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19 ottobre 2023

COMUNE DI QUILIANO : RIGASSIFICATORE, I PERCHÈ DEL NO

 Tratto da Quilianonline

RIGASSIFICATORE, I PERCHÈ DEL NO


Flash Fire da rilascio accidentale di gas naturale da PDE

Questi due documenti spiegano nel dettaglio il perché del no all’impianto del rigassificatore da parte del consiglio comunale di Quiliano che ha votato no al progetto in modo unanime e concorde.

Il primo riguarda  l’analisi critica realizzata dalla studio Terra srl e il secondo è la deliberazione del consiglio comunale.

Link ai due documenti :

Analisi critica dello Studio Terra 

Delibera consiglio comunale .

18 settembre 2023

RIGASSIFICATORE, PRESENTATE LE OSSERVAZIONI DAL COMUNE DI QUILIANO

Tratto da Quiliano on line 

RIGASSIFICATORE, PRESENTATE LE OSSERVAZIONI dal Comune di Quiliano 

Ecco le osservazioni presentate dal Comune sul progetto del rigassificatore

“Il Comune di Quiliano non condivide, in base alla documentazione depositata, sia nel metodo che nella sostanza, il progetto nella sua interezza, anche in considerazione delle pesanti e negative ricadute sotto gli aspetti ambientali, economici, turistici e sociali sull’area vasta del comprensorio comunale, ed in genere del savonese, che verrà a determinarsi in funzione della realizzazione dell’intera opera. A tal fine, la scrivente Amministrazione richiede a SNAM FSRU di modificare la proposta progettuale accogliendo le presenti osservazioni, che si riserva di integrare ulteriormente”,

Così si concludono le osservazioni inviate dal Comune di Quiliano alla struttura commissariale sul progetto sul posizionamento del rigassificatore a 4 km dalla costa di Vado e 2.9 da Vado e della rete sotterranea che attraverserà il territorio quilianese, Altare, Carcare e Cairo Montenotte.

L’amministrazione si è concentrata sul procedimento della conferenza dei servizi e la creazione ex novo di due nuovi impianti in località Gagliardi, i terreni e le aree di proprietà comunale, le valutazioni di carattere generale, le interazioni con il deposito Sarpom e le interferenze tra i due siti, l’ottemperanza del progetto ai contenuti minimi normativi e la valutazione degli impatti cumulativi.

Qui le osservazioni:

Osservazioni comune di Quiliano




23 aprile 2021

No all’inchiesta pubblica sulla centrale a turbogas di Tirreno Power, il sindaco Isetta: “Decisione politica”

Tratto da IVG

No all’inchiesta pubblica sulla centrale a turbogas di Tirreno Power, il sindaco Isetta: “Decisione politica”



Dopo la decisione del Ministero sulla richiesta avanzata dal comune di Quiliano, dal WWF Italia e da Uniti per la Salute

Vado L./Quiliano. E’ stata respinta la richiesta di un’inchiesta pubblica in merito al progetto di realizzazione di una nuova unità a ciclo combinato nella centrale termoelettrica a Vado Ligure proposta da Tirreno Power. La decisione arriva dal Ministero della Transizione Ecologica che si è pronunciato sulle istanze presentate dal comune di Quiliano, dal WWF Italia e da Uniti per la Salute.

Ecco le motivazioni:
“Le modalità di svolgimento della consultazione dei soggetti pubblici e privati interessati sono adeguate ed esaustive per il caso specifico. Si rileva peraltro che tali modalità ampiamente sperimentate e familiari per i soggetti a vario titolo interessati abbiano efficacemente sortito il loro scopo tanto che sono già pervenute osservazioni poste all’attenzione della Commissione Tecnica di verifica dell’impatto ambientale per le attività istruttorie di competenza nonché disponibili per eventuali controdeduzioni da parte del proponente. Quanto sopra anche alla luce del fatto anche i soggetti richiedenti l’inchiesta pubblica hanno già espresso le loro osservazioni”.

“La contingente situazione di emergenza sanitaria consentirebbe lo svolgimento dell’inchiesta pubblica unicamente in modalità telematica equiparandola di fatto alla consultazione già svolta con le modalità previste, che, ha efficacemente assolto l’esigenza consultiva per il progetto in esame”.

