalutare gli effetti sulla salute dell’ossido di azoto , del particolato fine e della formaldeide ,secondo il Dottor Crosignani. “ Non abbiamo studi di riferimento su tali centrali- dice - ma abbiamo studi applicati ai sistemi urbani cittadini  e alle emissioni nocive della combustione diesel. 
Da tali tali relazioni emerge come la mortalita’  per cause naturali ( problematiche cardiocircolatorie) aumenti del 6 % per ogni dieci microgrammi di ossido di azoto.
Aspetti che non vanno sottovalutati.” 
Infine, negativa la localizzazione dell’impianto .
 “ La conca di Savona - dice - presenta frequenti situazioni  di escursione termica, aspetto che favorisce l’accumulo degli inquinanti. Il tutto considerando che, da quanto emerge, il sistema è altamente automatizzato , per cui inciderebbe molto poco 
sull’aspetto occupazionale. 
Un rischio , quindi, che  anche da questo profilo non vale la pena di correre.
                                    S.C







12 novembre 2020

Nuovo gruppo a gas nella Centrale di Vado Ligure , è bufera.

  Immagine tratta da Il Secolo XIX oggi in edicola.



Tratto da Il Secolo  XIX on line

Nuovo gruppo a gas nella Centrale di Vado, è bufera. Il sindaco Isetta: «Scelta inopportuna» 

Gli ambientalisti: “Inquina più di un inceneritore”