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Visualizzazione post con etichetta ENERGIA RINNOVABILE. Mostra tutti i post
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09 dicembre 2020

Engie, filiera gas a rischio col riscaldamento elettrico

Tratto da Italia oggi 

Engie, filiera gas a rischio col riscaldamento elettrico


In Francia, il riscaldamento elettrico diventerà la regola per gli appartamenti di nuova costruzione. O meglio, non sarà possibile installarvi impianti di riscaldamento a gas. Engie, azienda energetica francese di produzione e distribuzione di energia elettrica, gas naturale e energia rinnovabile, lamenta un rischio per tutta la filiera del gas. Nel Paese, la produzione elettrica deriva per la gran parte dalle centrali nucleari e nei periodi di picco si aggiunge quella prodotta dalle centrali a carbone e a gas, molto inquinanti. A metà 2021 il governo si pronuncerà se costruire nuove centrali nucleari. Intanto, la nuova normativa ambientale, ancora in consultazione, dà la priorità al riscaldamento elettrico a partire dall'estate 2021 e fa storcere il naso alle società del gas. Nei condomini questa misura verrà applicata in maniera progressiva dal 2024. Le nuove regole fissano emissioni di CO2 basse che escludono il gas.

La scelta verso il tutto elettrico preoccupa l'industria del gas che sostiene che tutta la filiera del gas è messa in pericolo. Jean-Pierre Clamadieu, presidente di Engie, lamenta l'orientamento del governo che spinge ad installare termoconvettori elettrici nei nuovi alloggi. A suo dire è un mezzo molto inefficace di utilizzare l'energia elettrica e costoso perchè consuma molto e dunque aumenta la bolletta dell'energia delle famiglie. Inoltre, aumenta il peso sulla rete elettrica con rischi nei periodi di picco come è già accaduto a febbraio scorso, mese difficile in conseguenza della pandemia che ha ostacolato le capacità di produzione del Paese. L'altra questione è l'approvvigionamento dal momento che i picchi sono assicurati da centrali a carbone o a gas con molte emissioni di gas a effetto serra...

05 ottobre 2015

Tre ragioni (ma non sono solo tre ) perché l'energia rinnovabile è l'unica via da seguire

Tratto da Can Europe in traduzione simultanea

     
res
con il vertice sul clima di Parigi  che  si avvicina rapidamente, si sente sempre più parlare di una transizione energetica verso un futuro di energia rinnovabile al 100% e l'urgenza di eliminare gradualmente i combustibili fossili e l'energia nucleare. ....Ecco i motivi per cui la transizione verso le energie rinnovabili non è solo auspicabile, ma assolutamente necessaria.
1. L'energia rinnovabile è redditizia
In un recente studio, Greenpeace e DLR (Centro aerospaziale tedesco) hanno  rilevato che gli investimenti necessari per raggiungere un obiettivo rinnovabile al 100 X 100 saranno cospicui , e cioè di US $ 1 trilione anno. Tuttavia, la buona notizia è che sarà più che avremo  un risparmio di US $ 1.07 miliardi di dollari sui costi  solo dei carburanti nello stesso periodo, (per non parlare dei  grandi benefici per la salute umana e dei costi evitati dal cambiamento climatico e  relativi fenomeni metereologici   estremi).
Non c'è bisogno di guardare le previsioni per rendersi conto che l'uso delle  energie rinnovabili è già attraente dal punto di vista economico. Prendendo l'esempio tedesco, quasi un quarto del fabbisogno energetico nazionale è soddisfatto da fonti rinnovabili, che hanno portato ad un aumento dell'occupazione nel settore energetico di quasi 380.000 nuovi posti di lavoro. E 'ragionevole concludere che questo tipo di esempio si ripeterà nel mondo nel futuro (prossimo) la quota delle energie rinnovabili è in crescita e rappresenteranno il 25% dell'energia mondiale nel 2018.....
 La Graduale eliminazione dei combustibili fossili e  il pssaggio al 100% alle  energie rinnovabili ha senso economicmente  - specialmente quando i veri costi del nostro sistema energetico attuale vengono presi in considerazione. Negli ultimi anni, i costi dell' energia eolica e solare sono diminuiti drasticamente. Ad esempio, i prezzi dei pannelli solari fotovoltaici sono scesi del 75% dal 2009.