“In conclusione, nel richiamare altresì i principi cardine dell’azione amministrativa di efficacia ed economicità procedimentale, dopo attenta ponderazione e valutazione di tutti gli elementi, considerato che lo svolgimento di un’inchiesta pubblica, allo stato
degli atti, nulla può aggiungere a vantaggio del procedimento e della partecipazione della collettività si ritiene di non dare corso alla richiesta formulata” conclude la nota ministeriale.

Il documento del Ministero della Transizione Ecologica ha scatenato le prime reazioni: “Come sindaco del Comune di Quiliano prendo atto con rammarico della decisione assunta del Ministero della Transizione Ecologica che ha ritenuto di non dare corso alla richiesta di svolgimento di un’inchiesta pubblica ai sensi dell’art 24-bis del D.Lgs 152/2006, in riferimento al ‘progetto di realizzazione di una nuova unità a ciclo combinato nella Centrale Termoelettrica Vado Ligure'” dichiara con durezza il sindaco Nicola Isetta. “Mi hanno molto sorpreso le motivazioni indicate. La proposta non è stata respinta per motivazioni formali, ma evidentemente su discutibili ragioni di merito – prosegue -. L’inchiesta pubblica avrebbe consentito di chiarire, attraverso una lettura delle diverse espressioni, la sostanza reale dei contenuti della proposta progettuale. Avrebbe consentito, soprattutto, di farlo in modo partecipato”.

“Ricordo che tra le motivazioni portate vi erano questioni rilevanti come: le analisi fatte dall’ISPRA sul danno ambientale subìto dal territorio, conseguente all’attività della centrale a carbone, i potenziali impatti ambientali del progetto, in relazione al contesto dei contributi emissivi di tutte le realtà produttive, i limiti del Piano Energetico Ambientale Regionale PEAR 2014-2020, non allineato né agli obiettivi delineati dalla prima Strategia Energetica Nazionale (SEN 2017) né al Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima 2021-2030 (PNIEC)” continua il sindaco.

“Infine ricordo che il nuovo progetto si inserisce in una situazione complessa, dove gli interessi in campo hanno tutti rilevanza costituzionale e sostanziale, potenzialmente in conflitto tra loro: da un lato la tutela della salute e dell’ambiente e dall’altro dell’economia e del lavoro. L’inchiesta pubblica, avrebbe consentito di chiarire e superare le contraddizioni e di compiere una valutazione complessiva degli impatti ambientali, dal momento che, sinora, i diversi procedimenti si sono svolti in maniera indipendente fra loro. Avrebbe permesso di affrontare in modo, veloce, dialettico e diverso la situazione, una scelta che ricade e interessa in modo prospettico, per decenni, il territorio coinvolto e la sua popolazione”.


“Il Comune di Quiliano continuerà a svolgere in modo serio, determinato e collaborativo il proprio ruolo, insieme ai soggetti istituzioni coinvolti” conclude il primo cittadino quilianese, con riferimento alla battaglia in atto sul progetto e sullo stretto controllo ambientale .




21 gennaio 2021

Il Comune di Quiliano dice NO al NUOVO GRUPPO A GAS

 Immagini tratte dai quotidiani oggi in edicola 

tratto da pag 44 del quotidiano  “La Stampa”

    Tirreno Power, Quiliano boccia il progetto    della nuova turbina a gas.



Tratto da Il Secolo XIX
Tirreno Power, Quiliano dice 
NO al NUOVO GRUPPO A GAS




Nuovo impianto a gas Tirreno Power, il Consiglio comunale di Quiliano vota contro il progetto.


Parere contrario del Consiglio comunale di Quiliano per il progetto di realizzazione di una nuova unità a ciclo combinato nella centrale termoelettrica di Tirreno Power. 

Questa la decisione giunta ieri sera da parte del parlamentino quilianese che all'ordine del giorno aveva proprio le osservazioni del comune sulla procedura di valutazione di impatto ambientale in merito all'intervento futuro dell'azienda vadese.

Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare lo scorso 23 novembre aveva comunicato ai comuni di Savona, Vado e Quiliano l’avvio del procedimento di VIA e contemporaneamente erano stati pubblicati sul sito del Mattm l’avviso pubblico, il progetto, lo studio d’impatto ambientale, la sintesi non tecnica, il documento relativo alla valutazione di impatto sanitari e la documentazione relativa alla valutazione di incidenza.

Da fine novembre quindi decorreva il termine di 60 giorni entro il quale chiunque abbia interesse può presentare le proprie osservazioni concernenti la valutazione di impatto ambientale, anche fornendo nuovi ed ulteriori elementi conoscitivi e valutativi e infatti il comune di Quiliano, ha ritenuto necessario ricorrere ad una prestazione professionale che consiste nella redazione di una perizia giurata a supporto di un’azione di autotutela nei confronti del procedimento di VIA.