2 L'energia rinnovabile è democratica
Così com'è adesso , quando si vuole l'elettricità, si è costretti  ad acquistarla  da qualcun altro. Quando gli individui sono in grado di possedere le attrezzature  per prodursela da soli ,  significa che non dovranno più  affidarsi alla  fluttuazioni dei prezzi o  alla scarsità dei produttori di energia .
Il passaggio all' energia rinnovabile contribuisce alla sicurezza delle  rete locali, il controllo e la riduzione dei consumi in mancanza di sicurezza energetica.
Più in generale, in molti paesi,   la fornitura di energia elettrica da impianti nucleari e da combustibili fossili ha spesso portato a un sistema di trasmissione centralizzato, inflessibile e inefficiente che è intrinsecamente ostile alla integrazione di grandi quantità di energie rinnovabili, come l'energia solare ed eolica........... Infine, le energie rinnovabili contribuiscono a salvaguardare la sicurezza dell'approvvigionamento e l'indipendenza energetica di tutti i paesi.......
3. L'energia rinnovabile è ... rinnovabile!
E 'una cosa ovvia, ma che  spesso è dimenticata: i combustibili fossili e  l'uranio sono entrambi risorse limitate. Anche se abbiamo visto recentemente un calo dei prezzi del petrolio (perché la domanda globale è diminuita), non c'è assolutamente alcun dubbio che a un certo punto, i combustibili fossili dovranno essere  eliminati o diventeranno  troppo costosi per essere realisticamente sfruttati. In ogni caso, se si vuole mantenere l'aumento di temperatura al di sotto dei 2 ° C sul nostro pianeta, possiamo permetterci solo di  bruciare una piccola frazione delle  riserve conosciute già accessibili.....
In poche parole, l'energia rinnovabile è ovviamente migliore per l'ambiente rispetto ai combustibili fossili e all'energia nucleare. Ecco perché Climate Action Network Europe prevede la graduale eliminazione di tutte le emissioni di combustibili fossili e di  raggiungere un 100% di energie rinnovabili entro il 2050 come un risultato  importante per la COP 21  di Parigi
Gaétan Arnould è stagista presso CAN Europe

29 luglio 2015

Lifegate:Gli impianti solari più audaci ed efficienti del mondo.

Tratto da Lifegate

Gli impianti solari più audaci ed efficienti del mondo

L’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile è in crescita in tutto il mondo. Nel 2014 si è registrato il record di impianti solari ed eolici installati.
Senza il sole, semplicemente, non esisteremmo e il pianeta sarebbe una gelida landa sterile. Oltre ad aver permesso lo sviluppo della vita il sole rappresenta un’ottima fonte di energia rinnovabile. In tutto il mondo si stanno sviluppando tecnologie sempre più sofisticate per sfruttare i raggi solari per produrre energia pulita, ecco alcuni dei progetti solari più audaci e riusciti.

impianto solare nel desrto del gobi

PARCO SOLARE NEL DESERTO DEL GOBI, CINA

La Cina sta costruendo il parco solare più grande del Paese, il nuovo impianto sorgerà nel deserto dei Gobi, a Golmud e si estenderà per circa 2.550 ettari. La centrale sarà in grado di sostenere il fabbisogno energetico di un milione di abitazioni. Secondo una recente indagine di Greenpeace East Asia, grazie alla crescente adozione di energie rinnovabili, i livelli di inquinamento dell’aria in Cina sono migliorati, seppure ancora inadeguati agli standard mondiali.

TORRE SOLARE PS20, SPAGNA

In Andalusia nel 2009 è entrata in funzione la Torre solare Ps20, l’impianto, alto 165 metri, è secondo per dimensioni solo alla torre solare californiana Ivanpah Solar Power Facility. La torre vanta ben 1.255 pannelli ed è in grado di generare 20 Megawatt di energia elettrica pulita.

torre solare ps20

SISTEMI SOLARI SULL’OSPEDALE DI BIHAR, INDIA

In India oltre trecento milioni di persone non hanno accesso alla rete elettrica e la dipendenza dai combustibili fossili è fortemente radicata. Eppure ci sono realtà che stanno provando ad invertire questa tendenza puntando sulle energie rinnovabili. All’ospedale di Tripolia, ad esempio, sono stati installati dei sistemi per sfruttare l’energia solare concentrata. Questi sistemi producono vapore che viene utilizzato per sterilizzare le attrezzature mediche e della lavanderia, sul tetto dell’edificio sono inoltre installati pannelli fotovoltaici per generare elettricità.

PANNELLI SOLARI E PAGLIA NELL’ISOLA DI AEROE, DANIMARCA

L’isola di Aeroe, a sud della Danimarca, vanta uno degli impianti ad energia solare più estesi del mondo. L’obiettivo dell’isola è quello di raggiungere l’autosufficienza energetica. Per riscaldarsi gli abitanti sfruttano anche la paglia, che alimenta i sistemi di teleriscaldamento combinata con i pannelli fotovoltaici.

pannelli in danimarca

IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TANGTSE, INDIA

La città indiana di Tangtse, ai piedi dell’Himalaya, laddove la dispersione di luce nell’atmosfera è minore, ha installato un impianto fotovoltaico che fornisce elettricità ad una clinica, una scuola e a oltre trecento abitazioni per circa cinque ore ogni giorno.

26 febbraio 2014

Carbone: Alcuni Paesi europei dicono no a nuove centrali.

Tratto da  Mondoeco.it

Carbone: Paesi europei dicono no a nuove centrali



carbone
Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia hanno deciso di bloccare i finanziamenti per nuove centrali a carbone all’estero. L’annuncio è stato fatto con un comunicato congiunto, in questo modo i 5 Paesi seguono la linea adottata dagli Stati Uniti nell’abbracciare la tendenza crescente tra i  finanziatori nello spostare gli investimenti dai combustibili fossili alle rinnovabili.
 Per il WWF è un segnale importante che porta avanti l’azzeramento del carbone, la fonte di energia più vecchia e fuori tempo e molto inquinante che causa ben due morti ogni ora. 
  Mariagrazia Midulla, responsabile Clima e Energia del WWF Italia ha dichiarato: “agire è estremamente necessario e dobbiamo farlo adesso, ce lo dice la comunità scientifica con estrema chiarezza. Come WWF, ci appelliamo alle istituzioni finanziarie,sia pubbliche che private, perché impegnino 40 miliardi di dollari in nuovi investimenti nell’energia rinnovabile entro il giugno 2014, e perché pongano termine agli investimenti in combustibili fossili, puntando a una vera ed equa transizione; il cambiamento climatico è una delle principali sfide della nostra futura crescita economica e del nostro benessere”.

21 ottobre 2013

Italia Rinnovabile in festa a ROMA il 26 ottobre 2013

Riceviamo e pubblichiamo .

L’Italia rinnovabile in festa  Sabato 26 ottobre a Roma, in via dei Fori Imperiali.

Per un futuro pulito, l’innovazione ambientale, la riqualificazione edilizia e la ricerca
 Sarà una giornata di festa dedicata all’energia pulita, al sole e al vento, all’efficienza energetica per una migliore qualità della vita.


Dalle 10.00 del mattino i Fori Imperiali ospiteranno stand di associazioni e aziende italiane delle rinnovabili, prodotti biologici e sostenibili, laboratori di ogni tipo per bambini e ragazzi, ciclofficine, piste per go-kart a pedali e tanto altro ancora. L’appuntamento per la stampa e le troupe televisive è per le ore 11.00.

Saremo in piazza per un futuro energetico italiano incentrato sulle fonti rinnovabili e l'efficienza. Perché la rivoluzione energetica iniziata in questi anni, con oltre 600mila impianti distribuiti nel nostro Paese e oltre il 30% dei fabbisogni elettrici soddisfatti, non deve essere fermata. 

Perché oggi è possibile ridurre fortemente la dipendenza dalle fonti fossili, che fanno male alla salute delle persone, danneggiano l’ambiente e aggravano la crisi economica. E perché è qui l'interesse dell'Italia e di tutti i cittadini, e l’unica prospettiva di sviluppo che permette di fermare i cambiamenti climatici, ridurre la povertà e garantire la pace.
Tutti in piazza per reagire a un attacco portato alle fonti rinnovabili da parte di chi vorrebbe fermarle per tenere in vita inquinanti centrali a carbone e a olio combustibile che, ennesima ingiustizia, beneficiano persino di miliardi di Euro presi in bolletta o dalla fiscalità generale.

Sabato 26 ottobre l’Italia rinnovabile si incontra a Roma per chiedere un cambiamento concreto, perché deve essere più facile per le persone e i condomini realizzare interventi energetici, perché va eliminata la burocrazia e garantita la legalità, eliminando ogni tipo di infiltrazione mafiosa e criminale nel settore; perché vogliamo una strategia energetica nazionale lungimirante in grado di liberare il paese dai combustibili fossili e di posizionarloall’avanguardia nell’innovazione e diffusione delle energie pulite.