Costituendo così un’analisi critica della documentazione tecnica, con lo scopo di evidenziare le criticità del progetto di ampliamento e le ricadute dello stesso sul territorio comunale con particolare riferimento alla qualità dell’aria ed all’impatto sanitario

"Abbiamo attivato un percorso estremamente trasparente, due conferenze capigruppo, due incontri, uno con l'azienda e con i tecnici, ai quali hanno partecipato tutti i consiglieri, che ci hanno illustrato alcune osservazioni critiche" il commento del sindaco di Quiliano Nicola Isetta.

"Dalle osservazioni sono giunti elementi problematici in merito al progetto tramite i rilievi presenti in una relazione e abbiamo formulato una richiesta al Ministero dello sviluppo economico di avviare un'inchiesta pubblica coinvolgendo gli altri comuni presenti nel Via, sarebbe infatti uno strumento opportuno di confrontare i contenuti delle parti e farli emergere in un tavolo" prosegue il primo cittadino che ha spiegato che inoltre gli uffici comunali hanno formulato delle osservazioni che sono state già trasmesse.

Ieri sera però il consiglio ha preso atto che da parte del Mise non ci sarebbe stato ancora nessun riscontro sulle inchiesta pubblica, sulle osservazioni e sulla perizia. Al voto la maggioranza ha votato compatta per dare mandato alla giunta di non dare il parere favorevole al progetto. Astenuti invece i consiglieri di minoranza.

"Abbiamo prodotto un documento serio che andrà a contribuire ad una discussione concreta sulla valutazione dell'Aia, ad un dato di verità, è opportuno vista anche la storia e un ulteriore impegno di vincolo. Ci pare questo un comportamento responsabile, lineare e doveroso" conclude il sindaco Isetta.

Luciano Parodi

19 dicembre 2020

Nuovo impianto a gas Tirreno Power, il comune di Quiliano presenterà un'analisi critica ed una perizia

Tratto da Savona News  19 dicembre 2020,

Nuovo impianto a gas Tirreno Power, il comune di Quiliano presenterà un'analisi critica e una perizia dello studio di impatto ambientale

Sindaco Isetta: "Gli interessi dei cittadini di Quiliano, il problema del lavoro, quello della sicurezza ambientale, della salute, sono alla nostra attenzione"

Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare lo scorso 23 novembre aveva comunicato ai comuni di Savona, Vado e Quiliano l’avvio del procedimento di valutazione di impatto ambientale (VIA) in merito al progetto di realizzazione di una nuova unità a ciclo combinato nella centrale termoelettrica di Tirreno Power.

Contemporaneamente erano stati pubblicati sul sito del Ministero l’avviso pubblico, il progetto, lo studio d’impatto ambientale, la sintesi non tecnica, il documento relativo alla valutazione di impatto sanitari e la documentazione relativa alla valutazione di incidenza.

Da fine novembre quindi decorre il termine di 60 giorni entro il quale chiunque abbia interesse può presentare le proprie osservazioni concernenti la valutazione di impatto ambientale, anche fornendo nuovi ed ulteriori elementi conoscitivi e valutativi. 

Infatti il comune di Quiliano, tra i più critici per la realizzazione del nuovo impianto a gas, ha ritenuto necessario ricorrere ad una prestazione professionale che consiste nella redazione di una perizia giurata a supporto di un’azione di autotutela nei confronti del procedimento di VIA.

Costituendo così un’analisi critica della documentazione tecnica, con lo scopo di evidenziare le criticità del progetto di ampliamento e le ricadute dello stesso sul territorio comunale con particolare riferimento alla qualità dell’aria ed all’impatto sanitario.

 "Tema che va affrontato con urgenza e responsabilità. Gli interessi dei cittadini di Quiliano, il problema del lavoro, quello della sicurezza ambientale, della salute, sono alla nostra attenzione. Valuteremo con scrupolo e partecipazione, non dimenticando nessuna delle perplessità, problemi, che accompagnano un'operazione come questa, tanto improvvisa, quanto articolata e studiata. Per noi l'interesse dei quilianesi resta sovrano e imprescindibile e su questo vigileremo, studiando, approfondendo e decidendo coralmente nel modo più opportuno" aveva dichiarato il sindaco di Quiliano Nicola Isetta.