 L’ufficio stampa: 06.86268376 – 53

L’Italia delle rinnovabili in festa a Roma il 26 ottobre

[21 ottobre 2013]
italia rinnovabili
Il 26 ottobre, dalle 10.00 del mattino, i Fori Imperiali a Roma ospiteranno stand di associazioni e aziende italiane delle rinnovabili, prodotti biologici e sostenibili, laboratori di ogni tipo per bambini e ragazzi, ciclofficine, piste per go-kart a pedali e tanto altro ancora.
A promuovere la manifestazione/festa sono (per ora) Legambiente, Wwf, Greenpeace, Kyoto Club. Con l’adesione di AiabAcli, Aiel, Arci, Anev, Anter, Assieme, Assorinnovabili, Ater, Cepes, Chimica Verde, Cia, Cib, Cobat, Cts, Energia felice, Federparchi, Fiom, Focsiv, Fondazione campagna amica, Fondazione per il sud, Fondazione Symbola, Forum terzo settore, Giga, Itabia, Libera, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino, Msa, Pro natura, Rete mobilità nuova, Roma Natura, Runerer Italia, #salvaiciclisti,Si alle rinnovabili No al nucleare, Touring club, Uisp, che dicono «Saremo in piazza per un futuro energetico italiano incentrato sulle fonti rinnovabili e l’efficienza. Perché la rivoluzione energetica iniziata in questi anni, con oltre 600mila impianti distribuiti nel nostro Paese e oltre il 30% dei fabbisogni elettrici soddisfatti, non deve essere fermata. Perché oggi è possibile ridurre fortemente la dipendenza dalle fonti fossili, che fanno male alla salute delle persone, danneggiano l’ambiente e aggravano la crisi economica. E perché è qui l’interesse dell’Italia e di tutti i cittadini, e l’unica prospettiva di sviluppo che permette di fermare i cambiamenti climatici, ridurre la povertà e garantire la pace. Tutti in piazza per reagire a un attacco portato alle fonti rinnovabili da parte di chi vorrebbe fermarle per tenere in vita inquinanti centrali a carbone e a olio combustibile che, ennesima ingiustizia, beneficiano persino di miliardi di Euro presi in bolletta o dalla fiscalità generale».
Quindi sabato 26 ottobre l’Italia rinnovabile si incontra a Roma per chiedere un cambiamento concreto, «Perché deve essere più facile per le persone e i condomini realizzare interventi energetici, perché va eliminata la burocrazia e garantita la legalità, eliminando ogni tipo di infiltrazione mafiosa e criminale nel settore; perché vogliamo una strategia energetica nazionale lungimirante in grado di liberare il paese dai combustibili fossili e di posizionarlo all’avanguardia nell’innovazione e diffusione delle energie pulite».
Ci saranno anche due laboratorio energetico per le famiglie sul risparmio energetico in casa: alle 12,00, Liberarsi dalle bollette con il solare; alle 15:00, Tutti in classe A, l’efficienza energetica in edilizia
Fitto il programma degli incontri allo spazio dibattiti:
Ore 10:30 -  Il futuro dell’energia: autoproduzione, efficienza, smart grid, ricerca, impianti rinnovabili distribuiti e territorio. Dibattito con associazioni e esperti del settore, partecipa Andrea Orlandoministro dell’ambiente.
Ore 12:30 - Greenbuilding: come innovare l’edilizia italiana Il ruolo centrale dell’edificio e della città nel futuro energetico. Interventi di Ance, Anci, Cna, operatori e professionisti, esperienze virtuose.
Ore 14:30 - Pillole di energia Storie dell’Italia che cambia con la generazione distribuita, pulita, efficiente. Interventi selezionati di Sindaci, aziende, cittadini, esperienze di successo. Coordina Sergio Ferraris (Qualenergia)
Ore 17:00 - La mobilità nuova Pedoni, pedali e pendolari verso consumi energetici zero. Dibattito con associazioni e esperti del settore, cittadini e comitati.
- See more at: http://www.greenreport.it/news/litalia-delle-rinnovabili-in-festa-a-roma-il-26-ottobre/#sthash.VPa2ltTK.dpuf

L’Italia delle rinnovabili in festa a Roma il 26 ottobre

[21 ottobre 2013]
italia rinnovabili
Il 26 ottobre, dalle 10.00 del mattino, i Fori Imperiali a Roma ospiteranno stand di associazioni e aziende italiane delle rinnovabili, prodotti biologici e sostenibili, laboratori di ogni tipo per bambini e ragazzi, ciclofficine, piste per go-kart a pedali e tanto altro ancora.
A promuovere la manifestazione/festa sono (per ora) Legambiente, Wwf, Greenpeace, Kyoto Club. Con l’adesione di AiabAcli, Aiel, Arci, Anev, Anter, Assieme, Assorinnovabili, Ater, Cepes, Chimica Verde, Cia, Cib, Cobat, Cts, Energia felice, Federparchi, Fiom, Focsiv, Fondazione campagna amica, Fondazione per il sud, Fondazione Symbola, Forum terzo settore, Giga, Itabia, Libera, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino, Msa, Pro natura, Rete mobilità nuova, Roma Natura, Runerer Italia, #salvaiciclisti,Si alle rinnovabili No al nucleare, Touring club, Uisp, che dicono «Saremo in piazza per un futuro energetico italiano incentrato sulle fonti rinnovabili e l’efficienza. Perché la rivoluzione energetica iniziata in questi anni, con oltre 600mila impianti distribuiti nel nostro Paese e oltre il 30% dei fabbisogni elettrici soddisfatti, non deve essere fermata. Perché oggi è possibile ridurre fortemente la dipendenza dalle fonti fossili, che fanno male alla salute delle persone, danneggiano l’ambiente e aggravano la crisi economica. E perché è qui l’interesse dell’Italia e di tutti i cittadini, e l’unica prospettiva di sviluppo che permette di fermare i cambiamenti climatici, ridurre la povertà e garantire la pace. Tutti in piazza per reagire a un attacco portato alle fonti rinnovabili da parte di chi vorrebbe fermarle per tenere in vita inquinanti centrali a carbone e a olio combustibile che, ennesima ingiustizia, beneficiano persino di miliardi di Euro presi in bolletta o dalla fiscalità generale».
Quindi sabato 26 ottobre l’Italia rinnovabile si incontra a Roma per chiedere un cambiamento concreto, «Perché deve essere più facile per le persone e i condomini realizzare interventi energetici, perché va eliminata la burocrazia e garantita la legalità, eliminando ogni tipo di infiltrazione mafiosa e criminale nel settore; perché vogliamo una strategia energetica nazionale lungimirante in grado di liberare il paese dai combustibili fossili e di posizionarlo all’avanguardia nell’innovazione e diffusione delle energie pulite».
Ci saranno anche due laboratorio energetico per le famiglie sul risparmio energetico in casa: alle 12,00, Liberarsi dalle bollette con il solare; alle 15:00, Tutti in classe A, l’efficienza energetica in edilizia
Fitto il programma degli incontri allo spazio dibattiti:
Ore 10:30 -  Il futuro dell’energia: autoproduzione, efficienza, smart grid, ricerca, impianti rinnovabili distribuiti e territorio. Dibattito con associazioni e esperti del settore, partecipa Andrea Orlandoministro dell’ambiente.
Ore 12:30 - Greenbuilding: come innovare l’edilizia italiana Il ruolo centrale dell’edificio e della città nel futuro energetico. Interventi di Ance, Anci, Cna, operatori e professionisti, esperienze virtuose.
Ore 14:30 - Pillole di energia Storie dell’Italia che cambia con la generazione distribuita, pulita, efficiente. Interventi selezionati di Sindaci, aziende, cittadini, esperienze di successo. Coordina Sergio Ferraris (Qualenergia)
Ore 17:00 - La mobilità nuova Pedoni, pedali e pendolari verso consumi energetici zero. Dibattito con associazioni e esperti del settore, cittadini e comitati.
- See more at: http://www.greenreport.it/news/litalia-delle-rinnovabili-in-festa-a-roma-il-26-ottobre/#sthash.VPa2ltTK.dpuf

16 settembre 2013

LEGAMBIENTE :STOP AL CARBONE,IL FUTURO E' RINNOVABILE.

Tratto da Legambiente

STOP AL CARBONE, la fonte fossile più inquinante e meno efficiente. 

Basta sprecare tempo e denaro, chiediamo una moratoria sulla costruzione di nuove centrali e l'introduzione di una carbon tax sulle emissioni di CO2.
LORO INQUINANO     CO2
                             METALLI PESANTI
                             POLVERI SOTTILI
NOI PAGHIAMO        BOLLETTE 
                                  SUSSIDI
                                  SALUTE

IL FUTURO ENERGETICO E' RINNOVABILE.


27 giugno 2013

Blitz di Legambiente davanti ad Assoelettrica, basta inquinanti fonti fossili

Tratto da Ecoblog

Oggi blitz di Legambiente ad Assoelettrica contro i sussidi a petrolio, gas e carbone.


Questo pomeriggio Legambiente effettuerà un’incursione pacifica e colorata all’assemblea di Assoelettrica «per dire basta ai sussidi alle fonti fossili e agli oneri impropri che fanno pesare di più le bollette degli italiani e per chiedere di non cancellare gli incentivi per il solare fotovoltaico

Secondo Legambiente, è possibile fare risparmiare ben 5 miliardi di euro agli italiani tagliando i sussidi alle fonti fossili, gli oneri impropri gli sconti in bolletta ai grandi consumatori......
I “fossili” di Assoelettrica difendono naturalmente a spada tratta le sovvenzioni alle inquinanti centrali ad olio combustibile che dicono dovrebbero entrare in funzione in caso “di emergenza gas”. Secondo le statistiche Terna, nel 2011 il contributo dell’olio combustibile al termoelettrico è stato intorno al 4%, quindi sicuramente un po’ più dell’ “emergenza”.
La difesa di Assoelettrica diventa ridicola quando si parla degli inceneritori (quelli che si beccano impropriamente il sussidio CIP 6 come fonti assimilate alle rinnovabili)....  
Peccato che:(1) Negli altri paesi europei gli inceneritori non sono incentivati come in Italia(2) la riduzione dei rifiuti, la raccolta differenziata e il riciclo stanno togliendo cibo agli inceneritori (vedi il caso della Norvegia, ricordato persino da Crozza in una gag comica), che sono quindi tutt’altro che indispensabili.
Non è vero che gli incentivi alle rinnovabili rappresentano un costo per gli italiani: secondo uno studio di AGIGI, nei prossimi 20 anni i benefici apportati dalle fonti di energia rinnovabile assommeranno a 228 miliardi di € a fronte di una spesa di 152 miliardi.
Il fatto che Assoelettrica si debba muovere sulla difensiva, provando a giustificare ogni sua mossa è comunque un buon segno che l’aria in Italia sta cambiando.....