02 ottobre 2014

Giorni caldi e delicati sulla vicenda Tirreno Power. "Diffida” ai Comuni: “Gravi le delibere di Vado e Quiliano”


Tratto da IVG

Tirreno Power, “diffida” ai Comuni di ambientalisti e comitati: “Gravi le delibere di Vado e Quiliano”

Vado L. Sono giorni caldi e delicati sulla vicenda Tirreno Power. 
......Non si fermano le critiche delle associazioni ambientaliste e dei comitati che si battono contro la centrale a carbone di Vado Ligure, giudicando inaccettabili le delibere di Regione prima, e Comuni dopo, per l’ok al progetto per il rilascio dell’Autorizzazione Ambientale Integrata.
Un pressing durato per giorni e giorni indirizzato agli enti locali chiamati ad esprimersi sulla nuova procedura in atto. Come se non bastasse ai Comuni di Vado e Quiliano è arrivata anche una chiara diffida a firma di diversi esponenti appartenente alla Rete, nella quale si invitavano i comuni a tenere conto delle indagini e delle risultanze scientifiche emerse dall’inchiesta della Procura savonese e a comportarsi conseguentemente...
E intanto dalla Rete Savonese Fermiamo il Carbone arriva il primo duro attacco dopo l’approvazione delle delibere: “Grave che un organo amministrativo contesti un’ordinanza di un giudice (giudicando non accettabile il punto fondamentale della misurazione al camino), e soprattutto che deliberi contro di essa”.

Sotto la delibera del Comune di Quiliano 
                                          

12 novembre 2012

Comunicato stampa della Rete Savonese Fermiamo il carbone

"COERENZA":capacità di far coincidere gli impegni con i fatti.

Intediamo intervenire sulle recenti dichiarazioni del sindaco di Quiliano, Alberto Ferrando e dell'assessore P. Luigi Lavazelli, in merito alle scelte effettuate dalle amministrazioni comunali di Quiliano e Vado Ligure nella procedura di rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale della centrale Tirreno Power.
 
In alcune recenti affermazioni apparse sui quotidiani e sui media nel web in merito conferenza dei servizi AIA per la centrale termoelettrica, si parla molto di coerenza dell'amministrazione comunale di Quiliano e del partito democratico: ci domandiamo come possano parlare di coerenza  coloro che, durante la campagna elettorale delle elezioni amministrative di Quiliano prima e poi della Regione Liguria hanno raccolto firme contro il potenziamento a carbone della centrale, per poi, concederlo, o direttamente o per acquiescenza…
Basterebbe questa considerazione per comunicare ai cittadini tutta questa coerenza, tuttavia vogliamo entrare nel merito…
I sindaci di Vado e Quiliano, in sede di conferenza AIA, avrebbero avuto la possibilità-per tutelare al meglio la propria cittadinanza- di dare come prescrizioni il rispetto delle norme di legge sui limiti in concentrazione delle emissioni secondo le migliori tecniche disponibili: perché nella sede deputata non hanno semplicemente chiesto il rispetto delle norme di legge?

Per di più non ci risulta (salvo smentite documentate) che i sindaci abbiano fatto nemmeno le dovute osservazioni o comunque alcuna opposizione in merito ai limiti in concentrazione concessi, anche se molto al di sopra delle prestazioni previste dalle Migliori Tecnologie Disponibili, e nemmeno ci risulta  che abbiano fatto osservazioni sull'utilizzo-che purtroppo pare diventare possibile- dell'olio combustibile denso e neppure sul gravissimo fatto che dal documento istruttorio si preveda per i tanto "magnificati" gruppi nuovi un limite in concentrazione per il CO  più del doppio di quanto previsto dalle MTD.


Quindi, non solo dovremo convivere con i gruppi vecchi ancora per anni con concentrazioni assai superiori alle MTD previste dalla normative europee ed italiane, ma addirittura anche i gruppi ancora da costruire potranno bruciare carbone con concentrazioni di CO superiori alle MTD. Questi a nostro parere sono i fatti veri ed oggettivi.
Infine, sempre per certificare la tanto invocata "coerenza" amministrativa e politica, riportiamo alla lettera quanto scritto nel volantino della lista "Impegno e progresso" del sindaco Ferrando:
  • Centrale termoelettrica Tirreno Power, il progetto per la realizzazione di un nuovo gruppo termoelettrico deve essere abbandonato per attivare "subito e comunque" un'azione volta a perseguire ulteriori miglioramenti ambientali.
Ogni cittadino può agevolmente constatare come e quanto sia stato "abbandonato" il progetto per il nuovo gruppo… Per quanto attiene all'attivare "subito e comunque" un'azione volta a perseguire ulteriori miglioramenti ambientali, considerando che i miglioramenti dovuti per legge, con l'applicazione delle migliori tecnologie, non ci risultano essere stati pretesi dalle amministrazioni, ci si può domandare se quel "subito e comunque" andava inteso come gli 8 (otto!) anni di vigenza dell'AIA "per il periodo transitorio".  
Visto che le elezioni amministrative di Quiliano sono avvenute nel 2009 il periodo transitorio diventa addirittura di 11 anni.