Leggi l'articolo integrale  su Ecoblog


Tratto da Ansa

Blitz  di Legambiente davanti  ad Assoelettrica, basta fonti fossili

Un sacco di carbone in regalo a presidente Testa

ROMA - Un sacco pieno di carbone e una foto di quando, da giovane, si batteva contro questa e le altre fonti fossili e per un mondo pulito. E' il 'regalo' che Legambiente ha consegnato al presidente di Assoelettrica Chicco Testa questo pomeriggio nel corso di un blitz davanti alla sede dell'assemblea dell'associazione. 
L'ex presidente di Legambiente ed ex membro del cda di Enel, sottolinea l'associazione, ''sembra, infatti, aver dimenticato la sua lotta contro il vecchio e inquinante carbone''.Leggi tutto

10 giugno 2013

Nasce il Club delle rinnovabili, per lo sviluppo del settore.Tra i soci fondatori, però, manca l'Italia:troppo condizionata dalla lobby dei fossili?

Tratto da Zeroemission
Nasce il Club delle rinnovabili, per lo sviluppo del settore

Lunedì, 10 Giugno 2013

Dieci Paesi hanno presentato a Berlino il "Club delle rinnovabili" con l'obiettivo di "fare lobby" per sostenere lo sviluppo internazionale del comparto. Tra i soci fondatori, però, manca l'Italia



Nasce a Berlino il Club delle rinnovabili con l'obiettivo di sostenere lo sviluppo dell'energia rinnovabile in tutto il mondo
A lanciare l'iniziativa,  il ministro dell'Ambiente tedesco Peter Altmaier e il direttore di Irena - Agenzia internazionale per le Energie rinnovabili, Adnan Aminsono. Fanno parte del Club Danimarca, Regno Unito, Francia, Germania, Cina, India, Marocco, Sud Africa, Tonga ed Emirati Arabi, Paesi che, insieme, rappresentano oltre il 40% degli investimenti mondali in energia rinnovabile. 
Alla prossima Conferenza sul clima delle Nazioni Unite, il Club sarà presente per lanciare iniziative per trasformare le rinnovabili in un vero e proprio driver dello sviluppo economico.
“Con una domanda energetica globale in crescita esponenziale - si legge nella nota diramata dal Club - i paesi si trovano ad affrontare decisioni su investimenti e infrastrutture che definiranno lo sviluppo delle prossime generazioni. 

 Il sistema energetico attuale presenta rischi per il clima, l’ambiente, la sicurezza energetica, in particolare, nei paesi più vulnerabili. 
Crediamo però che l’energia rinnovabile sia una parte essenziale della soluzione alle sfide esistenziali che ci attendono”.  

Tra i Paesi fondatori, però, non c'è l'Italia, ancora una volta, fuori dal circuito dei Paesi investitori nel settore.

17 maggio 2013

UE, eolico e fotovoltaico hanno numeri da leader:"La nuova produzione ha ampiamento sostituito quella delle centrali nucleari, a carbone e ad olio dismesse."

 Tratto da QualEnergia

Mercato elettrico UE, eolico e fotovoltaico hanno numeri da leader

Nuova potenza e produzione da eolico e fotovoltaico testimoniano il cambiamento in atto nel sistema elettrico europeo. Nel 2012 il nuovo installato FV connesso alla rete ha generato 19 TWh aggiuntivi, l'eolico 29 e 15 sono stati generati dalle nuove centrali a gas. 
La nuova produzione da rinnovabili ha ampiamento sostituito quella delle centrali nucleari, a carbone e ad olio dismesse.

I recenti dati forniti da Epia ed Ewea illustrano come il fotovoltaico per il secondo anno consecutivo sia la prima fonte in termini di nuova potenza elettrica installata: 16,7 GW nel 2012 (12 dei quali installati su tetto).
Dal grafico, estratto dall’ultimo rapporto dell’European Photovoltaic Industry Association (Global Market Outlook fot photovoltaics 2013-2017) si nota come il fotovoltaico superi abbondantemente eolico e gas, per non parlare del carbone (quest’ultimo con un saldo ampiamente negativo tra nuovi impianti e dismissioni).
Va detto anche che le centrali a gas, dopo aver raggiunto il loro picco di installazioni nel 2010 con 20 GW, nel 2011 (meno di 10 GW) e nel 2012 (poco più di 10 GW) hanno dovuto registrare un netto calo riguardo alla nuova potenza. Un dato che deve essere ulteriormente ridimensionato nella sua portata considerando le importanti dismissioni come quelle registrate nel 2012 e ammontanti a 5,5 GW. Quindi è utile osservare a questo scopo, nel grafico in basso, la potenza elettrica netta aggiunta nel 2012 nell’UE27.
Per avere un filmato, più che una fotografia, di questa che potremmo definire come una vera e propria transizione energetica in atto in Europa, bisogna vedere la potenza netta (in GW) aggiunta negli scorsi 13 anni, cioè nel periodo che va dal 2000 al 2012: sono 166 i gigawatt di potenza tra eolico e fotovoltaico contro i 121 GW per il gas, 
e contro specialmente saldi negativi per carbone, olio e nucleare.
Dopo i dati sulla potenza è bene fornire anche quelli sulla produzione di energia elettrica, per non essere tacciati di segnalare solo gli sviluppi più evidentemente positivi per le rinnovabili. Bisogna dire però che, anche in questo caso, molti detrattori delle rinnovabili dovrebbero rivedere alcuni loro pregiudizi, come quelli che riguardano la marginalità del contributo delle fonti pulite, e in particolar modo del fotovoltaico, anche alla luce della rapidità del cambiamento verificatosi.
Nel 2012 il nuovo installato fotovoltaico connesso alla rete ha generato nell’UE27 19 TWh aggiuntivi (il calcolo viene fatto per un anno di operatività degli impianti). Nello stesso anno, dalla nuova potenza eolica sono arrivati 29 TWh, altri 7 dalle altre rinnovabili e 15 TWh dalle nuove centrali a gas che mediamente lavorano per circa 3000 ore/anno; un dato, quest’ultimo, che riflette l’attuale situazione nel mercato elettrico europeo. 
Nel 2011 il nuovo fotovoltaico aveva prodotto più di ogni altra fonte, eolico incluso.
Ma la cifra che sembra più sorprendente (grafico a destra) riguarda il totale della produzione di elettricità del 2012 delle installazioni di eolico e fotovoltaico realizzate nel 2011. Ebbene questa generazione è risultata maggiore di quella che sarebbe stata prodotta dalle centrali nucleari, a carbone e olio combustibile dismesse nel 2012, cioè di quella produzione elettrica persa per il pensionamento di queste centrali.
Per limitarci al fotovoltaico, dai dati Epia notiamo che la media della copertura del fabbisogno elettrico dell’UE27 nel 2012 è del 2,6% (era dell’1,15% nel 2010), con livelli sopra la media in Italia (6,7%), in Germania (5,6%) e in Grecia (4%). Ma se consideriamo che la produzione di picco rappresenta circa il 50% dell’elettricità consumata in Europa, allora - spiega l’EPIA nel suo documento - potremmo vedere queste quote in un modo diverso e ritenere in questa prospettiva che il FV oggi è in grado di produrre il 5,2% del picco della domanda di elettricità nell’UE27, e più del 13,5% in Italia e oltre l’11% in Germania.
Ed è questo il numero che spiega, meglio di molti altri, come l’elettricità solare in pochissimi anni abbia assunto un ruolo determinante nel mercato elettrico tanto da essere diventato un competitore diretto delle altre fonti convenzionali di energia. Il grafico qui sotto dà un'ulteriore illustrazione di quanto detto.
Qui in alto si mette in relazione la percentuale del contributo del fotovoltaico alla domanda in alcuni singoli paesi europei e il suo massimo contributo istantaneo. La punta massima di copertura alla domanda di carico offerta dal fotovoltaico è stata ad esempio del 45% in Germania e di circa il 38% in Italia. Percentuali impensabili solo 2 o 3 anni fa.

 Potremmo concludere dicendo che siamo solo alba di un’altra storia.
 
Immagine tratta da Facebook del Dott.G Ghirga Medico ISDE

09 aprile 2013

Climate Fight Should Target Coal .......BERSAGLIO IL CARBONE IL GRANDE NEMICO DEL CLIMA E.......DELLA SALUTE.

 Tratto da  Bloomberg.com

Climate Fight Should Target Coal, Not Keystone

Gli attivisti del clima hanno  accumulato un esercito impressionante per marciare su Washington contro le pipeline Keystone XL ..... l'olio sporco che verrebbe  portato dal Canada alle raffinerie degli Stati Uniti e nei mercati energetici mondiali. In questa lotta, però, è in gioco una relativamente piccola quantità di emissioni di anidride carbonica - l'Environmental Protection Agency stima che l'importo  di Keystone  corrisponda ad un mero 0,2 per cento del "budget del carbonio" e gli scienziati dicono che abbiamo bisogno di ridurre in modo maggiore  per evitare un  riscaldamento catastrofico.