24 settembre 2012

"Triglie al mercurio di Greenpeace a Vado Ligure "


 
Abbiamo chiesto ,come Rete Savonese Fermiamo il carbone 
ai nostri amministratori Sindaci,Presidenti di provincia e Regione Liguria  di pronunciarsi sui preoccupanti valori di inquinanti nei licheni. 
  
Non abbiamo avuto alcuna risposta ma abbiamo visto purtroppo l'esito della Conferenza dei Servizi.


Certi che non avremo ancora una volta risposte comunque chiediamo   loro , ai  Sindaci  di  Vado  e di Quiliano,ai Presidenti della  Provincia e della  Regione,di esprimersi almeno sul documento presentato in conferenza dei servizi da Greenpeace. 


Leggi  il Comunicato "Triglie al mercurio di Greenpeace ".




Greenpeace ritiene utile trasmettere al "Comitato Uniti per la Salute di Savona" alcune informazioni preliminari in occasione della Conferenza dei Servizi per l'AIA per la Centrale a carbone di Vado Ligure del 17 settembre 2012.
Le analisi fino ad ora effettuate non rilevano infatti il superamento dei limiti imposti dalla norma per nessuno dei campioni con unica eccezione del sito di Vado Ligure ....

Il mercurio è un contaminante "naturale" ben noto per il litorale toscano meridionale, ma non altrettanto può dirsi dell'arco ligure di ponente. D'altra parte, é ben noto che tra gli input antropogenici (il 70% del totale) di mercurio la maggior parte proviene dalla combustione del carbone.

Il mercurio è considerato una tossina bioaccumulante persistente e nell'ambiente marino e trasformato, dal metabolismo dei microorganismi, in composti organici come il metilmercurio tristemente noti per gli effetti neurotossici
Considerando che applicando la metodologia utilizzata dall' Agenzia Europea per l'Ambiente (EEA) le sole emissioni della centrale di Vado Ligure (dati 2009) di PM10, NOx e SOx producono una stima di 54 morti premature l'anno (con un danno economico complessivo stimato in 248 miloni di euro/anno) si ritiene urgente approfondire anche le altre possibili vie d'impatto riconducibili alla centrale a carbone il cui potenziamento è evidentemente in contrasto con l' interesse collettivo delle popolazioni locali e - causa il contributo alle emissioni di gas climalteranti - anche con l' interesse generale."
Leggi il Comunicato integrale di Greenpeace

20 giugno 2011

Il Comune di Quiliano spinge nuovamente sul Ministero dell'Ambiente


Riteniamo importante che il sindaco di Quiliano solleciti (e non è la prima volta) al Ministero l'effettuazione dell'AIA (attesa da quattro anni!)

Apprendiamo che nelle riunioni del 3 e 17 novembre 2010 i membri della commissione "unanimemente" avevano stabilito la convocazione "in tempi brevi" . Qui è da stabilire cosa si intenda per tempi brevi, visto che sono passati oltre sette mesi da quelle affermazioni (oltre che quattro anni dalla richiesta di Autorizzazione).

Apprendiamo inoltre ufficialmente della " richiesta di procedura di infrazione da parte della Commissione Europea nei confronti dello Stato italiano, del Ministero dell'Ambiente, della Regione Liguria, della Provincia di Savona, dei Comuni di Vado Ligure e Quiliano (sedi della centrale termoelettrica Tirreno Power)"

A questo punto ci domandiamo il perchè di tali ritardi nell'adeguamento degli impianti esistenti alle migliori tecnologie secondo legge e chiediamo conto al Ministero dell' Ambiente delle sue precise responsabilità nei confronti del territorio e dei cittadini




Ecco il Documento del Sindaco di Quiliano pubblicato su Savona News

Il Comune di Quiliano spinge sul Ministero dell'Ambiente


Oggetto: Istruttoria per il rilascio dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) all'impianto esistente della centrale Tirreno Power S.p.a. di Vado Ligure - Quiliano


Sollecito convocazione riunione Gruppo Istruttore. In riferimento all'oggetto, nel richiamare quanto già precedentemente comunicato con le note inviate a codesto Ministero - prot. Comune di Quiliano n. 13496 del 31/12/2010, prot. n. 10001 del 30/09/2010, prot. n. 5088 del 14/05/2010, n. 3660 del 4/3/2009 - si richiede la convocazione in tempi brevi della commissione istruttoria, coerentemente a quanto unanimemente stabilito dai membri della stessa commissione nelle riunioni del 3 e del 17 novembre 2010.

La necessità di giungere alla definizione delle prescrizioni sull'impianto esistente della centrale termoelettrica tali da garantirne il rispetto delle normative esistenti, è quanto mai impellente in virtù dei recenti esposti - denuncia di comitati, associazione e cittadini, come la richiesta di procedura di infrazione da parte della Commissione Europea nei confronti dello Stato italiano, del Ministero dell'Ambiente, della Regione Liguria, della Provincia di Savona, dei Comuni di Vado Ligure e Quiliano (sedi della centrale termoelettrica Tirreno Power)

a seguito del mancato rispetto delle direttive europee 96/61/CE, 96/62CE 2008/50/CE, 2000/76/CE 75/442/CEE e relativi D.lgl 372/1999, 59/2005, e oggi D.Lgl. 128/2010.

È recentemente pervenuto, inoltre, un esposto a firma del Dott. Virginio Fadda (Biologo) e Dott. Agostino Torcello (Medico pneumologo) del MODA Savona, che chiedono lo smantellamento dei gruppi a carbone 3 e 4 poiché altamente inquinanti e sprovvisti di autorizzazione AIA, intimando i Sindaci ad emettere i dovuti atti volti alla tutela della salute dei cittadini.

Per queste motivazioni, al fine del rispetto della normativa vigente, si ribadisce la necessità di giungere in tempi brevi alla definizione delle disposizioni da impartirsi sull'impianto esistente della centrale termoelettrica Tirreno Power. In attesa di un cortese e solerte riscontro si porgono distinti saluti.

il Sindaco Alberto Ferrando

FIRMATO DIGITALMENTE DA: Alberto Ferrando; DATA: 07/06/2011 - 16.36.49


14 settembre 2010

Tirreno Power, il Comune di Savona al fianco di Vado nel ricorso al Tar

Tratto da IVG
Tirreno Power, il Comune di Savona al fianco di Vado nel ricorso al Tar

Savona. Il Comune di Savona dichiara il proprio sostegno legale, in termini tecnici ad adiuvandum, al ricorso presentato dal Comune di Vado Ligure al Tar regionale contro il progetto di potenziamento di Tirreno Power previsto per la centrale termoelettrica.

L’atto di indirizzo sarà presentato durante la giunta comunale di Savona e rafforza la posizione dei Comuni del comprensorio savonese che si battono per bloccare l’ampliamento e procedere con una ristrutturazione dei gruppi a carbone esistenti.


La delibera di giunta fa seguito all’ordine del giorno votato in Consiglio Comunale. Savona si aggiunge ai comuni di Noli, Spotorno e Quiliano, ma certamente in qualità di Comune capoluogo l’appoggio al Comune di Vado assume anche un significato politico, che arriva dopo il vertice tra sindacati e azienda nel quale si era evidendiato la necessità di procedere con l’iter autorizzativo pena la perdita di competitività dell’impianto vadese, con il rischio concreto di una dismissione dell’impianto nel giro di una ventina d’anni.

“A queste condizioni meglio la chiusura” ha detto ancora il sindaco di Vado Ligure Attilio Caviglia, soddisfatto per il passaggio in giunta della delibera del Comune di Savona: “Il fatto che Savona dia formalmente il suo appoggio legale rafforza la nostra posizione. Credo sia il risultato di un lungo lavoro intrapreso a tutela dell’ambiente per la nostra provincia. Questo non significa che non ci interessano i posti di lavoro, significa che a certe condizioni un tavolo di confronto è inutile. Si può discutere se iniziamo a parlare della ristrutturazione dei gruppi esistenti e degli interventi sul fronte ambientali necessarie per monitorare la qualità dell’aria” ha concluso il primo cittadino vadese.....Leggi l'articolo integrale