Come due analisti impegnati per affrontare il cambiamento climatico, applaudiamo la strardinaria manifestazione di   forza, ma consigliamo di non cambiare bersaglio e affrontare il  nemico  più importante 
del  carbonio :  il carbone degli Stati Uniti.
Il carbone è il  combustibile fossile   fondamentalmente  "sporco" .
Le  Centrali elettriche a carbone emettono  tutti i giorni particolato mortale ed anche  ossido di azoto e biossido di zolfo che producono  smog che provoca un  danno per la salute umana. Esse costituiscono anche una delle principali fonti di gas a effetto serra. Allontanarsi i dal carbone non  favorirebbe solo un  lento  cambiamento climatico, ma  proteggerebbe  la salute di innumerevoli americani.

Il palco è già impostato per questa transizione. Con l'emergere di gas naturale a basso costo da scistoil carbone non è più la tecnologia più competitiva per  l'energia negli  Stati Uniti, anche per   l'aumento dei costi di produzione e per leggi federali più severe in materia di inquinamento, il carbone viene utilizzato sempre meno negli Stati Uniti, anche se  il resto del mondo lo  utilizza di  più. Oggi, solo il 38 per cento di energia elettrica degli Stati Uniti proviene dal carbone, in calo dal 50 per cento del  2007.

E  il  gas da scisto emette molto meno inquinamento e carbonio rispetto alla combustione del carbone. Utilizzando più energia elettrica da impianti alimentati a gas naturale, la  Pennsylvania, per esempio, è stata in grado di ridurre drasticamente l'inquinamento atmosferico.


Illustration by Lauren Germano & Tember Hopkins Energie rinnovabili 

Nel frattempo, le tecnologie di energia rinnovabile, come l'eolico e il solare, stanno guadagnando  nicchie di mercato e Stati  in cui le condizioni climatiche ed economiche lo permettono  - come le Hawaii (solare) e il Texas (vento). 
Dal 2007,  la produzione di energia eolica negli Stati Uniti è quadruplicata, ed è in uso   una quantità sette volte maggiore di energia solare.  L' eolico e  il solare  combinati  hanno prodotto   il 9 per cento dell'  energia elettrica  che  il carbone ha fatto nel 2012. 
 Dal momento che   tecnologie più innovative e convenienti a zero emissioni di carbonio raggiungono il mercato,l' energia elettrica a carbone può essere gradualmente eliminata.
Ridurre  il carbone è anche una strategia adeguatamente ambiziosa contro il cambiamento climatico

 Mentre Keystone è un progetto unico, il carbone degli Stati Uniti è un intero sistema energetico.Una lotta contro di esso può trarre sostegno non solo dalle truppe anti-Keystone di Bill McKibben, ma anche da organizzatori locali dell'aria pulita, ambientalisti che sono contro la striscia di estrazione mineraria e di spianamento delle montagne, e le numerose industrie di energia pulita che  guadagnano dalla perdita di  potere del carbone.

Per anni, la campagna del Sierra Club  BEYOND COAL  ha dimostrato l'efficacia che  queste coalizioni può avere efficacia che  si accredita con  la chiusura di 142 centrali a carbone, conpiani di chiusura di un terzo della flotta degli Stati Uniti entro il 2030. (La filantropia del sindaco di New York Michael R. Bloomberg, il proprietario di Bloomberg LP, ha contribuito $ 50 milioni per la campagna del club.)  

Per qualche  motivo, questa attenzione è stata reindirizzata verso Keystone. Ha bisogno di essere rispostata indietro.

L'innovazione è il primo passo necessario nel passaggio a fonti energetiche più pulite.  

La rivoluzione del gas naturale è cresciuta  grazie a  30 anni di investimenti pubblici in ricerca e sviluppo di nuove tecnologie di perforazione.
Quindi abbiamo due messaggi per gli attivisti del clima: Focalizziamoci  sulla  sostituzione del carbone con alternative  a basso tenore di carbonio e a basso costo.
E spingiamo per una maggiore innovazione attraverso una scelta di tecnologie per  l' energia - solare, eolica, batterie e biocarburanti - per renderli più in grado di competere su prestazioni e prezzo.

Il carbone è una sporca, costosa  reliquia del 20 ° secolo. Gli attivisti del clima dovrebbero unirsi dietro un drive finale per ottenere  che gli Stati Uniti eliminino definitivamente  il carbone .

 

Immagine del Dottor G. Ghirga Medico ISDE
Gli autori di questo articolo: Matthew Stepp a Alex Trembath 
(Le opinioni espresse sono loro proprie)

Per contattare l'editore responsabile di questo articolo: Maria Duenwald / mduenwald@bloomberg.net